Robot etica: quando il futuro bussa alle porte

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La nuova frontiera della legislazione.

E’ proprio il caso di scrivere che Isaac Asimov se la starà ridendo nella tomba assieme ai suoi Robot.  Se fosse ancora vivo probabilmente ci guarderebbe con la più classica delle espressioni del genere “ve l’avevo detto”.  La Commissione affari giuridici dell’assemblea di Strasburgo ha appena approvato un rapporto sulla robot-etica. Urge infatti la necessità di formulare norme legali ed etiche, un codice sull’impiego dell’intelligenza artificiale e delle sue creazioni. Fantascienza? No, realtà! Isaac Asimov ammicca sornione a tutti coloro che, leggendo di queste notizie, inevitabilmente pensano a lui. Bisognerà fare in modo che i robot auto evolutisi, possano soggiogare gli esseri umani a più livelli. Insinuandosi nella privacy, mettendo a rischio la sicurezza di persone e perfino degli Stati. Del resto non c’è limite alle potenzialità delle intelligenze artificiali. Lo abbiamo sperimentato con l’infinita potenza di computer e processori in grado di poter guidare navicelle nello spazio in totale autonomia, ma anche le automobili nel traffico caotico delle città.  Ecco appunto, proprio in tema di vetture auto pilotate, per le quali si preconizza una massiva diffusione, la domanda è d’uopo “chi sarà responsabile per incidenti causati da auto senza pilota?” Strasburgo suggerisce l’istituzione di fondi obbligatori di assicurazione per le eventuali vittime. E le assicurazioni si sfregano le mani, mentre David Hasselhoff gongola perché anche lui, con il suo amato “Kitt”, è di fatto un precursore dell’era moderna. E visto che il futuro è ormai adesso ed ora, la Commissione parlamentare ha chiesto che venga istituita un’Agenzia Europea con il compito di seguire queste delicate tematiche. Dopo il voto dell’altro ieri, il 13 febbraio l’Europarlamento discuterà la questione in seduta plenaria. E se tutto procederà positivamente, la richiesta sarà presentata alla Commissione europea. Certo, la formulazione di una normativa adeguata non sarà un tiro di schioppo, ma la realtà è in fermento e tiene gli euro legiferanti sulla graticola. I dati parlano chiaro: la produzione e la vendita di robot è «aumentata significativamente fra il 2010 e il 2014, con un incremento del 30% solo nel 2014 e solo nel settore della medicina e dell’assistenza.

Le impellenze normative dovranno innanzitutto rispondere ad una domanda fondamentale: che tipo di personalità giuridica avranno i robot? E’ indubbio che avranno uno status legale, attraverso la creazione di una personalità ad hoc. Si vocifera una sorta di “personalità elettronica”. Sarà necessario capire il limite che verrà imposto a dette personalità. Proprio per questo, la scienza dovrà fare i conti con l’etica. O meglio, con la robot etica.