martedì, Marzo 5, 2024

Almanacco Del 24 Febbraio

E’ il 55° giorno dell’anno, 8ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 310 giorni.

A Roma il sole sorge alle 06:52 e tramonta alle 17:54 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:09 e tramonta alle 18:03 (ora solare)
Luna: 5.20 (tram.) 14.36 (lev.)

Santi del Giorno

Beato Costanzo Servoli da Fabriano (Domenicano)
San Sergio (Martire)

San Modesto di Treviri (Vescovo)
Sant’Evezio di Nicomedia (Martire)
Sant’Etelberto (Re del Kent)
Sant’Edilberto (Re dei Canzii in Inghilterra)

Etimologia

Costanzo, variante di Costante, nome di origine latina che deriva dal verbo constare “stare fermo, saldo” e che significa “fermo, risoluto”.

Proverbio del giorno

A San Mattia la neve per la via.

Aforisma del giorno

Figlio mio, osserva il comando di tuo padre, non disprezzare l’insegnamento di tua madre. (Salomone)

Sei nato oggi?

 A volte la vita non si mostra molto generosa con te, ma tu possiedi una saggezza ed una forza d’animo interiore che ti porta a considerare le prove, cui devi sottostare, come occasioni di rafforzamento e arricchimento interiore. Arriverai a costruire, sia nel lavoro che in amore, quel che desideri e il frutto delle tue fatiche si rivelerà tanto più prezioso quanto più te lo sarai guadagnato.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Mercoledì 24 Febbraio 2021

Accadde Oggi

“Marcellino pane e vino” al cinema

giovedì 24 febbraio 1955 (66 anni fa)

“Marcellino pane e vino” al cinema: Nell’elenco delle pellicole evergreen per genitori e figli, occupa un posto speciale il bambino che aveva per famiglia un gruppo di frati e per amici l’immaginario Manuel e Gesù.

Verso la metà degli anni Cinquanta, nella Spagna franchista che dopo anni di isolamento tornava al centro dell’attenzione europea e degli USA in particolare, il cinema locale usciva da una profonda crisi legata in gran parte alla pesante censura del regime e iniziava a conoscere qualche segnale di ripresa. In quel periodo prese piede la moda degli attori bambini (tra cui Joselito, Marisol, Rocío Dúrcal), catapultati in tenera età sul grande schermo e destinati ad un immediato e, in molti casi, effimero successo.

Il primo, e quello che ottenne maggior fama oltre i confini nazionali, fu il madrileno Pablito Calvo, che a soli sei anni si trovò a debuttare al cinema nel ruolo di primo attore. Il piccolo fu scelto dal regista ungherese Ladislao Vajda per vestire i panni del protagonista di Marcelino Pan y Vino, film tratto dall’omonimo romanzo di José María Sánchez Silva, noto come scrittore per l’infanzia.

La storia nasce da una leggenda legata alla vita di San Marcellino, molto popolare in Spagna, che all’inizio del film viene raccontata da un frate francescano a una bambina gravemente malata, mentre tutto il paese si reca al convento per onorare il Santo. Finite le ostilità tra Spagna e Francia, un gruppo di frati decide di recuperare un vecchio castello per farne un convento francescano.

Una mattina davanti all’ingresso dell’edificio i frati trovano una cesta con un bambino che, dopo aver cercato invano di affidare a una famiglia, decidono di allevare da soli dandogli il nome del santo del giorno in cui era stato ritrovato: Marcellino. Il bimbo cresce e non avendo altri coetanei con cui giocare, si crea un amico immaginario che chiama Manuel. La sua spensierata e frenetica quotidianità lo porta per caso a un incontro che si rivelerà straordinario.

Nella soffitta, affisso alla parete c’è un crocifisso a grandezza naturale, al quale il piccolo decide di portare acqua e vino pensando così di alleviarne la sofferente magrezza. Ne nasce un’amicizia speciale che conduce Marcellino a realizzare ciò che più desidera: vedere sua madre. Alla sua prima uscita il film commosse tutti e qualche mese dopo si guadagnò il plauso della giuria all’ottavo Festival di Cannes, dove Pablito Calvo ottenne una menzione speciale.

In Italia arrivò a settembre dello stesso anno e la reazione del pubblico fu altrettanto entusiasta. Tre anni dopo la piccola star spagnola recitò al fianco del “principe della risata”, al secolo Antonio de Curtis, nel film “Totò e Marcellino” diretto da Antonio Musu. Allo stesso modo in diversi paesi fiorirono remake e cartoni animati ispirati al personaggio ideato dal scrittore Silva.

Quest’ultimo, dal canto suo, beneficiò non poco della popolarità della pellicola: il suo romanzo, tradotto in trenta lingue, vendette oltre nove milioni di copie; tant’è che l’autore (premiato con il premio Andersen, considerato un po’ il Nobel della letteratura per ragazzi) scrisse altre storie che avevano per protagonista il piccolo orfanello.

Peron eletto presidente dell’Argentina

24 febbraio 1946

Juan Domingo Peron viene eletto presidente dell’Argentina. Convinto della necessità di una terza via fra socialismo e capitalismo, quella che in suo onore sarà definita “peronismo”, Peron spinge molto sull’industrializzazione del Suo Paese e su politiche sociali indirizzate principalmente alle classi operaie.

Popolarissimo negli anni della sua presidenza insieme alla moglie Evita, è stato uno dei leader argentini più discussi, anche per la complicità e l’ospitalità offerta ai criminali di guerra nazisti alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Carlo e Diana

24 febbraio 1981

Buckingham Palace annuncia il fidanzamento del Principe Carlo del Galles con Lady Diana Spencer. La casa reale pensa di aver trovato in lei la “sposa perfetta” per il futuro re: aristocratica, nubile, bella. I due si sposeranno il 29 luglio nella cattedrale di Saint Paul a Londra. Il loro sarà un matrimonio burrascoso e infelice, che si concluderà, dopo scandali e tradimenti, nel 1992.

Nati in questo giorno

Steve Jobs

data di nascita: giovedì 24 febbraio 1955 (66 anni fa)
data morte: mercoledì 5 ottobre 2011 (9 anni fa)

Steve Jobs: Genio dell’informatica, imprenditore creativo, opinion leader, visionario. È stato tutte queste cose assieme in 35 anni di carriera professionale, vissuta con un solo e unico scopo: cambiare il mondo!

Nato a San Francisco, in California, e subito dato in adozione, Steven Paul Jobs trascorse infanzia e giovinezza tra Mountain View (dove oggi ha sede Google) e Cupertino, nel cuore della Silicon Valley. Conquistato dalla controcultura degli anni Sessanta e contrario alle convenzioni di ogni tipo, manifestò presto la sua indole solitaria e visionaria.

Abbandonato il college, iniziò a lavorare nel mondo dei videogame per l’Atari e in questo periodo strinse amicizia con Steve Wozniak, informatico e dipendente di HP, che gli propose un progetto assai ambizioso: progettare un nuovo computer. Jobs accettò con entusiasmo, mettendo a disposizione il proprio garage per l’assemblaggio.

Il primo aprile del 1976 i due diedero vita alla società Apple e misero in commercio il primo modello di personal computer. Fu l’inizio di una storia che vide Jobs conquistare nei decenni a seguire il ruolo di amministratore delegato, oltre a quello di uomo simbolo di un marchio destinato a colonizzare il mercato mondiale dell’elettronica.

Dall’Apple Lisa (primo pc con il mouse) all’iPhone, passando per il Macintosh, ogni nuovo prodotto rappresentò una svolta epocale nelle abitudini delle persone, facendo di Jobs un guru e un modello culturale e di vita. Votato nel 2010 come “persona dell’anno” dal Financial Times, scomparve nell’ottobre del 2011, nella sua casa di Palo Alto, consumato da un tumore maligno al pancreas.

Alessandro Gassmann

data di nascita: mercoledì 24 febbraio 1965 (56 anni fa)

Alessandro Gassmann: Figlio di cotanto padre, dall’illustre genitore ha ereditato soprattutto l’ecletticità nell’alternare ruoli drammatici e brillanti, sia sul set che sul palcoscenico.

Romano de Roma, Alessandro è il terzogenito dell’indimenticabile “mattatore”, Vittorio Gassman, unico nato dal matrimonio con l’attrice francese Juliette Mayniel. Dopo l’esordio a 17 anni nell’autobiografico Di padre in figlio, sempre all’ombra del padre si fa le ossa a teatro, prima di ritornare al cinema, verso la fine degli anni Novanta.

Felice il sodalizio artistico con Gianmarco Tognazzi, sulla scia di quello storico tra i rispettivi genitori, legato a commedie come “Uomini senza donne” (1996), “Facciamo fiesta” (1997), “Ex” (2009). I maggiori consensi li raccoglie per le prove drammatiche in Caos calmo (2008), che gli vale un David di Donatello e un Nastro d’argento come “miglior attore non protagonista”, e “Razzabastarda” (2013), che segna il suo esordio da regista.

Impegnato socialmente con Amnesty International, nel 2015 è protagonista de Il nome del figlio di Francesca Archibugi, che gli vale un Nastro d’argento e una candidatura ai David di Donatello. Nel 2017 e nel 2018 veste i panni dell’ispettore Lojacono nella serie TV I bastardi di Pizzofalcone.

Marta Marzotto

data di nascita: martedì 24 febbraio 1931 (90 anni fa)
data morte: venerdì 29 luglio 2016 (4 anni fa)

Marta Marzotto: Popolare personaggio della moda made in Italy e delle cronache mondane, Marta Vacondio (il vero nome) nasce a Reggio Emilia.

Inizia a lavorare sin da piccola come mondina (seguendo le orme della madre), riscoprendosi in seguito sarta e modella a Milano. Nel 1954 si sposa con il conte Umberto Marzotto comproprietario (con altri fratelli) di un’industria tessile, del quale conserva il cognome anche dopo il divorzio.

Per molti anni musa ispiratrice del pittore Renato Guttuso, nel 2000 ottiene la cittadinanza onoraria di alcuni comuni del casertano, per la lotta alla camorra.

Presente spesso in TV come opinionista e intrattenitrice, negli ultimi anni si rilancia come costumista e disegnatrice di gioielli, creando diverse collezioni anche di oggetti di arredo.

Ricoverata alla clinica La Madonnina di Milano, qui scompare il 29 luglio del 2016.

Nasce Giovanni Pico della Mirandola

24 febbraio 1463

Nasce Giovanni Pico della Mirandola, umanista e filosofo italiano. Il suo pensiero si ispira al platonismo di Marsilio Ficino, a cui cerca, però, di aggiungere elementi della tradizione esoterica di Ermete Trismegisto e della cabala. Pico della Mirandola pone inoltre al centro dei suoi scritti il tema della dignità e della libertà dell’uomo. Muore nel 1494.

Nati… sportivi

Alain Prost

data di nascita: giovedì 24 febbraio 1955 (66 anni fa)

Alain Prost: Nato a Lorette (Francia), è un ex pilota automobilistico. Alain Marie Pascal Prost, dal 1980 al 1993, ha vinto 51 Gran Premi di Formula Uno e 4 volte il titolo mondiale piloti: con la McLaren nel 1985, 1986 e 1989, con la Williams nel 1993. Ha corso anche nelle scuderie Renault e Ferrari.

Francesco Baiano

data di nascita: lunedì 24 febbraio 1964 (57 anni fa)

Francesco Baiano: Nato a Napoli, è un ex attaccante di calcio e dal 2007 allenatore. Nella lunga carriera indossa le maglie di Napoli, Empoli, Parma, Avellino, Foggia, Fiorentina (119 le presenze in serie A con 29 reti), Derby County, Ternana, Pistoiese, Sangiovannese e Sansovino.

Dopo alcune esperienze come vice (Varese, Siena, Palermo e Chievo), da novembre 2014 a ottobre 2015 è l’allenatore dello Scandicci in serie D. Un anno dopo diventa il tecnico del Varese, in serie D, fino a metà marzo 2017. Dal luglio 2019 è l’allenatore del squadra Primavera del Pisa.

Le buone prestazioni al Foggia lo portano in Nazionale, totalizzando due presenze, la prima delle quali il 13 novembre 1991, in Italia-Norvegia.

Eventi Sportivi

Salt Lake 2002

domenica 24 febbraio 2002 (19 anni fa)

Salt Lake 2002: Le Olimpiadi di Salt Lake 2002, dopo 78 competizioni in 15 sport, si sono concluse con un discreto bottino per la delegazione italiana: 4 ori, 4 argenti e 5 bronzi. Nello sci alpino le medaglie sono arrivate solo nelle gare femminili con l’oro di Daniela Ceccarelli, il bronzo di Karen Putzer nel Super G e con l’argento di Isolde Kostner nella discesa libera.

Nello sci di fondo (dove l’esito delle gare ha risentito delle successive squalifiche per doping), dopo 10 anni dalle Olimpiadi di Albertville, Stefania Belmondo ha vinto nuovamente tre medaglie: un oro nella 15 km a tecnica libera, un argento nella 30 km a tecnica classica e un bronzo nella 10 km, sempre a tecnica classica, che però le sarà assegnato successivamente per la squalifica per doping di chi la precedeva.

Completano il medagliere azzurro (con l’Italia seconda solo ai norvegesi): l’oro di Gabriella Paruzzi sempre nella 30 km, il bronzo di Cristian Zorzi nello sprint 1,5 km e l’argento nella staffetta 4×10 km maschile. Nello short track, dominato dalla Cina e dalla Corea del Sud, la staffetta azzurra sui 5 km ha vinto l’argento.

Lidia Trettel si è classificata al terzo posto nella gara di slalom parallelo di snowboard, disciplina alla sua seconda presenza olimpica. Un oro, infine, è arrivato dallo slittino, dove Armin Zöggeler ha vinto la gara del singolo.

All’Italia l’Europeo di calcio a 5

lunedì 24 febbraio 2003 (18 anni fa)

All’Italia l’Europeo di calcio a 5: La fase finale del terzo campionato europeo di futsal si è svolta dal 17 al 24 febbraio 2003, in Campania, con campi di gara al Palasport di Aversa e al PalaMaggiò di Caserta. Vi hanno preso parte otto Nazionali, divise in due gironi.

Gli azzurri hanno vinto, a punteggio pieno, il girone A, conquistando il diritto a disputare la semifinale con la Spagna, arrivata seconda nell’altro girone e campione d’Europa in carica.
Il successo per 2 a 1 sugli iberici ha spianato la strada all’Italia verso la finale con l’Ucraina, che ha battuto la Repubblica Ceca.

Nella finale gli azzurri vincono per 1 a 0, conquistando il titolo iridato, che per le successive quattro edizioni sarà vinto dagli spagnoli. Questo predominio continentale nel calcio a 5 sarà interrotto dall’Italia nell’edizione del 2014, disputata in Belgio.

I Doodle di Google

Indipendenza dell’Estonia

24 febbraio

Indipendenza dell’Estonia: Il giorno più sentito dal popolo estone è quello che ricorda la Dichiarazione d’indipendenza del 1918 (nota anche come Manifesto dei popoli dell’Estonia), adottata dal Comitato di salvezza nazionale.

Maturato come atto di ribellione nei confronti dell’impero tedesco, il manifesto fu il simbolo della lotta contro l’invasore sovietico che dovette arrendersi e riconoscere la nuova Repubblica dell’Estonia nel 1920. In quella fase fu adottata per la prima volta la bandiera ufficiale con i colori blu (che richiama cielo, laghi e mare del Paese), nero (colore indossato dai contadini del passato) e bianco (simbolo di luce e virtù cercate dal popolo).

I doodle locali (visibili in Estonia), pubblicati da Google nell’anniversario della Dichiarazione d’indipendenza del 2011 e 2012, ritraggono i colori della bandiera assieme ai più noti simboli nazionali, quali la rondine comune (emblema di libertà) e il fiordaliso (fiore millenario in quei territori, associato al pane quotidiano dal momento che cresce nei campi di segale).

Angolo Lettura

Le fiabe dei fratelli Grimm

domenica 24 febbraio 2013 (8 anni fa)

Le fiabe dei fratelli Grimm: Hanno più di duecento anni, furono pubblicate per la prima volta nel 1812, tuttavia i racconti dei fratelli Grimm non sembrano invecchiare mai; per questo motivo il nostro suggerimento di questa settimana è il libro “Le fiabe dei fratelli Grimm“. Quante generazioni sono cresciute in compagnia di racconti come “Cenerentola“, “Pollicino“, “I suonatori ambulanti di Brema“, personaggi vivi nell’immaginario di ciascuno. Un tesoro per grandi e piccoli, emozioni che hanno accompagnato ognuno di noi in ogni fase della vita dall’infanzia, come ascoltatori, all’età adulta, come attivi narratori.
Alcune delle storie contenute nella raccolta sono pressocchè sconosciute ma non prive del fascino e degli insegnamenti che caratterizzano le fiabe dei Grimm. Lasciamoci ritrasportare in un mondo che inizia con “C’era una volta” e termina sempre con “Vissero felici e contenti“, un mondo dove il bene trionfa sempre sul male, il tutto condito con un pizzico di magia. Eccone un brano: «C’era una volta un re potente e saggio che ogni giorno, a pranzo, quando la tavola era sparecchiata e non c’era più nessuno, si faceva portare ancora un piatto, coperto, da uno dei suoi servi più fedeli. Solamente lui ne mangiava, poi lo richiudeva, e nessuno sapeva che cosa vi fosse dentro. Un giorno avvenne che il servo, quando il re gli diede il piatto da portare via, non seppe resistere alla tentazione, lo portò nella propria camera, lo aprì e vi trovò dentro una serpe bianca. Vedendola gli venne una tale voglia di mangiarne che non potè trattenersi: ne tagliò un pezzetto e se lo mangiò. Ma appena lo sfiorò con la lingua, udì con chiarezza ciò che si dicevano i passeri e gli altri uccelli davanti alla finestra e comprese così che capiva il linguaggio degli animali.
Ora avvenne che proprio quel giorno la regina smarrì uno dei suoi anelli più belli, e il sospetto cadde su quel servo. Il re lo rimproverò aspramente e minacciò di condannarlo come reo, se entro quel giorno non avesse indicato il malfattore. Allora il servo si spaventò e non sapeva cosa fare. Inquieto, scese in cortile: là, vicino a un ruscello, le anatre riposavano tranquille e si facevano le loro confidenze. Egli ne sentì una che diceva: “Che peso ho sullo stomaco! Nella fretta ho ingoiato un anello che era sotto la finestra della regina.” Subito il servo l’afferrò per il collo, la portò al cuoco e disse: “Ammazza prima questa, è ben pasciuta.” Il cuoco le tagliò il collo e quando fu sbuzzata le trovò nello stomaco l’anello della regina. Il servo lo portò al re che se ne rallegrò molto, e volendo riparare il proprio errore gli disse: “Chiedi ciò che vuoi, e di’ quale carica desideri a corte.”
Ma il servo rifiutò ogni cosa e chiese soltanto un cavallo e del denaro per il viaggio, poiché‚ desiderava girare per il mondo
».

Scomparsi oggi

Alberto Sordi

data di nascita: martedì 15 giugno 1920 (100 anni fa)
data morte: lunedì 24 febbraio 2003 (18 anni fa)

Alberto Sordi: L’essere italiano nel bene e nel male. È stata la cifra distintiva della cinquantennale carriera di attore e regista dell’Albertone nazionale, tra i maggiori interpreti della commedia all’italiana.

Nato a Trastevere, nel cuore della vecchia Roma, Alberto Sordi visse la romanità come un tratto imprescindibile della sua personalità artistica, dando continuità alla grande tradizione capitolina iniziata con Aldo Fabrizi e Anna Magnani.

Dopo gli esordi come doppiatore negli anni Trenta, durante i quali prestò la propria voce a Oliver Hardy del famoso duo comico Stanlio & Ollio, e le prime comparsate in pellicole di poche pretese, raggiunse la fama tra il 1952 e il 1955 con personaggi che incarnavano i vizi dell’italiano medio: dal ruolo di approfittatore in Lo sceicco bianco all’infantile de I vitelloni (entrambi diretti dal grande Federico Fellini), fino al simpatico e celebre scansafatiche di Un americano a Roma (1954).

Gli anni Sessanta e Settanta lo consacrarono come attore completo, capace di alternare parti di grande intensità drammatica, come i protagonisti di di Detenuto in attesa di giudizio (1971) e Un borghese piccolo piccolo (1977), ad altre di geniale comicità, passando con disinvoltura dall’espressione dialettale all’italiano più forbito.

Tra gli aspetti peculiari del modo di recitare: la straordinaria capacità di trasformare le fattezze del viso e la gestualità, ora abbrutendosi ora ingentilendosi; il tono stentoreo della voce, affinato attraverso l’esperienza di doppiatore e macchiettista radiofonico, che sfruttò anche con l’eseguire alcune colonne sonore dei suoi film e canzoni irriverenti cantate in TV.

Preso a modello da numerosi attori, su tutti Carlo Verdone considerato da molti il suo erede naturale, Alberto Sordi fu insignito di numerosi riconoscimenti, tra cui 11 David di Donatello e un Leone d’oro alla carriera nel 1995. Scomparso nel febbraio 2003, le sue spoglie riposano nella tomba di famiglia, presso il cimitero monumentale del Verano.

Sandro Pertini

data di nascita: venerdì 25 settembre 1896 (124 anni fa)
data morte: sabato 24 febbraio 1990 (31 anni fa)

Sandro Pertini: Nel cuore degli italiani resta il “presidente più amato di sempre”, protagonista sul campo di quasi settant’anni di storia nazionale, dalla Prima guerra mondiale alla fine degli “anni di piombo”, e personalità tra le più autorevoli e integerrime sul piano politico.

Ligure di Sangiovanni di Stella (nel savonese), Alessandro Pertini si trovò a combattere, fin dai vent’anni, per la patria e le proprie idee. Dopo l’esperienza della guerra ’15-’18, si oppose al regime illiberale di Mussolini, andando incontro alla galera e poi all’esilio in Francia. Durante la Seconda guerra mondiale prese parte alla Resistenza e all’insurrezione di Milano, meritandosi la medaglia d’oro al valor militare.

Fondatore con Pietro Nenni del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, partecipò all’Assemblea Costituente e per due legislature consecutive (1968-76) sedette sullo scranno di Presidente della Camera. Un mese dopo l’assassinio di Aldo Moro ad opera delle Br, fu eletto Capo dello Stato, mettendo d’accordo comunisti e democristiani e assolvendo nei sette anni al difficile compito di tenere unito il Paese.

Legato da profonda amicizia al pontefice Giovanni Paolo II, morì a Roma nel febbraio del 1990.

Leonardo Pietro Moliterni
Leonardo Pietro Moliterni
Presidente dell'Associazione L'Ancora Capo Redattore Responsabile ma sono soprattutto giornalista, foto reporter e video reporter. Realizzo reportage e documentari in forma breve, in Italia e all'estero. Ho sposato Periodicodaily.com e Notiziedaest.com ed è un matrimonio felice. Racconto storie di umanità varia, mi piace incrociare le fragilità umane, senza pietismo e ribaltando il tavolo degli stereotipi. Per farlo uso le parole e le immagini. Sono un libero giornalista indipendente porto alla luce l'informazione Nazionale e Estera .. Soprattutto Cronaca, Meteorologia, Sismologia, Geo Vulcanologia, Ambiente e Clima.

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