venerdì, Maggio 24, 2024

A scuola con il Piedibus

In fila per due verso scuola. Allegri e vivaci, ma disciplinati e ordinati. E soprattutto a piedi. Gli alunni delle scuole elementari e medie di varie regioni italiane hanno, da tempo, scoperto “Piedibus”, il progetto di spostamento casa-scuola che può essere attivato dalle amministrazioni comunali. L’obiettivo è abituare i ragazzi a vivere la città, promuovere la socializzazione e innescare meccanismi virtuosi. Risponde alle direttive dell’Unione Europea nell’ambito nella mobilità sostenibile.

Il progetto Piedibus

Piedibus: in fila per due verso scuola. Allegri e vivaci, ma disciplinati e ordinati. E soprattutto a piedi. Gli alunni delle scuole elementari e medie di varie regioni italiane hanno, da tempo, scoperto “Piedibus”. Si tratta del progetto di spostamento casa-scuola che può essere attivato dalle amministrazioni comunali. L’obiettivo è abituare i ragazzi a vivere la città, promuovere la socializzazione e innescare meccanismi virtuosi. Risponde alle direttive dell’Unione Europea nell’ambito nella mobilità sostenibile.

Si possono attivare diversi percorsi, intercettando ampie zone e segnalando le soste per toccare i punti strategici, prossimi alle abitazioni degli alunni che aderiscono all’iniziativa.

Come nasce il Piedibus

Piedibus è un progetto che nasce in Danimarca. Trova le proprie origini nelle linee direttive e negli obiettivi indicati nel Progetto “Città sane”. Esso è stato presentato a Ottawa nel 1986 dall’OMS. Successivamente, nella conferenza mondiale su Ambiente e Sviluppo tenuta nel 1992 a Rio de Janeiro. E ancora in “Agenda XXI” (Programma Globale di Azione sullo Sviluppo Sostenibile). In Italia sono stati attivati progetti ed iniziative di “Piedibus” in molte città. Alcuni sono curati ed organizzati dai Comuni o da altre istituzioni pubbliche, come le Asl. Altri ancora, da singole associazioni o dalle scuole

Come funziona il Piedibus?

La carovana di bambini in movimento è accompagnata da due adulti. Ha capolinea, fermate, orari e un suo percorso prestabilito.

Piedibusè una realtà nei Paesi europei. Anche in Italia, ha iniziato a diffondersi una decina di anni fa.

E’ il modo più sicuro, ecologico, divertente e salutare per andare e tornare da scuola. Infatti, il Piedibus viaggia col sole e con la pioggia e ciascuno può indossare un gilet rifrangente. Inoltre, lungo il percorso, i bambini possono chiacchierare con i loro amici e apprendere utili abilità nella sicurezza stradale e guadagnare un po’ di indipendenza.

Soggetti coinvolti

Il Piedibus deve coinvolgere le istituzioni locali, gli assessorati e i settori delle amministrazioni. Come pure associazioni ambientaliste e associazioni di volontariato. Si tratta di un impegno comune e coordinato. Tra i soggetti, ci sono:

  • amministrazione comunale: assessorato alle politiche scolastiche, alla mobilità e all’ambiente;
  • polizia municipale ;
  • direzioni didattiche;
  • genitori;
  • associazioni ambientaliste.

Obiettivi del Piedibus

Piedibus si propone come una azione innovativa e promozionale per una mobilità sostenibile. Vuole favorire la protezione dell’ambiente e promuovere attività di socializzazione, educazione e informazione. Come pure, sostenere azioni tese a promuovere il senso di appartenenza all’ambiente stesso.

Ciò attraverso la partecipazione di bambini, genitori, insegnanti e amministratori.

Alcune finalità sono:

  • coinvolgere attivamente i bambini, educandoli e stimolandoli alla mobilità sostenibile;
  • promuovere l’autonomia dei bambini nei loro spostamenti quotidiani . Li aiuta ad acquisire “abilità pedonali”, così quando inizieranno ad andare in giro da soli saranno più preparati ad affrontare il traffico;
  • promuovere i processi di socializzazione tra coetanei, perché fanno parte di un grande gruppo;
  • consentire uno sviluppo armonico psico-fisico dei più piccoli. Infatti, l’educazione alla mobilità può essere un efficace strumento di prevenzione anche per l’obesità. Solo quindici minuti di tragitto a piedi per andare e tornare da scuola, può costituire la metà dell’esercizio fisico giornaliero raccomandato per i bambini;
  • favorire il ricorso al lavoro socialmente utile di persone anziane e del mondo del volontariato per vigilare e accompagnare i bambini durante il percorso casa-scuola;
  • favorire la nascita di una rete di genitori al fine di coordinare le azioni di vigilanza e controllo durante i percorsi casa-scuola, per stemperare le paure e le preoccupazioni per la sicurezza dei bambini;
  • stimolare l’intervento delle istituzioni pubbliche per aumentare i percorsi pedonali e delle aree verdi accessibili al pubblico;
  • ridurre gli inquinanti atmosferici e il rischio di patologie da esposizione a fattori inquinanti.

Conclusioni

Il Piedibus è un valido progetto nell’ambito della socializzazione, dell’educazione stradale e della mobilità sostenibile, anche ad esempio, riducendo il traffico davanti agli istituti scolastici.

I genitori, abituati ad accompagnare i bambini fin dentro scuola, si troveranno a vivere esperienze differenti.

E’ anche un modo per cambiare la mentalità dei cittadini. In tal modo, bambini e ragazzi si abituano a vivere la città e a comprendere la sicurezza stradale, a costo zero. Anzi, al costo di un sorriso!

https://www.periodicodaily.com/piedibus-e-bicibus/

Donatella Palazzo
Donatella Palazzo
Psicologa individuale, familiare e di coppia, e scrittrice. Sessoanalista (Istituto Italiano di Sessoanalisi e Dinamiche Sessuali). Specialista delle Risorse umane. Progettista in ambito sociale e scolastico. Membro dello Staff della Casa Editrice Noitrè. L'attività comprende, tra l'altro, la valutazione dei contributi di prossima pubblicazione, l'organizzazione degli eventi da presentare al pubblico e altro in ambito culturale.

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