Svolta nel dibattito sulla legge elettorale: se prima la soluzione dell’impasse sembrava possibile solo attraverso l’asse PDMovimento Cinque Stelle, il rientro in scena di Berlusconi sembra poter rivoluzionare gli equilibri politici su cui si erano attestate le forze in gioco. Un Nazzareno bis che si basa su due pietre miliari:  l’abbandono della componente maggioritaria del Rosetallum a favore di un sistema  proporzionale alla tedesca edi elezioni anticipate in autunno. Un patto che se fosse ufficialmente sancito, avrebbe l’effetto di relegare nel dimenticatoio il Rosatellum, ossia il progetto più concreto ad oggi di legge elettorale,  e decreterebbe la fine dell’attuale governo . Nel Pd fanno sapere che al momento rimangono ben saldi nelle loro posizioni a favore del vigente progetto, ma  allo stesso tempo sono  consapevoli che Mdp e Sinistra Italiana sono favorevoli al sistema tedesco. E ciò consentirebbe una legge elettorale di grandi intese che avrebbe un iter legislativo decisamente più agile rispetto a quello ipotizzato fino ad ora. Proprio per questo Renzi ha manifestato l’intenzione di capire quali siano i gruppi che propendono il sistema tedesco prima di abbandonare la proposta maggioritaria. Salvini da sempre favorevole ad elezioni anticipate, frena però sull’abbandono del maggioritario che sostiene essere l’unico sistema  per fare una coalizione e evincere sia l’unico sistema elettorale. Ap è fredda sulla proposta per via della soglia del 5% prevista dal sistema tedesco in quanto considerata tropo alta. Il movimento cinque stelle, pur non disdegnando un impianto proporzionale in maniera aprioristica, bocciano nettamente  l’idea di un patto tra Renzi e Berlusconi definendolo un “inciucio” per farli fuori. Secondo Di Maio con modello tedesco FI e Pd litigherebbero prima delle lezioni, per poi governare insieme dopo.

In ogni caso al momento,  come anticipato prima, i Democratici al momento fanno quadrato sul Rosatellum, che verrà adottato come testo base dalla prima Commissione. Martedì prossimo. Ma ormai il dialogo tra FI e Pd e quando si inizieranno a votare gli emendamenti alla legge si potrà capire se la quota maggioritaria verrà abbandonata a favore di un sistema  completamente proporzionale.

Marco Fini

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