A Reggio Emilia “Fotografia europea” e scatti d’autore

La manifestazione presenta installazioni e mostre dal 18 al 20 giugno

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Immagini e arte visuale per un evento culturale che valorizza il centro cittadino con esposizioni open air. A Reggio Emilia “Fotografia europea” è il festival che attraverso gli scatti presenta un luogo e le sue attrattive.


Reggio Emilia: in arrivo il festival della Fotografia Europea


Perché a Reggio Emilia “Fotografia europea”?

La città lancia un messaggio positivo al termine del lockdown, invitando la gente a trascorre del tempo per le vie del centro. L’appuntamento prosegue fino al 4 luglio con tante iniziative sulla cultura delle immagini e i progetti di artisti. Si susseguiranno conferenze, mostre e workshop che possono fornire spunti per ripensare il contesto urbano. La direzione artistica dell’evento è affidata a Walter Guadagnini insieme a Diane Dufour e Tim Clark, fondatore di “1000 Words”.

La sezione Daydreams

Sono in esposizione ai Chiostri di San Pietro installazioni e opere di artisti italiani e internazionali. Vittorio Mortarotti e Anush Hamzehian presentano “L’isola”, una creazione video-sonora con le immagini di una comunità in decadenza. “Telluris” è l’idea di Noémie Goudal che pensa a un luogo tra realtà fisica e spazio mentale. Sono poi da vedere le immagini di Raymond Meeks alle cascate di Catskill Mountains e il Marocco di Yasmina Benabderrahmane. Sophie Whettnall è a “Fotografia europea” con la mostra “Universo dentro”.

A Reggio Emilia “Fotografia europea” e progetti open air

Le opere dei fotografi trovano collocazione negli angoli più suggestivi della città, nelle aree pubbliche in cui si riunisce la gente. Jeff Mermelstein espone al Parco del Popolo “#Nyc”, mentre Antoine d’Agata presenta “Virus” che mette in luce la vulnerabilità umana di fronte alla malattia. “Eden” di Soham Gupta, in piazza della Vittoria, descrive una città fantasma di cui la natura si impossessa lentamente. Marco di Noia con “Tottori” immagina un viaggio in Giappone. Allo Spazio Gerra Gianluca Abbate (Terra ignota), Martin Baraga (Bereza), Annamaria Belloni (Supernatura), DEM (Stela) propongono “Back to land”. Un lavoro incentrato sulla valorizzazione delle aree rurali.

Joan Fontcuberta

Per la facciata del Palazzo dei Musei l’artista catalano Joan Fontcuberta realizza un lavoro che coinvolge la cittadinanza. Infatti, con le fotografie inviate dai passanti, crea delle tessere di ceramica con cui produce un mosaico. Le immagini raccontano la vita di tutti i giorni a Reggio Emilia e da settembre l’opera sarà visibile nel percorso espositivo.

Le altre mostre

Palazzo Magnani ospita “True fictions”, un viaggio alla scoperta della fotografia visionaria dagli anni ’70 ad oggi. L’esposizione, prorogata al 4 luglio, riunisce le opere di Thomas Demand, David Lachapelle, Tracey Moffatt, Andres Serrano, Cindy Sherman. All’edificio Da Mosto puoi ammirare invece le immagini di Thomas Demand e Martin Boyce, un dialogo tra artisti. I locali presentano anche “Home is where one starts from” che parla di photobooks e dell’ideazione di scatti che catturano l’attenzione.