Almanacco Del 2 Marzo

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E’ il 61° giorno dell’anno, 9ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 304 giorni.

A Roma il sole sorge alle 06:42 e tramonta alle 18:01 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:59 e tramonta alle 18:11 (ora solare)
Luna: 8.38 (tram.) 21.55 (lev.)
Perigeo lunare alle ore 6 – distanza: km. 365.431.

Santi del Giorno

San Quinto il Taumaturgo (Confessore)
Sant’Agnese di Boemia (Principessa, Badessa)

San Ceadda (Chad) di Lichfield (Abate e Vescovo)
San Lorgio (Martire)
San Troade (Martire)

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 Agnese, il nome era già usato dai greci nella forma Haghné, latinizzata in Agnés, e deriva dall’aggettivo haghné con il significato di “casta, pura”.

Proverbio del giorno

La polvere di marzo vale oro e argento.

Aforisma del giorno

La forza è confidente per natura. Nessun più sicuro segno di debolezza che il diffidare istintivamente di tutto e di tutti (Arturo Graf)

Sei nato oggi?

Hai una natura fortemente impressionabile: sei attratto dalla magia ma fai molta attenzione perché potresti essere vittima di individui senza scrupoli. Cerca invece di concentrare le tue energie sul lavoro dove con un po’ di impegno e costanza in più, potresti ottenere ottimi risultati. La vita affettiva è felice e puoi contare su di un partner tenero, affettuoso e, nello stesso tempo, abbastanza pratico da aiutarti nelle tue scelte.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Martedì 02 Marzo 2021

Accadde Oggi

Becquerel scopre la radioattività

lunedì 2 marzo 1896 (125 anni fa)

Becquerel scopre la radioattività: Uno scienziato francese si accorse per primo dell’esistenza di un fenomeno naturale che, se governato o indotto artificialmente, avrebbe fornito utili strumenti di indagine alla chimica e alla medicina. In caso contrario, veniva a costituire un pericolo letale per l’uomo.

Antoine Henri Becquerel si avvicinò alla scienza da figlio d’arte: padre e nonno erano stati entrambi fisici di chiara fama e avevano insegnato al Muséum national d’histoire naturelle di Parigi. Dopo aver completato la carriera universitaria in scienze (alla prestigiosa École Polytechnique) e in ingegneria, Becquerel iniziò a dedicarsi agli studi di ottica e in seguito all’assorbimento della luce nei cristalli.

La scoperta dei raggi X nel 1895, da parte di Wilhelm Conrad Röntgen, lo indirizzò a esperimenti sulle relazioni esistenti fra raggi X e fluorescenza. Partì osservando la fluorescenza dei minerali di uranio che, esposti alla luce solare, erano in grado di impressionare una lastra fotografica in carta nera, posta nelle vicinanze. La scoperta sensazionale fu nel constatare che lo stesso fenomeno si era verificato con il cristallo e la lastra chiusi in un cassetto.

Ciò era dovuto alla presenza di radiazioni invisibili sui minerali di uranio, che portarono lo scienziato francese a concludere che la radiazione era un evento naturale e non necessariamente indotto da una fonte di energia esterna, sia essa luce solare o altra fonte artificiale. Espose i risultati dei suoi studi all’Accademia francese delle Scienze, il 2 marzo del 1896. Da qui si cominciò a parlare in Fisica di radioattività, originata dalla disintegrazione, spontanea o provocata, di un nucleo atomico con conseguente emissione di radiazioni elettromagnetiche.

Un contributo prezioso venne dai coniugi Pierre e Marie Curie che, analizzando diversi campioni di pechblenda (una delle principali fonti naturali di uranio) ridotti in polvere, scoprirono che non avevano lo stesso livello di radiazioni. Quest’ultimo era di gran lunga più elevato in presenza di due elementi, che furono in seguito denominati polonio (in onore alle origini polacche di Marie) e radio (così chiamato per la sua intensa radioattività).

Le vite di Becquerel e dei Curie s’incrociarono quando nel 1903 fu assegnato loro il Nobel per la Fisica, per gli «straordinari servigi che essi hanno reso grazie alle loro ricerche congiunte sui fenomeni di radioattivi scoperti dal Professor Henri Becquerel». Una motivazione che riconobbe il primato dello scienziato francese, il cui nome (bequerel, simbolo bq) fu adottato dal Sistema internazionale come unità di misura della radioattività.

Le radiazioni sono adoperate in tutti i campi della scienza e della tecnica. Tra le applicazioni più note si annoverano quelle mediche, che vedono i raggi X utilizzati come strumento diagnostico e terapeutico della radiologia. Una delle applicazioni più recenti riguarda la genetica, che sfrutta le radiazioni come agenti mutageni, dando vita a varietà e razze con caratteristiche nuove.

L’uomo è continuamente esposto a radiazioni naturali, che possono essere innocue o nocive, queste ultime in grado di incidere profondamente sui tessuti biologici, a seguito di una forte esposizione. Tra gli elementi cancerogeni più diffusi in natura c’è il radon, gas rilasciato dal terreno o da materiali edilizi di origine vulcanica come il tufo che, accumulandosi in locali chiusi, diventa pericoloso. Recenti stime individuano nel radon la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta.

Esordio al cinema di King Kong

giovedì 2 marzo 1933 (88 anni fa)

Esordio al cinema di King Kong: Un gorilla di 10 metri, sopravvissuto sull’isola del Teschio, con altre creature, all’estinzione dei dinosauri, si ritrova catapultato tra i grattacieli di New York, dove, per amore di una donna, si compie il suo tragico destino.

La prima visione di King Kong, il 2 marzo del 1933, fu uno shock per il pubblico americano, sia per la rivoluzionaria combinazione di effetti speciali (tra cui stop-motion e proiezione miniaturizzata), sia per l’avvincente trama romantico-avventurosa; aspetti che lo proiettarono tra i capolavori assoluti della storia del cinema.

Diretto dalla coppia di registi Merian C. Cooper ed Ernest B. Schoedsack e con protagonisti Fay Wray e Robert Armstrong, il film sbancò il botteghino negli Stati Uniti, raccogliendo complessivamente 2 milioni di incassi e continuando a registrare successi con le versioni riviste del 1938, 1942, 1946, 1952 e 1956. Modello insuperabile del genere fantascienza, la pellicola ispirò un remake nel 1976, prodotto da Dino De Laurentiis e premiato con l’Oscar per i “migliori effetti speciali” (curati dall’italiano Carlo Rambaldi).

L’omonimo remake del 2005, firmato da Peter Jackson, portò a casa tre statuette. Più recente è il reboot “Kong: Skull Island”, uscito nel 2017.

Il Card. Pacelli eletto Papa

02 marzo 1939

Il cardinale Eugenio Pacelli è eletto Papa nel giorno del suo 63esimo compleanno. Pacelli sceglie il nome di Pio XII, per sottolineare la continuità di intenti e di operato con il suo predecessore, Pio XI, papa Ambrogio Ratti. Il pontificato di Pio XII sarà fra i più controversi della storia della Chiesa, per il suo atteggiamento elusivo rispetto al dramma dell’Olocausto e per l’assenza di una sua iniziativa diretta a impedire le deportazioni degli ebrei nei lager

Il Marocco è indipendente

02 marzo 1956

La Francia riconosce l’indipendenza del Marocco. Dopo la guerra, il partito nazionalista Istiqlal, fondato nel 1944, ottiene l’appoggio degli Stati Uniti e della Gran Bretagna alla causa indipendentista, facendo valere la partecipazione di truppe marocchine a fianco degli Alleati nelle campagne militari in Italia, Francia e Germania.

La Francia, impegnata nelle crisi d’Algeria e d’Indocina, prima cerca una soluzione negoziale e poi è costretta a riconoscere l’indipendenza del paese, seguita dalla Spagna, l’altra potenza coloniale in declino che aveva esercitato la propria influenza sul paese.

Nati in questo giorno

Nasce il Comintern

02 marzo 1919

Nasce a Mosca il Comintern, la Terza Internazionale Comunista. Lo scopo dell’organizzazione, voluta dai bolscevichi, è di coordinare in tutto il mondo l’azione dei partiti comunisti per creare le premesse di una “rivoluzione mondiale”.

La direzione dell’Internazionale viene affidata a un comitato esecutivo permanente e a un segretariato generale con sede a Mosca. L’anno seguente, al secondo Congresso, giungeranno a Mosca delegazioni provenienti da 37 paesi. Il primo delegato italiano sarà Antonio Gramsci.

Lou Reed

data di nascita: lunedì 2 marzo 1942 (79 anni fa)
data morte: domenica 27 ottobre 2013 (7 anni fa)

Lou Reed: Artista decadente per antonomasia, è tra i pochi che sono riusciti a coniugare la poesia con il rock.

Americano di Brooklyn, Lewis Allan Reed soffre fin da piccolo il male di vivere, trovando rifugio nella poesia e nella musica jazz. All’università incontra John Cale e con lui, nel 1964, fonda The Velvet Underground, band che lo lancia sulla scena internazionale grazie anche al sodalizio con l’artista Andy Warhol.

Dopo aver gettato le basi per diversi generi come il punk, la new wave e il rock alternativo, nel 1970 inizia la carriera da solista facendo centro con il secondo album, Transformer (prodotto da David Bowie), che contiene tra gli altri la celebre Perfect Day (scelta nella colonna sonora del “cult movie” Trainspotting).

Apprezzato anche per lavori immortali come il concept album Berlin (1973) e New York (1989), da molti considerato il miglior album da solista, negli anni affina sempre di più lo stile poetico delle canzoni. Ricoverato d’urgenza al Southampton Hospital di Long Island (New York), qui scompare nell’ottobre del 2013.

Stefano Accorsi

data di nascita: martedì 2 marzo 1971 (50 anni fa)

Stefano Accorsi: Partita da una battuta in inglese maccheronico, la sua carriera di attore a un certo punto ha messo la “freccia” seguendo il “red carpet” dei palcoscenici internazionali.

Bolognese doc, Stefano Vincenzo Accorsi, pur avendo alle spalle già qualche esperienza nei telefilm e al cinema, diventa popolare solo grazie alla pubblicità di un noto gelato, nel 1994, e due anni dopo sfonda sul grande schermo, interpretando il ruolo di protagonista in Jack Frusciante è uscito dal gruppo.

A consacrarlo è il ruolo del giovane inquieto e vittima della droga di Radiofreccia, prima prova alla regia della rockstar Ligabue, che regala ad Accorsi il David di Donatello come “miglior attore protagonista”. Gli anni duemila segnano una costante ascesa con pellicole come “L’ultimo bacio”, “Santa Maradona”, “Le fate ignoranti” (che lo porta al Nastro d’argento nel 2001) e Un viaggio chiamato amore, con cui nel 2002 trionfa alla Mostra del cinema di Venezia, ottenendo la Coppa Volpi.

Molto attivo anche a teatro e nelle fiction televisive (tra cui “Il clan dei camorristi” su Canale 5), nel 2016 recita in “Veloce come il vento” conquistando un Nastro d’argento. Nel 2018 è nel cast del film di Gabriele Muccino A casa tutti bene e nel 2020 è il protagonista del thriller Lasciami andare.

Walter Chiari

data di nascita: domenica 2 marzo 1924 (97 anni fa)
data morte: venerdì 20 dicembre 1991 (29 anni fa)

Walter Chiari: La sua comicità frenetica e surreale, unita alle spiccate capacità parodistiche, ha fatto scuola sul piccolo e grande schermo.

Nato a Verona, da famiglia pugliese, e morto a Milano nel dicembre 1991, Walter Annichiarico, in arte Chiari, si formò come tanti a teatro con la rivista, debuttando al cinema con “Vanità”, nel 1946, che gli valse il Nastro d’argento.

Lodato dalla critica per il ruolo di seduttore in Bellissima di Luchino Visconti, divenne in seguito un protagonista della commedia all’italiana e si fece apprezzare anche in TV per sketch memorabili, su tutti il Sarchiapone.

Risucchiato nel 1970 in una brutta vicenda di traffico di droga, da cui venne prosciolto dopo 70 giorni di carcere, ritornò a fatica sotto i riflettori, vittima dei pregiudizi e della censura della RAI. Dal matrimonio con Alida Chelli ebbe un figlio, Simone Annichiarico, che lavora come presentatore televisivo sui canali Mediaset, dopo aver collaborato per LA7 e la TV pubblica.

Jon Bon Jovi

data di nascita: venerdì 2 marzo 1962 (59 anni fa)

Jon Bon Jovi: Musicista poliedrico, è tra i big del rock mondiale, nello specifico del genere hair metal che ha reso popolare con la sua omonima band.

Nato a Perth Amboy, nel New Jersey, come John Francis Bongiovi Jr, imbraccia la chitarra a 10 anni, fondando il primo gruppo tre anni dopo. Nel 1984 inizia l’avventura dei Bon Jovi, formazione che lo porta all’apice della notorietà nella seconda metà degli anni Ottanta e all’inizio dei Novanta.

Cavalli di battaglia come Livin’ on a Prayer, “You Give Love a Bad Name”, “Always” e “It’s My Life”, trascinano i dodici album della band, facendo vendere oltre 140 milioni di copie nel mondo. Apprezzato anche come attore, John figura in diversi film, tra cui Capodanno a New York (2011), e telefilm di successo, su tutti “Sex and the City” ed “Ally McBeal”.

Sex symbol riconosciuto dell’universo femminile, è vicino ai meno abbienti con numerose iniziative benefiche.

Nati… sportivi

Nasce Vittorio Pozzo

02 marzo 1886

Nasce a Torino Vittorio Pozzo. Allenatore di calcio poliglotta, inflessibile e carismatico, vince con la nazionale italiana numerosi e prestigiosi trofei. Profondo conoscitore del calcio, inizia l’attività di allenatore col giovane Torino e poi come commissario tecnico della Nazionale.

Passati gli anni difficili della Prima Guerra Mondiale, Pozzo viene richiamato alla guida della Nazionale e, a partire dal 1934, ottiene dei risultati straordinari: due titoli mondiali, un oro olimpico e due coppe internazionali. Muore il 21 dicembre 1968. La sua figura è da sempre associata al metodo e a una grande serietà, professionale e morale

Modibo Diakité

data di nascita: lunedì 2 marzo 1987 (34 anni fa)

Modibo Diakité: Nato a Bourg-en-Bresse (nella regione del Rodano-Alpi, in Francia), è un calciatore francese, di ruolo difensore, con passaporto maliano. Dopo un’esperienza nelle giovanili della Sampdoria e nella Primavera del Pescara, nell’estate 2006 approda alla Lazio. Nei primi anni in maglia biancoceleste non trova molto spazio, complici vari infortuni. Nel campionato 2011/12, totalizza invece 25 presenze con una rete.

Nella stagione successiva, e con il cambio dell’allenatore, non trova spazio tra coloro che scendono in campo (solo una presenza in Coppa Italia). Con i biancocelesti vince, partendo nell’undici titolare, la Supercoppa italiana 2009.

Nel giugno 2013 diventa un calciatore della squadra inglese del Sunderland ma, in occasione della sessione invernale del calciomercato, torna in Italia per giocare nella difesa della Fiorentina. Nel settembre 2014 rescinde il contratto e si trasferisce al Deportivo de La Coruña, con cui scende in campo solo tre volte. Nel successivo mese di febbraio, da svincolato, trova un accordo con il Cagliari.

Nel successivo campionato indossa la maglia del neopromosso Frosinone, ma al termine del mercato invernale 2016 torna a giocare con quella blucerchiata della Sampdoria (otto le presenze). Nel gennaio 2017 diventa un tesserato della Ternana in serie B fino a fine campionato. Nel successivo mese di ottobre firma un contratto con il Bari, ma dopo il fallimento di quest’ultima ritorna nella squadra umbra.

Eventi Sportivi

Chamberlain segna 100 punti

venerdì 2 marzo 1962 (59 anni fa)

Chamberlain segna 100 punti: La partita del campionato di basket NBA è tra i Philadelphia 76ers e i New York Knicks, un incontro di inizio anni Sessanta che però è una delle pagine più belle di sempre dello sport. Wilt Chamberlain (noto anche come “The Big Dipper”), alto 217 cm e considerato uno tra i migliori cestisti di tutti i tempi, riesce a segnare 100 punti, stabilendo un primato ancora imbattuto!

Non aveva una buona tradizione sui tiri liberi ma in questo match conclude con un 28/32 dalla lunetta. Nel primo quarto segna 23 punti, per arrivare all’intervallo con un totale di 41. Il terzo quarto termina con un bottino di 69 punti.

Nell’ultima frazione di gioco, i suoi compagni lo cercano continuamente, pregustando il raggiungimento dell’impresa; così Chamberlain con altri 31 punti chiude l’incontro con 100 punti a referto (36 su 63 al tiro e ovviamente non esisteva ancora il tiro da tre). La partita finisce con la vittoria dei Warriors di Philadelphia per 169 a 147.

I Doodle di Google

János Arany

2 marzo

János Arany: Il periodo di maggior splendore della letteratura magiara fu vissuto tra il 1825 e il 1848, in coincidenza con il risvegliarsi di sentimenti nazionalistici che portarono all’indipendenza dall’Impero austriaco. Di questo clima fu espressione la poesia epica di János Arany, intellettuale eclettico e ricordato anche per la sua preziosa opera di traduttore delle opere di Shakespeare e di altri autori importanti.

Autore di numerose ballate tradotte in 50 lingue, viene ricordato per il poema epico Toldi, trilogia dedicata al leggendario cavaliere Miklós Toldi (XIV secolo). A quest’ultimo personaggio è dedicato il doodle locale (visibile in Ungheria), che Google ha pubblicato nel 2012, a 195 dalla nascita di Arany.

Angolo Lettura

L’isola di Arturo

domenica 2 marzo 2014 (7 anni fa)

L’isola di Arturo: Questa settimana consigliamo il libro “L’isola di Arturo”, scritto da Elsa Morante nel 1957 e vincitore del Premio Strega nello stesso anno.

Arturo Gerace, è un ragazzino che vive nell’isola di Procida, la cui vita è segnata da un’assenza fondamentale: la figura materna. Infatti, la madre è morta dandolo alla luce. L’isola di Procida funge da nido, da grembo materno per Arturo, che vive, almeno per i primi anni della sua vita, in un isolamento sicuro, dolce e confortevole. Un isolamento in cui il ragazzino, aspettando quotidianamente il padre, si immerge e sogna avventure che un giorno lo porteranno lontano. Il padre di Arturo si chiama Wilhelm ed è un uomo che lui mitizza in modo eccessivo e che rivelerà degli aspetti imprevisti.

Un romanzo scritto in modo semplice, in cui il lettore facilmente riesce ad immergersi nei paesaggi e nelle vicende che sono descritte minuziosamente e realisticamente dall’autrice.
Dal libro nel 1962 è stato tratto l’omonimo film diretto da Damiano Damiani.

Di seguito un breve brano tratto dal libro: «Uno dei miei primi vanti era stato il mio nome. Avevo presto imparato (fu lui, mi sembra, il primo a informarmene) che Arturo è una stella: la luce più rapida e radiosa della figura di Boote, nel cielo boreale! E che inoltre questo nome fu portato pure da un re dell’antichità, comandante a una schiera di fedeli: i quali erano tutti eroi, come il loro re stesso, e dal loro re trattati alla pari, come fratelli.

Purtroppo, venni poi a sapere che questo celebre Arturo re di Bretagna non era storia certa, soltanto leggenda; e dunque, lo lasciai da parte per altri re più storici (secondo me, le leggende erano cose puerili). Ma un altro motivo, tuttavia, bastava lo stesso a dare, per me, un valore araldico al nome Arturo: e cioè, che a destinarmi questo nome (pur ignorandone, credo, i simboli titolati), era stata, così seppi, mia madre. La quale, in se stessa, non era altro che una femminella analfabeta; ma più che una sovrana, per me.

Di lei, in realtà, io ho sempre saputo poco, quasi niente: giacché essa è morta, all’età di nemmeno diciotto anni, nel momento stesso che io, suo primogenito, nascevo. E la sola immagine sua ch’io abbia mai conosciuta è stata un suo ritratto su cartolina. Figurina stinta, mediocre, e quasi larvale; ma adorazione fantastica di tutta la mia fanciullezza.

Il povero fotografo ambulante, cui si deve quest’unica sua immagine, l’ha ritratta ai primi mesi di gravidanza. Il suo corpo, pure fra le pieghe della veste ampia, lascia già riconoscere ch’è incinta; ed essa tiene le due manine intrecciate davanti, come per nascondersi, in una posa di timidezza e di pudore. È molto seria, e nei suoi occhi neri non si legge soltanto la sottomissione, ch’è solita in quasi tutte le nostre ragazze e sposette di paese; ma un’interrogazione stupefatta e lievemente spaurita. Come se, fra le comuni illusioni della maternità, essa già sospettasse il suo destino di morte, e d’ignoranza eterna».

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