Bastano tre giorni per visitare Vasto e dintorni ma molti di più per conoscere l’Abruzzo. Una terra a tratti morbida e a tratti aspra ma con una varietà di paesaggi da accontentare tutti i turisti.

In questo articolo parleremo della provincia di Chieti, la parte costiera, con le sue inaspettate sorprese che faranno vivere una vacanza all’insegna della natura.

Cosa vedere a Vasto

La città di Vasto si trova su di una collina e domina dall’alto le curve sinuose del mar Adriatico. Lo spettacolo che si apre dalle vie del paese è davvero meraviglioso. I riflessi del sole e le luci della sera si specchiano nell’acqua creando dei giochi di colore in netto contrasto con il blu del mare.

L’antico nome della città è Histonium, fondata dal popolo dei Frentani nel XII secolo. Serviva come porto per le merci in arrivo dall’Italia e dall’Europa. La nascita di Vasto doveva servire a contrastare la potenza delle Repubbliche Marinare di Pisa e Venezia.

Nel 1799 diventò Repubblica grazie alla famiglia d’Avalos che si stabilì qui per quasi un secolo. Alla città ha lasciato degli edifici che oggi sono diventati poli museali importanti come il Palazzo d’Avalos che ospita un complesso di musei di cultura locale.

Nel  XIX secolo la città di Vasto era conosciuta in tutto il mondo con il titolo di “Atene degli Abruzzi” per i suoi imponenti edifici.

Dopo la sosta al museo si possono visitare il Duomo di Vasto, il Castello Caldoresco, la facciata della chiesa di San Pietro, l’unico pezzo rimasto dell’edificio religioso, la Villa Comunale e il mosaico delle terme romane.

Più in basso si trova Vasto Marina, la zona riservata alla spiaggia collegata alla frazione di San Salvo da un lungomare pieno di locali e spiagge attrezzate.

Dove si trova la Costa dei trabocchi

La Costa dei Trabocchi è il tratto da San Vito Chietino a Punta Aderci seguendo la SS16 dove si possono ammirare i trabocchi, delle costruzioni in legno di pino di Aleppo, usate per la pesca.

Furono costruite in modo da non dover uscire in alto mare in una zona battuta da un forte vento di Maestrale. Sono costituite da lunghe braccia in legno che permettono di posizionare le reti in punti differenti così da poter catturare più pesce.

Oggi sono stati riconvertiti in ristoranti e sono considerati patrimonio monumentale del Parco Nazionale del Gargano. I trabocchi, infatti, non sono presenti solo in Abruzzo ma anche in Molise e in Puglia.

A San Vito Chietino si possono ammirare anche l’Eremo di Gabriele d’Annunzio e il Promontorio Dannunziano. Sono i luoghi di passaggio del poeta che nel 1889 trascorse qui un mese di vacanza in compagnia dell’amante Barbara Leoni.

L’eremo è la casa in cui soggiornarono, oggi diventata abitazione privata, dove si può vedere una targa in memoria della coppia e la tomba della Leoni.

Mentre il promontorio è il luogo in cui iniziò a scrivere l’opera Trionfo della Morte che fa parte della trilogia di romanzi che comprende anche Il Piacere e l’Innocente.

Punta Aderci

La costa dei Trabocchi termina proprio qui: nella Riserva Naturale di Punta Aderci. Si tratta di una zona protetta istituita nel 1998 per preservare il fragile ecosistema faunistico e aiutare la nidificazione di uccelli migratori e stanziali.

Molteplici le specie animali e le piante presenti, tra cui ricordiamo l‘airone cenerino, la garzetta, il martin pescatore, e il fratino simbolo del parco.

Camminando sulle passerelle invece si possono ammirare il mirto, il papavero giallo, il giglio di mare e la ginestra. In acqua vive la tipica alga rossa del Mediterraneo chiamata l’Halymenia floresia.

La zona protetta riguarda il promontorio di Punta Aderci da cui si possono vedere in lontananza il Parco Nazionale della Majella e il Parco Nazionale del Gran Sasso, fino ad arrivare a Punta Penna con la sua spiaggia di colore oro. Dopo Punta Penna sorge il porto di Vasto dove partono i traghetti per le isole Tremiti.

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