Torna in gran parte neve e gelo sull’Europa: fino a quando?

0
301

Maltempo invernale esaltato dalla discesa d’aria gelida, attesa irrompere sull’Europa. Weekend rigido, poi lento cambiamento. Oltre all’Italia, buona parte d’Europa è alle prese con clima freddo per il periodo, causa la discesa di correnti d’estrazione artica che hanno riportato l’inverno.

L’aria fredda affonda sin sul Mediterraneo, agevolata dall’elevazione meridiana dell’anticiclone atlantico che punta molto a nord verso l’Islanda. Un nucleo d’aria ancora più gelida dall’Artico Russo sta per essere convogliato verso il Vecchio Continente e andrà presto ad invadere la Penisola Scandinava per poi sprofondare sul Centro Europa. La colata gelida tenderà poi a spingersi sabato verso ovest, in direzione della Francia e della Penisola Iberica. Avremo quindi una decisa recrudescenza del meteo invernale, con condizioni di gelo e neve su molte nazioni d’Europa. Questo ulteriore apporto d’aria così fredda andrà ad incentivare la genesi di una depressione mediterranea, che porterà maltempo sull’Italia.

La nostra Penisola si troverà in un’area di confluenza fra masse d’aria diverse. Il freddo artico interagirà con correnti più umide e temperate richiamate dal vortice depressionario mediterraneo. Si preannuncia una situazione meteo esplosiva in termini di maltempo, con neve a bassa quota. Il ciclone mediterraneo continuerà infatti a catturare masse d’aria molto fredde continentali dall’Europa Centro-Orientale. Ne deriverà pertanto un approfondimento del vortice perturbato per tutto l’arco del weekend, con condizioni di meteo avverso invernale su gran parte d’Italia.

Stop al gelo invernale, ecco quando

La fase apicale del gelo tardivo, per quanto concerne l’Europa, dovrebbe realizzarsi entro il fine settimana. A seguire, ci saranno dei cambiamenti già ad inizio settimana con l’anticiclone che si coricherà verso il Mare del Nord ed il Centro Europa. Il freddo artico verrà deviato così più ad est, sull’Europa Orientale.

Queste manovre precederanno il probabile avvento di correnti più miti oceaniche nell’ultima parte di marzo, quale conseguenza di un nuovo rafforzamento del Vortice Polare. Il freddo invernale dovrebbe pertanto progressivamente ridimensionarsi, lasciando spazio ad un clima più consono per il periodo.