Il Gp di Baku, quarto circuito di questa stagione 2018, ha regalato drammi e gioie, colpi di scena e qualche lacrima da parte dei tifosi di tutto il mondo. Il mondiale in corso è una continua scoperta e anche questo appuntamento, nella splendida e imprevedibile cornice cittadina dell’Azerbaijan, ha lasciato tutti a bocca aperta.
Si partiva con una Ferrari in prima posizione, quella del tedesco Sebastian Vettel, seguita a ruota da due Mercedes e due Red Bull, pronte ad attaccare il rosso davanti a loro come due squali inferociti, e chiudeva il gruppo dei top team il finlandese Kimi Raikkonen, in difficoltà rispetto agli altri a causa di una qualifica non ottimale.
A Baku chiudere il primo giro è il primo grande obbiettivo da portare a casa e, anche quest’anno, non tutti sono riusciti a sopravvivere dopo il via: è scattato benissimo Sebastian Vettel, che ha mantenuto la prima posizione. Dietro di loro il caos ha portato a un incidente tra Esteban Ocon e Kimi Raikkonen, in cui il pilota Force India ha avuto la peggio. Male anche il pilota Williams Sergey Sirotkin che colpisce Fernando Alonso, il primo è costretto al ritiro mentre il secondo arriva ai box con due forature.
Ma le sorprese di questo pazzo pazzo Gran Premio non si fermano: dopo una ripartenza perfetta dalla SC di Vettel si torna a battagliare con i due Mercedes, prima con Hamilton e poi Bottas. Alle loro spalle i due Red Bull battagliano invece con delle bellissime Renault, fino al decimo giro quando Nico Hulkemberg fora ed è costretto al ritiro.
Il Gp è proseguito di qualche giro in modo abbastanza tranquillo, mentre tutti i team lavoravano sui giusti pit-stop e soprattutto mentre i due Red Bull continuavano la loro sfida interna per la posizione. Al trentanovesimo giro è però successo il finimondo: Ricciardo ha tentato di superare Verstappen, con la solita aggressività a cui l’australiano ci ha abituati, il piccolo olandese ha però proseguito il suo pessimo campionato andato a chiudere il suo compagno di squadra e causando un terribile incidente in cui sono stati coinvolti entrambi i Red Bull, poi costretti al ritiro. Zero punti e umore nero in casa Red Bull ma anche una nuova SC in pista.
Allungata dall’incidente di Romain Grosjean, la safety car ha permesso ai due piloti Mercedes e i due Ferrari di rientrare e cambiare le gomme per battagliare fino all’ultimo giro. Incredibile ribaltamento di posizioni per i primi quattro con Bottas davanti a tutti, seguito da Vettel, Hamilton e Raikkonen. Le sorprese di Baku non erano ancora finite e infatti, a due giri dalla fine, Bottas colpisce un detrito, forando la ruota della sua Mercedes W09 andando a chiudere la sua gara a 0 punti, dopo un bellissimo ma sfortunato Gran Premio. Una ripartenza sbagliata e un tentativo troppo forte di Vettel lo hanno costretto a finire dietro al compagno di squadra e anche al messicano di casa Force India, facendo quindi chiudere la sfida con un punteggio del tutto inaspettato. Primo su tutti un Lewis Hamilton consapevole della fortuna avuta in pista, secondo il finlandese Ferrari Kimi Raikkonen e terzo un felicissimo Sergio Perez. Sebastian ha chiuso la sua gara al quarto posto, contenendo i possibili danni ma perdendo la bellezza di 13 punti e quindi, a livello di lotta mondiale, perdendo momentaneamente il primo posto in classifica (a -4 da Lewis). 
Bellissima prestazione quella di Sainz, su Renault, che tenendosi fuori dai guai ha chiuso al quinto posto dimostrando di possedere talento ma soprattutto di avere una monoposto sempre più prestazionale. A sorprendere davvero con una sesta posizione storica è invece il piccolo Charles Leclerc, che con una Alfa Romeo-Sauber non velocissima ha ottenuto il titolo di Pilota del giorno ma soprattutto l’attenzione e l’ammirazione di tantissimi tifosi.
Non ci resta ora che attendere il quinto appuntamento stagionale, in programma tra due settimane a Barcellona, per scoprire come si ribalteranno ancora le classifiche incerte di questo inizio mondiale pazzesco.

CLASSIFICA GP BAKU 2018:
1 – Lewis Hamilton (Mercedes) – 51 giri 1.43’44″291
2 – Kimi Raikkonen (Ferrari) – 2″460
3 – Sergio Perez (Force India-Mercedes) – 4″024
4 – Sebastian Vettel (Ferrari) – 5″329
5 – Carlos Sainz (Renault) – 7″515
6 – Charles Leclerc (Sauber-Ferrari) – 9″158
7 – Fernando Alonso (McLaren-Renault) – 10″931
8 – Lance Stroll (Williams-Mercedes) – 12″546
9 – Stoffel Vandoorne (McLaren-Renault) – 14″152
10 – Brendon Hartley (Toro Rosso-Honda) – 18″030
11 – Marcus Ericsson (Sauber-Ferrari) – 18″512
12 – Pierre Gasly (Toro Rosso-Honda) – 24″720
13 – Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) – 30″663
Ritirati
48° giro – Valtteri Bottas
42° giro – Romain Grosjean
39° giro – Daniel Ricciardo
39° giro – Max Verstappen
10° giro – Nico Hulkenberg
0 giri – Esteban Ocon
0 giri – Sergey Sirotkin

CLASSIFICA MONDIALE FORMULA 1 2018:
1- Lewis Hamilton – 70
2- Sebastian Vettel – 66
3- Kimi Raikkonen – 48
4- Valtteri Bottas – 40
5- Daniel Ricciardo – 37

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