mercoledì, Febbraio 28, 2024

Sulla neve con la fat bike

L’inverno è fatto per divertirsi. Si può decidere di partire per la settimana bianca, oppure trascorrere una giornata sulla neve per sciare. Anche per passeggiare e per praticare ‘fat bike’. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.

Fat bike: cos’è?

Sulla neve con la fat bike si possono programmare vacanze divertenti per pedalare tra gli alberi, su sentieri innevati. Infatti, rappresenta un’evoluzione della mountain bike.

Pedalare nella neve si può con biciclette che rappresentano l’evoluzione di una mountain bike, chiamate “fatties”.

Il cicloturismo sulla neve è possibile grazie alle fatties. Gli pneumatici devono essere molto grandi, con sezioni di almeno 3,7 pollici e cerchi più larghi di 44 mm. Gonfiate a bassa pressione, queste ruote permettono di pedalare facilmente. Dunque adatta anche per i principianti.

La sensazione è quella di “galleggiare” sulla neve. Le piste per fat bike sono finestre sulla bellezza della natura. Si possono ammirare v e borghi.

Le ruote

Le ruoti sono grandi rispetto a quelle tradizionali della mountain bike. Gli pneumatici sono gonfiati in maniera speciale proprio per poter ‘galleggiare’ meglio sul manto innevato, e non affondare. Sono larghe e la pressione è adattata al fondo che si percorre.

Le forcelle

Le fatties sono composte da forcelle ammortizzate, nello specifico nella parte anteriore.

La trasmissione

Le fatties sono costituite da cambi e catena.

E-fat bike

Sono dette così, le fatties motorino elettrico e una batteria collegata. In tal modo è possibile godere appieno dei paesaggi e dei percorsi, senza preoccuparsi della fatica delle salite. Attraverso la variazione dei rapporti con il cambio, sarà possibile muoversi agevolmente.

Come vestirsi durante la fat bike?

Casco obbligatorio proprio come per la bicicletta da passeggiata. Circa l’outfit, è importante essere equipaggiati con abbigliamento adatto allo sci alpino. Cioè non molto pesante. Anche perché si fatica e il corpo si riscalda. Andrà bene l’abbigliamento da sci invernale, magari avendo l’accortezza di indossare un sovra-pantalone impermeabile. Occhiali da sole, guanti, un paio di scarpe da bici (o da trekking) resistenti all’acqua completano la tipologia di vestiario da indossare per pedalare in fat bike.

I vantaggi della fat bike

L’utilizzo della fat bike sulla neve presenta vantaggi, tra cui:

  • stabilità e trazione, infatti le ruote larghe offrono una maggiore superficie di contatto, garantendo una migliore stabilità e trazione su terreni innevati;
  • esplorazione invernale di paesaggi innevati, godendosi la bellezza della natura innevata mentre si pratica esercizio fisico all’aria aperta;
  • divertimento invernale e allenamento al contempo.

Itinerari per la pratica di fat bike

Alcuni percorsi e destinazioni sono:

Anello del Lago di Molveno

Si tratta di una gita panoramica adatta a tutti in Trentino Alto Adige. Un’esperienza particolare in ogni stagione. Misura circa 11 km e si completa in 3 ore. Le acque cristalline del lago intorno alle Dolomiti del Brenta offrono un paesaggio unico anche in inverno.

Livigno

Località della Lombardia, nel cuore della Valtellina. Attrezzata anche per la fat bike. Le fatties possono percorrere sia la pedonale battuta che si estende per oltre 20 km lungo tutto il paese sia i sentieri immersi nel bosco che seguono la Valle di Livigno.

Courmayeur

Permette di seguire il percorso da Planpincieux a Lavachey, arrivando a 1650 metri, percorrendo la Val Ferret. Si tratta di un percorso di circa 5 km, pianeggiante e panoramico.

Forni Di Sopra

In Friuli Venezia Giulia, si tratta di una pista del circuito di fondo più grande d’Europa, lunga 15 km, con innevamento artificiale e illuminazione notturna.

Val Formazza

Siamo in Piemonte. E’ possibile percorrere due diversi itinerari. Uno va da Riale al Rifugio Maria Luisa, 12 km con 500 m di dislivello. L’altro porta da Saggersboben al Rifugio Margaroli: qui bisogna utilizzare la seggiovia, con partenza da Frazione Ponte, si percorre la strada battuta che passa vicino al Rifugio Myriam e arriva al Rifugio Margaroli.

Bormio e Val Viola

Ancora Lombardia. E ancora Valtellina per partire da Arnoga, a circa 15 km da Bormio in direzione di Livigno, per percorrere un anello sia nel bosco sia nel fondovalle di media difficoltà.

Alpe Cimbra

Siamo nella Provincia autonoma di Trento con oltre 30 km di single track, a Folgaria. Quattro percorsi. Il primo è il Giro delle Coe, percorso ad anello con partenza e arrivo a Passo Coe, passando per il Centro del fondo a 1.605 metri, media difficoltà. Il secondo Passo Coe Easy, il terzo il Giro dell’Ecken. Il quarto è un percorso facile, un anello corto di 9 km nella frazione Bertoldi Lavarone, che permette di godere di un panorama mozzafiato a spasso tra i laghi di Caldonazzo e Levico.

Piani di Bobbio e Artavaggio

Siamo a Lecco, in una località sciistica che si trova a meno di un’ora di viaggio da Milano.

Alpe di Siusi

In Alto Adige, ci sono numerosi percorsi adatti alla fat bike. Si tratta di sentieri battuti dai numerosi escursionisti e per lo più pianeggianti. Da qui è possibile ammirare il cuore delle Dolomiti imbiancate.

Monte Cimone

Siamo nel modenese, per seguire percorsi che possono essere scelti anche per le capacità ed esperienza di ciascun ciclista.

Conclusioni

Pedalando in fat bike, è possibile scoprire paesaggi innevati e divertirsi in bicicletta, ammirando panorama mozzafiato. Le fatties possono essere noleggiate nelle diverse località che sono attrezzate per poter praticare questa attività sportiva. Una vera delizia per gli amanti del cicloturismo e delle passeggiate in bicicletta, per godere dello sport preferito anche in inverno, sulla neve.

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Donatella Palazzo
Donatella Palazzo
Psicologa individuale, familiare e di coppia, e scrittrice. Sessoanalista (Istituto Italiano di Sessoanalisi e Dinamiche Sessuali). Specialista delle Risorse umane. Progettista in ambito sociale e scolastico. Membro dello Staff della Casa Editrice Noitrè. L'attività comprende, tra l'altro, la valutazione dei contributi di prossima pubblicazione, l'organizzazione degli eventi da presentare al pubblico e altro in ambito culturale.

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