Proteste in Georgia: in migliaia contro i risultati delle elezioni

Ci sono state diverse proteste in Georgia dopo le elezioni presidenziali. I cittadini credono che siano state truccate

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proteste in Georgia

Ci sono state numerose proteste nella capitale della Georgia, Tbilisi. I manifestanti hanno chiesto nuove elezioni. Le scorse sono avvenute il mese scorso, ma sono state considerate da molti “controverse”. Il partito di governo Georgian Dream guidato dall’uomo più ricco del paese ed ex primo ministro Bidzina Ivanishvili ha vinto per poco queste elezioni. Tuttavia, secondo i manifestanti si deve tornare al voto perché lo scorso è stato truccato.

Perché ci sono proteste in Georgia?

Gli analisti di tutto il mondo hanno osservato con attenzione le elezioni in Georgia del 31 ottobre. La piccola nazione si trova in una situazione davvero delicata, in bilico tra crisi economica e pandemia. L’asse del paese era diviso tra politica pro-russa e politica pro-europea. Il risultato delle presidenziali avrebbe dato una linea politica precisa al paese. Secondo i dati ufficiali, Georgian Dream ha ottenuto il 48,23% dei voti,contro il partito di opposizione che ha preso il 27,18%. L’opposizione ha accusato l’attuale presidente di aver comprato i voti, di aver minacciato gli elettori e di aver violato il conteggio delle schede. “Combatteremo fino alla fine e non permetteremo che il nostro paese sia governato da un oligarca“, ha detto sabato ai manifestanti Gigi Ugulava, leader dell’opposizione. I leader del partito vincitore hanno continuato a negare le accuse di frode. Tuttavia, otto partiti di opposizione hanno detto che boicotteranno i parlamento.

La Georgia è nel caos

Domenica scorsa, 45.000 persone si sono fermate fuori dal parlamento. Da lì hanno marciato fino alla sede della commissione elettorale centrale, dove hanno minacciato di bloccarne gli ingressi. La polizia ha risposto sparando contro i manifestanti con degli idranti. Ci sono stati diversi feriti. L’opposizione chiede un ritorno alle urne e le dimissioni del capo della Commissione elettorale centrale. “Continueremo le proteste fino a quando la nostra richiesta non sarà soddisfatta“, ha detto alla folla Nika Melia. I critici affermano che Ivanishvili, che non ricopre una carica di governo, stia tirando i fili del paese di nascosto. La critica è stata smentita dal partito in carica che ormai governa da due mandati consecutivi. La protesta è avvenuta prima dell’arrivo in Georgia di Mike Pompeo. Non si tratta di una coincidenza, l’opposizione voleva lanciare un messaggio. “Invieremo questo messaggio al Segretario di Stato americano che le elezioni sono state truccate“, ha detto Ugulava.