Almanacco Del 3 Marzo

0
241

E’ il 62° giorno dell’anno, 9ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 303 giorni.

A Roma il sole sorge alle 06:41 e tramonta alle 18:03 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:57 e tramonta alle 18:12 (ora solare)
Luna: 9.07 (tram.) 23.10 (lev.)

Santi del Giorno

Beato Innocenzo da Berzo (Sacerdote)
Santa Cunegonda (Imperatrice)
San Marino di Cesarea (Martire)

San Tiziano di Brescia (Vescovo)
San Vinvaleo (Abate di Landevennec)
Sant’Artellaide (Vergine)
Santa Camilla di Auxerre (Vergine)
Santi Cleonico ed Eutropio (Martiri)
Santi Emiterio e Cheledonio (Martiri)

Etimologia

 Innocenzo, il nome ha origine latina ed è di tradizione cristiana; riflette il culto dei Santi Innocenti, cioè i bambini uccisi da Erode, nella strage degli Innocenti

Proverbio del giorno

L’acqua di marzo è peggio delle macchie ne’ vestiti.

Aforisma del giorno

Chi sradicasse la sensazione del male, estirperebbe contemporaneamente la sensazione del piacere e infine annienterebbe l’uomo. (M. de Montaigne)

Sei nato oggi? 

Sei riflessivo e permeato da una profonda saggezza. Non dai valore a “quel che luccica”, cerchi la serenità e non ti importa nulla di raggiungere posizioni di successo. Il tuo lavoro, che svolgi con serietà, è per te solo un mezzo per garantirti la sicurezza economica. In amore sai dare molto e troverai ben presto chi saprà ricambiare la tua passione, intensa e allo stesso tempo discreta, e costruire con te la famiglia che desideri.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Mercoledì 03 Marzo 2021

Accadde Oggi

Primo numero della rivista Time

sabato 3 marzo 1923 (98 anni fa)

Primo numero della rivista Time: Nell’America degli anni Venti la stampa fu investita dal boom dei periodici illustrati e d’attualità che guardavano agli esempi della vecchia Inghilterra. Il TIME inaugurò questa stagione parlando dei fatti attraverso i volti dei protagonisti, arrivando così a fare la storia del XX secolo fino ai giorni nostri.

L’attenzione verso le fasce più deboli della popolazione fu un principio cardine del giornalismo d’inizio Novecento, ispirato dalle teorie sociologiche della celebre Scuola di Chicago. Da qui infatti derivarono l’approccio giornalistico di raccontare la realtà, partecipandovi in prima persona, e il cosiddetto muckraking, la tecnica di “battere i marciapiedi” alla ricerca della vita marginale e nascosta della metropoli.

La fase tra le due guerre vide fiorire due nuovi tipi di stampa periodica, ripresi dalla tradizione britannica, dove, rispetto al testo, assumevano un ruolo prioritario le fotografie e le illustrazioni. Uno era rappresentato dai tabloid, l’altro dai newsmagazine, i settimanali d’attualità di cui il TIME fu il primo esempio negli USA.

La rivista, lanciata nelle edicole il 3 marzo 1923, venne fondata quasi per gioco da due studenti di Yale, Henry Luce e Briton Hadden. Intenzionati a chiamarla inizialmente Facts, i due, già colleghi al Yale Daily News, non nutrivano grandi aspettative dal loro progetto. Tuttavia già dal primo numero avevano conferito al giornale alcuni aspetti identitari, su tutti l’immagine di copertina riservata a un personaggio pubblico.

Sul numero d’esordio toccò a Joseph G. Cannon (presidente della Camera dei rappresentanti degli USA dal 1903 al 1911 e tra i politici più influenti della storia americana) inaugurare la serie di volti noti, locali e non, che aprivano le notizie della settimana. Sfruttando la risonanza che offrivano altri media come la radio e il cinema, TIME aumentò la sua popolarità toccando gli altri continenti.

Di conseguenza apparve necessario aprire altre sedi per altrettante edizioni della rivista, da destinare al pubblico europeo (unitamente a quello africano e dell’America Latina), asiatico e del Sud del Pacifico (per Australia e Nuova Zelanda).

Dal 1927 fu introdotta l’iniziativa Man of the Year, con la quale veniva designata la personalità più influente dell’anno tra quelle segnalate settimanalmente, dedicandole una copertina speciale. Una giuria interna alla Redazione decideva tra una rosa di finalisti, tenendo conto, anche in maniera non vincolante, delle indicazioni dei lettori. Il primo a esserne insignito fu il famoso aviatore Charles Lindbergh, che nel 1927 compì la prima traversata aerea dell’Oceano Atlantico, senza scalo.

Da Mahatma Gandhi alla regina Elisabetta II, nel corso del secolo si alternarono politici, scienziati, premi Nobel, uomini di cultura e spettacolo. I presidenti degli Stati Uniti d’America, soprattutto nel primo ventennio, fecero la parte del leone, con Franklin D. Roosevelt che ottenne tre copertine, record tuttora imbattuto. Primo italiano a riceverlo fu papa Giovanni XIII, seguito più tardi da Giovanni Paolo II. Se le immagini di feroci dittatori come Hitler e Stalin suscitarono forti critiche, con grande sorpresa nel 1982 venne accolta la scelta di assegnarlo al computer.

Rinominato Person of the Year dal 1999, il premio conobbe in questa nuova versione alcune importanti eccezioni, nel vederlo assegnato non a un singolo individuo, ma a gruppi di persone come i manifestanti della “Primavera araba” (2011) o persino all’intera galassia di utenti del web, per i loro preziosi contributi (2006). Dopo papa Francesco nel 2013, l’anno seguente è stato attribuito agli “Ebola fighters”, ossia gli operatori sanitari impegnati a debellare il virus letale nell’Africa occidentale. Altri premiati sono stati Angela Merkel (2015) e Donald Trump (2016). Nel 2017 è stato nuovamente assegnato a un gruppo: Silence Breakers, composto da donne che hanno subito e denunciato molestie.

Pubblicato a New York City, TIME è attualmente il più diffuso settimanale al mondo (26 milioni di lettori in totale, di cui 20 milioni solo negli USA) ed è tra i più autorevoli della stampa internazionale.

Disastro ferroviario di Balvano

venerdì 3 marzo 1944 (77 anni fa)

Disastro ferroviario di Balvano: Un viaggio verso la speranza di procurarsi da vivere si trasformò in una trappola infernale, ricordata, per numero di vittime, come la più grave tragedia ferroviaria della storia d’Italia.

Con le città provate dalla rappresaglia nazista e dai primi bombardamenti alleati, all’inizio del 1944 in molti cercavano di acquistare cibo e generi di prima necessità dai contadini dei monti lucani, scambiando sigari e altri prodotti distribuiti dai militari americani. Questa necessità spinse centinaia di cittadini, provenienti per lo più dalle province di Napoli e Salerno, a salire sul treno merci 8017, partito da Napoli nel pomeriggio di giovedì 2 marzo e diretto a Potenza.

Alla stazione di Salerno, in sostituzione di quella elettrica non più utilizzabile nel tratto dopo Battipaglia, vennero posizionate due locomotive a vapore in testa al convoglio (di regola venivano suddivise tra le due estremità del treno). Una decisione scellerata, che unita alla forte pendenza del tratto, all’eccessivo carico di passeggeri, circa seicento, e all’alto tasso di umidità, fece perdere aderenza al mezzo, bloccandolo nella galleria tra le stazioni di Balvano e di Bella-Muro Lucano.

Qui, lo spazio angusto della galleria e l’assenza di vento alimentarono la diffusione dei gas tossici (causata anche dalla pessima qualità del carbone), sprigionati dalle caldaie, in tutti i vagoni, facendo perdere i sensi, fino alla completa asfissia, al personale e ai passeggeri. Solo in due scamparono alla morte, un fuochista e il frenatore del carro di coda.

In nome della ragion di Stato, la vicenda venne fatta passare sotto silenzio, impedendo per anni una precisa stima delle vittime, tutt’oggi oscillante tra le 521 identificate e le 600 presunte da diverse fonti (con il prezzo più alto pagato dalla comunità di Resina, l’odierna Ercolano), e l’accertamento delle responsabilità dell’accaduto, liquidato dall’allora commissione parlamentare come «sciagura per cause di forza maggiore».

Primo volo delle Frecce Tricolori

03 marzo 1961

A Rivolto del Friuli, si alzano in volo per la prima volta le Frecce Tricolori. Fondata il 1° marzo, in seguito alla decisione dell’Aeronautica Militare di creare un gruppo permanente per l’addestramento all’acrobazia aerea collettiva dei suoi piloti, la PAN, Pattuglia Acrobatica Nazionale, è al comando del Maggiore Mario Squarcina.

All’origine, la squadra è composta da sei piloti su altrettanti F86 SABRE. L’anno successivo, il team si amplia a 10 elementi, 9 in formazione e un solista, diventando la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo

Nati in questo giorno

Ronan Keating

data di nascita: giovedì 3 marzo 1977 (44 anni fa)

Ronan Keating: Artista pop di caratura internazionale, salito alla ribalta all’inizio degli anni Novanta come membro di una boyband.

Nato a Dublino, comincia con i Boyzone, vendendo 27 milioni di dischi dal 1994 al 2000, grazie ad hit come “No Matter What” e “Words”. Nel 1999 esordisce come solista con il singolo When You Say Nothing At All (colonna sonora del film “Notting Hill”) che svetta nelle classifiche in Gran Bretagna ed in Europa.

Nel 2000 pubblica il secondo album, con il singolo “If Tomorrow Never Comes” che ottiene enorme successo. Continua la carriera da solista registrando numerosi successi e nel 2009 pubblica un album intitolato “Songs For My Mother”, dedicato alla madre scomparsa. Nel 2011 collabora con il compositore statunitense Burt Bacharach e reinterpreta dieci famosi brani con un’orchestra dal vivo di 40 elementi, ottenendo un ottimo riscontro di vendite.

Nel 2013 ritorna con i Boyzone, per festeggiare i vent’anni di attività del gruppo, incidendo un album con 10 inediti e partecipando al tour in tutto il Regno Unito e l’Irlanda. Nel 2020 pubblica Twenty Twenty, il suo undicesimo album in studio.

Francesco Paolantoni

data di nascita: sabato 3 marzo 1956 (65 anni fa)

Francesco Paolantoni«Ho vinto qualche cosa?» è solo il più conosciuto dei tormentoni che hanno accompagnato la sua carriera di attore, comico e showman.

Napoletano doc, nel 1987 entra anche lui nell’allegra brigata di Arbore di “Indietro tutta!”, vestendo i panni di cupido. La popolarità arriva nove anni dopo con Mai dire gol, interpretando personaggi come “Robertino”, “il nonno virtuale”, il pizzaiolo puteolano “Ciairo” e altri.

Ospite fisso a “Quelli che il calcio”dal 1998 al 2001, in seguito lavora nell’ “Ottavo Nano” su Rai2 e in “Amici Miei” con Ron, Francesco De Gregori, Renato Zero. Molto attivo a teatro e sporadicamente nelle fiction TV, nel 2014 figura nel cast del film Andiamo a quel paese, diretto da Salvatore Ficarra e Valentino Picone, e nel 2018 in Una festa esagerata di Vincenzo Salemme.
Nel 2019 conduce con Paola Perego Superbrain – Le supermenti su Rai 1 e partecipa a Made in Sud su Rai 2.

Nati… sportivi

Zico

data di nascita: martedì 3 marzo 1953 (68 anni fa)

Zico: Nato a Rio de Janeiro (Brasile), è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore, bravissimo nei calci da fermo. Arthur Antunes Coimbra, questo il suo vero nome, in Italia ha giocato nell’attacco dell’Udinese, dal 1983 al 1985, 39 partite, segnando 22 reti.

Negli anni Settanta e poi fino al 1989, ha indossato la maglia della squadra brasiliana del Flamengo (254 presenze e 136 gol), meritando il riconoscimento di calciatore sudamericano dell’anno per tre volte (1977, 1981, 1982).

Nella Nazionale verde oro ha totalizzato 72 presenze e 52 reti, ed ha partecipato a tre Mondiali (1978, 1982, 1986), vincendo il bronzo in quelli di Argentina ’78. Nel 2004 è stato ovviamente inserito nella lista FIFA 100 ed è presente nelle prime posizioni di altre graduatorie dei migliori calciatori. In carriera ha giocato 750 partite ufficiali segnando 516 gol.

Da allenatore, a partire dal 1999, ha guidato i giapponesi del Kashima Antlers (dove nel 1994 ha terminato la carriera da calciatore), la Nazionale del Sol Levante, i turchi del Fenerbahçe, i greci dell’Olympiakos, la Nazionale irachena. Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ha allenato una squadra del Qatar. Dal successivo mese di settembre, e fino al gennaio 2017, è diventato il tecnico della squadra indiana del Football Club Goa.

Zbigniew Boniek

data di nascita: sabato 3 marzo 1956 (65 anni fa)

Zbigniew Boniek: Nato a Bydgoszcz (Polonia), è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore. Zbigniew Kazimierz Boniek (è il suo nome completo), detto Zibì, in Italia è stato un centrocampista, dal 1982 al 1988, di Juventus e Roma. Con i bianconeri ha vinto uno scudetto (1983/84), una Coppa Italia, una Coppa dei Campioni (1984/85), una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Uefa.

In Nazionale ha totalizzato 80 presenze, segnando 24 reti, e ha contribuito al terzo posto della Polonia nei Mondiali del 1982. Unico calciatore polacco inserito da Pelé nella FIFA 100, è stato allenatore, con non molte fortune, di Lecce, Bari, Avellino e Nazionale polacca.

Il 26 ottobre 2012 è diventato presidente della Federcalcio polacca. Negli ultimi dieci anni è stato spesso commentatore televisivo sulle reti RAI.

Valerio Bernabò

data di nascita: sabato 3 marzo 1984 (37 anni fa)

Valerio Bernabò: Nato a Roma, è un ex rugbista a 15, che in Pro12 (il torneo per club delle federazioni di Galles, Irlanda, Scozia e Italia) è stato seconda linea, dalla stagione 2010/11 al 2013/2014, del Treviso e, dal 2014, delle Zebre Rugby di Parma, dove al termine della stagione 2017/18 ha concluso la carriera agonistica.

In precedenza ha giocato a Calvisano (in provincia di Brescia), vincendo lo scudetto 2004/05, e a Roma. Con la Nazionale ha collezionato numerose presenze, giocando anche nel Sei Nazioni.

Eventi Sportivi

La Juventus vince il 55° Viareggio

lunedì 3 marzo 2003 (18 anni fa)

La Juventus vince il 55° Viareggio: Alla cinquantacinquesima edizione del Torneo calcistico di Viareggio (riservato alle formazioni giovanili) hanno preso parte 40 squadre provenienti da 12 paesi (25 le italiane). Iniziato il 17 febbraio, si è concluso il 3 marzo con la vittoria della Juventus, che in finale ha sconfitto per 1-0 lo Slavia Praga.

Tra i protagonisti della rosa bianconera: Daniele Gastaldello (dall’agosto 2017 al Brescia e con all’attivo una presenza in Nazionale) e Abdoulay Konko (dal luglio 2011 alla Lazio e dall’agosto 2016 a fine campionato all’Atalanta).
Al terzo posto si è classificato il Cittadella, che nella “finalina” ha superato il Vicenza. Nell’Inter, uscita ai quarti, ha giocato un ventenne di nome Goran Pandev.

I Doodle di Google

Festa delle ragazze

3 marzo

Festa delle ragazze: Per la famiglia giapponese, l’Hinamatsuri è una tradizione sacra e di buon auspicio per le bambine, affinché crescano in maniera sana e in piena letizia. Nota anche come “festa delle bambole o delle ragazze”, affonda le sue origini nel periodo Heian (794-1185), durante il quale era diffusa la credenza che le bambole avessero un potere propiziatorio, nel tenere lontani spiriti malvagi e malanni.

Per questo in ogni casa nipponica viene allestita una scala a gradini rivestiti di un panno rosso, sulla quale sono disposte le hina, bambole che raffigurano la corte imperiale al completo, circondate da accessori in miniatura quali paraventi e lampade. Lungi dall’essere utilizzati come comuni giocattoli, sono oggetti rari e di grande valore.

Alla festa e alla tradizione delle hina si richiamano i quattro doodle locali (visibili in Giappone), pubblicati da Google dal 2009 al 2012.

Angolo Lettura

Il Giardino dei Finzi-Contini

domenica 3 marzo 2013 (8 anni fa)

Il Giardino dei Finzi-Contini: Questa settimana suggeriamo la lettura del libro “Il Giardino dei Finzi-Contini, scritto da Giorgio Bassani nel 1962. La storia si svolge a Ferrara, tra il 1938 e il 1941, sfondo una crudele realtà fascista. Un gruppo di giovani ebrei si ritrova escluso dalle biblioteche, dai circoli sportivi e, in generale, dai luoghi di ritrovo pubblici. La nobile e altera famiglia Finzi-Contini mette a disposizione, per i loro incontri, il meraviglioso giardino. Il gruppo riesce a creare, in quel magnifico luogo, un microcosmo a-temporale di amori velati, amicizie e incomprensioni. La storia rappresenta una lucida e sottile denuncia alle leggi razziali e alla brutalità del periodo fascista.
Al libro è ispirato l’omonimo film, di Vittorio de Sica, del 1970 che vinse diversi premi: il David di Donatello e l’Orso d’oro al festival di Berlino, nel 1971, e il premio Oscar come miglior film straniero, nel 1972. Eccone un breve brano: «Volle essere Micol a mostrarmi il giardino. Ci teneva. “Mi sembra di averne un certo diritto” aveva sogghignato, guardandomi.
Il primo giorno, no. Avevo giocato a tennis fino a tardi, ed era stato Alberto, quando aveva smesso di combattere con la sorella, ad accompagnarmi fino a una specie di baita alpina in miniatura, seminascosta in mezzo a una macchia d’abeti e distante dal campo un centinaio di metri (Hutte, la chiamavano lui e Micol), nella quale baita o Hutte, adibita a spogliatoio, avevo potuto cambiarmi, e più tardi, all’imbrunire, prendere una doccia calda e rivestirmi.
Ma l’indomani le cose erano andate in modo diverso. Un doppio che opponeva l’Adriana Trentini e Bruno Lattes ai due quindicenni (col Malnate seduto in cima alla scranna arbitrale a far la parte del paziente conteggiatore di punti) aveva subito la piega delle partite che non finiscono mai.
“Che cosa facciamo?” mi aveva detto a un certo momento Micol, alzandosi in piedi. “Per riuscire a dare il cambio a questi qua, ho l’impressione che io, te, Alberto, e l’amico meneghino, dovremo aspettare un’ora buona. Senti: e se noi due nell’attesa ci pigliassimo su, e andassimo a vedere un po’ di piante?” Non appena il campo si fosse reso libero – aveva aggiunto – ci avrebbe pensato Alberto a riconvocarci.
Si sarebbe ficcato tre dita in bocca, e giù col suo celebre fischio! Si era girata sorridendo verso Alberto che, sdraiato lungo disteso sopra una terza sedia a sdraio col viso nascosto sotto un cappello di paglia da mietitore, sonnecchiava al sole lì vicino.
“Non è vero, signor pascìa?” Di sotto il cappello il signor pascìa aveva assentito con un cenno del capo, e noi ci eravamo avviati. Si, suo fratello era formidabile, continuava a spiegarmi Micol. All’occorrenza sapeva tirar fuori certi fischiacci talmente potenti che quelli dei pecorai, al confronto, erano roba da ridere. Strano, eh?, in un tipo del genere. A vederlo, uno non gli dava quattro soldi. E invece… Chissà mai dove andava a pescarlo quel fiato!».

Scomparsi oggi

Lella Lombardi

data di nascita: mercoledì 26 marzo 1941 (79 anni fa)
data morte: martedì 3 marzo 1992 (29 anni fa)

Lella Lombardi: Nata a Frugarolo (in provincia di Alessandria) e morta a Milano nel marzo 1992, è stata una pilota automobilistica italiana, seconda donna a guidare in Formula Uno una monoposto ma l’unica a classificarsi in zona punti.

Con 12 gare detiene anche il primato femminile di Gran Premi disputati (dal 1974 al 1976), staccando Maria Teresa de Filippis, che negli anni Cinquanta si è fermata a 4.

Muore Amedeo di Savoia

03 marzo 1942

Muore Amedeo di Savoia. Nato nel 1898, all’entrata in guerra dell’Italia nella prima Guerra Mondiale si arruola volontario, guadagnandosi sul Carso il grado di tenente. Nel 1932 entra nella Regia Aeronautica e parte per l’Africa. Dopo la vittoria italiana in Abissinia, nel 1937 è nominato governatore dell’Africa Orientale.

Nel 1941 si conquista l’appellativo di “eroe di Amba Alagi”, resistendo, con i pochi uomini rimastigli, per un mese agli attacchi degli inglesi. Preso prigioniero, viene internato in Kenya e durante la prigionia si ammala di malaria e tubercolosi. Muore nell’ospedale militare di Nairobi e al suo funerale i generali inglesi, in segno di stima, si presentano con il lutto al braccio

Muore Goffredo Petrassi

03 marzo 2003

Muore a Roma Goffredo Petrassi, musicista e maestro di un’intera generazione di compositori, fra cui anche Ennio Morricone. Produce musica da camera, vocale, orchestrale e colonne sonore di numerosi film tra cui “Riso Amaro” e “Cronaca familiare”.

Commenti