USA: I RAGGI FOTONICI DELLA NASA PER AIUTARE I DIABETICI

0
1244

USA – I led della nasa si mettono oggi lunedi’ 8 febbraio 2016 a disposizione della medicina, in un esperimento contro le ulcere dei diabeti di Alberto Bruno noto dottore del politecnico di Torino.Un esperimento contro le amputazioni che ora vede per chi deve guarire da questo brutto male una speranza in piu’.Il National Space Biomedical Research Program ha evidenziato i primi benefici di questa nuova terapia led sugli astronauti i i quali hanno partecipato al progetto <> del Kennedy Space Center.
Per diventare grandi , le piantine che sono state cresciute nello spazio, sono state illuminate con queste luci led usate come cicli solari, e una volta fatto questo procedimento gli scienziati hanno notato che anche gli astronauti hanno potuto usufruire dei benefici quando sono entrati a contatto con queste pianticelle “ l’elioterapia e una cura che si faceva gia’ tanti hanni fa contro differenti patologie di allora” ci dice il dottor Bruno specialista nella gestione delle complicanze del diabete “ con questo macchinario siamo stati capaci di riproporre una giornata di sole in una decina di minuti, mandando i raggi solari artificiali dove più ne necessitavano , cioe’ sulle ulcere dei pazienti rivitalizzando la rinascita cellulare si sospettava che tutto cio’ non nuoceva alla salute di nessuno – ora lo stesso attrezzo viene usato anche nei centri estetici per guerreggiare gli inestetismi della pelle”.
a convalidare questo studio in cui sono stati coinvolti alcuni pazienti, sono i calcoli del biolab d’ingegneria biomedica del politecnico di Torino capeggiato dal dottor Molinaro, all’inizio e alla fine dell’esposizione a led, questi pazienti sono stati sottomessi a raggi infrarossi del nirs che misura l’ossigenazione e le variazioni di emoglobina nella zona curata,”questi dati che sono scaturiti sono importantissimi per dare chiarezza sull’adeguatezza della cura- dice bruno- nei piedi dei diabetici il miglioramento di un’ulcera varia da persona a persona e con questi primi dati formitici dal politecnico , ci possiamo rendere conto che questi raggi fotonici sono molto positivi sulle ulcere – appunto – perchè aumentano l’emoglobina ossigenata, ma in particolar modo fanno si’ che il metabolismo delle cellule deteriorate stuzzicano e velocizzano questo processo di guargione”.