Allarme Unrae: “Automotive negli ultimi mesi è stato trascurato”

Michele Crisi, presidente di Unrae, chiede l'intervento del governo con un nuovo piano di incentivi per rilanciare il mercato dell'auto italiano in costante ribasso.

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Allarme Unrae mercato auto Italia
Unrae invoca l'intervento del governo per rilanciare il mercato auto italiano.

È allarme Unrae sulla situazione del settore automobilistico in Italia. Nel mese di febbraio il mercato ha confermato una preoccupante tendenza al ribasso. Le vendite sono ulteriormente crollate, arrivando a toccare una percentuale negativa del -22,6% rispetto al febbraio del 2021. Un declino che si sta facendo inquietante. Per questo motivo, sono sempre di più gli addetti ai lavori che invocano un intervento del governo per una pronta ripartenza.

Allarme Unrae: vendite di auto in calo in Italia

L’allarme Unrae è partito dalle ultime dichiarazioni rilasciate da Michele Crisci, presidente dell’associazione di categoria: “Ci auguriamo che finalmente il governo riprenda in mano il dossier dell’automotive che negli ultimi mesi è stato completamente trascurato – ha affermato – È necessario allineare la fiscalità dei veicoli aziendali a quella dei maggiori market europei”. In sintesi, si chiede di rilanciare gli incentivi per le vetture a basse emissioni, il cui mercato a febbraio è stato deficitario.

Mercato auto europeo 2021 in preoccupante calo

Mercato auto Italia: sorridono solo le vetture usate

I dati di febbraio 2022 mostrano come l’unico settore in crescita del mercato auto italiano sia stato quello dei veicoli usati. Male il noleggio a lungo termine. Stesso discorso per le auto elettriche, in controtendenza rispetto ai mesi precedenti quando avevano fatto segnare una continua diffusione. A questo punto, tenendo conto dell’allarme Unrae, il governo è chiamato a intervenire per ridare ossigeno all’intero comparto.

Italia in affanno senza incentivi per auto elettriche

Il mercato dell’auto europeo ha aperto il 2022 con i dati di immatricolazione più bassi da circa 22 anni. Nei 30 Paesi europei si è avuto un calo del 2,4% rispetto a quanto accaduto l’anno precedente. Sulla situazione italiana si è espresso Andrea Cardinali, direttore generale di Unrae: “L’Italia – ha evidenziato – continua ad essere l’unico fra i Major Market a non prevedere per il 2022 sostegni alla domanda di veicoli a zero o bassissime emissioni”. La Germania ha già stanziato 2,1 miliardi di euro di incentivi, la Francia 1,25 miliardi, la Spagna 619 milioni. Cardinali ha proseguito: “Per sostenere consumatori e aziende nel passaggio alla nuova mobilità è assolutamente necessario rinnovare almeno per il triennio 2022-2024 lo schema di incentivi per le vetture in essere fino allo scorso anno: uno strumento che ha dimostrato nei fatti di aiutare l’ambiente, anche rinnovando il parco circolante”.