“Social dis-dance”: la discoteca ai tempi del coronavirus

In questi giorni di isolamento per contenere i contagi da covid-19, i festaioli non rinunciano alle loro abitudini. Nasce la dis-social dance, una sorta di "homemade disco", animata dai migliori dj-set

0
738

Dagli aperitivi alle feste di compleanno, dai giochi da tavola alle riunioni di lavoro. Fino ad arrivare alle sedute di laurea. In questo tempo di emergenza Coronavirus, l’hashtag #iorestoacasa fa viaggiare in rete la socialità.

Amici, parenti, colleghi si incontrano sulle piattaforme digitali. C’è chi ha pensato anche di organizzare party per regalare qualche ora di puro divertimento.

La pandemia in corso ha costretto alla chiusura anche discoteche e locali notturni di quasi tutto il pianeta. Chiusura che non ha impedito a intraprendenti DJ di intrattenere comunque i festaioli più affezionati.

La quarantena che sta costringendo miliardi di giovani a rinunciare alla loro vita sociale, potrebbe avere effetti devastanti sulle giovani generazioni. L’insofferenza alle mura domestiche potrebbe iniziare a farsi sentire con frustrazione, ansia o nei casi peggiori attacchi di panico.

La “social dance“, in diretta dai locali un tempo stracolmi di festaioli, tiene distanti ma vicini chi al ballo non riesce a rinunciare.

In pista da Singapore

A seguito di un costante aumento delle infezioni, Singapore, la scorsa settimana, ha ordinato la chiusura di molti locali d’intrattenimento.

Chiusura che non ha fermato la famosa discoteca “Zouk“. Il locale notturno ha organizzato una festa “clubbing cloud“, trasmettendo in streaming spettacoli dal vivo di sei DJ tramite un’app.

Luci stroboscopiche lampeggiano su una pista da ballo quasi vuota, mentre un DJ trasmette in streaming musica elettronica da un nightclub di Singapore a festaioli confinati nelle loro case.

La festa si è svolta lo scorso venerdì, quando di solito il locale è stracolmo di gente. Ammessi solo pochi membri dello staff. Dalla console DJ Nash D.

Quando suoni per una pista da ballo con una stanza piena di gente, puoi sentire l’energia tornare, e mi piace dimenticare quell’energia“, ha detto il DJ, ad AFP, la nota agenzia stampa francese.

DJ Nash, vero nome Dhanish Nair, ha ammesso di aver trovato strano il silenzio della pista. Fondamentali per lui i commenti dei clubber che arrivavano sul suo portatile. Le canzoni richieste lo hanno guidato nel corso dell’intero evento.

I commenti non sono stati gli unici “omaggi” ricevuti durante il party. Gli affezionati ai club hanno inviato regali virtuali ai DJ, campane o fiocchi di neve, che in seguito possono essere cambiati in denaro.

200 mila visualizzazioni totali per un evento di tre ore. 5.600 spettatori tramite l’app “Ballare insieme, a parte“.

Online, sento che tutti sono più nel loro stato naturale“, ha detto il DJ di Singapore LeNERD, vero nome Patrick Lewis, che ha suonato all’evento di venerdì.

Sono più se stessi e sono più onesti“.

In Cina DJ e locali notturni hanno iniziato ad esibirsi in streaming live all’inizio di febbraio

In Cina, dove la pandemia di coronavirus ha avuto inizio, l’esperienza della social dance ha visto la luce già agli inizi di febbraio.

I locali di Shanghai e Pechino sono stati i pionieri del clubbing live streaming su Douyin, la versione cinese di TikTok.

Secondo il sito Web di notizie iFeng, il club di Pechino One Third ha attirato oltre un milione di spettatori. In un live streaming di cinque ore ha generato dai suoi fan quasi due milioni di yuan ($ 280.000) in premi.

Si balla anche a New York, epicentro dell’epidemia negli Stati Uniti

A New York, “The Dance Cartel” ha iniziato a ospitare feste “Social Dis-dance” per “serate danzanti insieme, a parte” tre volte a settimana.

I partecipanti ballano tra loro tramite l’app di chat video Zoom. Le feste sono gratuite ma le persone sono incoraggiate a fare donazioni a DJ e host.

HOME DANCE PARTY – Stay Tuned, Stay at Home


Un gruppo di amici sparsi tra Italia e Germania, hanno partorito l’idea durante una videochiamata. Organizzare il più grande party online, tramite l’utilizzo di Zoom.us.

Nasce cosi “HOME DANCE PARTY  – Stay Tuned, Stay at Home“, una vera discoteca online, composta da diverse “rooms” accessibili gratuitamente. Ogni stanza ospiterà un genere musicale differente, affidato a diversi DJ. Alcuni di loro sono emergenti, altri già affermati nel proprio settore.


Così, venerdì 27 marzo alle ore 18,30. Distribuiti in due sessioni da 40 minuti ciascuna, oltre 20 artisti hanno trasmesso dj set live da diverse parti del mondo (New York, India, Turchia, Germania e Italia). Intrattenendo circa 2.000 ospiti in stanze virtuali.


Il party – hanno spiegato gli organizzatori– non avrà mera finalità di intrattenimento, anzi avrà uno scopo molto più nobile. Tutti i partecipanti potranno dare il loro contributo sostenendo così la raccolta fondi per il sistema sanitario nazionale. Motivo che ha convinto artisti del calibro di Dj Spike, official dj dei BoomDaBash, Jonny Santos da Brooklyn, Mirco Sonatore del noto duo ‘The Deepshakerz’ e tanti altri artisti del panorama italiano, tedesco e indiano a partecipare, schierandosi in prima linea per la causa”.

Ignazio Failla fa ballare tutti online, con la sua social dance

Lo speaker di Dimensione Suono Roma, in questi giorni di emergenza Coronavirus, fa ballare la Capitale, e non solo, sui social, con le sue lezioni di balli di gruppo.

La mattina vado al lavoro e il resto della giornata mi sono dato delle scadenze- racconta a Roma Today faccio delle dirette sui social, una di pomeriggio e una di sera, in più collaboro con Italiana Fitness e lunedì, mercoledì e venerdì propongo una lezione di social dance accessibile a tutti“.

La social dance, spiega Ignazio, altro non è che l’evoluzione dei balli di gruppo. Un tempo c’erano la Macarena e la Colita, oggi ci sono il reggaeton e tutta una serie di musiche che portano ottimismo, non conta che appartengano ad un genere preciso, l’importante è che stimolino la socialità“.

Commenti