Piero Angela al Salone Internazionale del Libro di Torino.

0
104

«C’è un largo pubblico che può accedere alla conoscenza, ma bisogna dargli la chiave giusta per aprire la porta del sapere. È questo il compito della divulgazione.» -Piero Angela.

Tra i tanti ospiti d’eccezione che quest’anno hanno varcato le soglie del Salone Internazionale del Libro di Torino ce n’è stato  uno davvero speciale. Piero Angela, il più famoso promotore della divulgazione scientifica in Italia, ha onorato della sua presenza migliaia di visitatori che domenica tredici Maggio sono accorsi a Torino, da ogni luogo, per poterlo incontrare.

Dopo lunghe ore d’attesa, le porte della “Sala Gialla” si sono aperte invitando la folla ad entrare e  prender posto.

Piero Angela si mostra sorridente e cordiale, ben disposto ad accogliere i suoi estimatori. Confessa sin da subito il suo amore verso la città di Torino abitata dalla sua famiglia da generazioni. Rivela al pubblico di aver fatto delle approfondite ricerche e di aver scoperto, grazie all’aiuto di archivi parrocchiali, che i suoi antenati hanno abitato il capoluogo piemontese dal lontano 1600.

Su invito di Massimo Polidoro, moderatore dell’incontro, l’uomo ci parla poi del suo rapporto con l’istituzione scolastica. Dice di esser stato un ottimo alunno alle elementari (il “secondo della classe”) ma di aver successivamente subito delle cadute a causa di uno studio che risultava essere troppo noioso. Lo stesso sentimento ha mosso le sue lezioni di pianoforte tanto da portarlo ad abbandonare lo strumento. Da qui parte il racconto della sua vita dagli studi in ingegneria, alla radio, al telegiornale fino agli agli anni trascorsi a Parigi e al successo di Superquark (il famoso programma televisivo da lui condotto che da luglio ritornerà sul piccolo schermo).

Piero Angela coglie l’occasione per presentare la versione aggiornata del suo libro “Viaggio nel mondo del paranormale”, un volume che l’ha reso spesso vittima di minacce e offese ma che gli ha permesso di avere tante soddisfazioni. A questo proposito, parla a lungo del CICAP, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, che ci aiuta a filtrare le mille informazioni che ogni giorno raccogliamo dai vari mezzi di comunicazione, in particolar modo dal web.

Nella seconda parte dell’evento, affronta i principali problemi attuali di cui è protagonista il nostro Paese: crisi politica, istituzione scolastica che punta ad essere utilitaristica, uno sguardo culturale rivolto troppo al passato e troppo poco al futuro, l’enorme disparità tra la prospettiva di vita che si allunga sempre di più e la poca natalità della nazione.

Lo scienziato termina l’incontro soffermandosi sull’importanza del ruolo di divulgatore scientifico, cioè di quella figura professionale che ha il compito ed il dovere di offrire una chiave di lettura semplice sulla conoscenza, in modo che possa arrivare a persone di qualsiasi ceto sociale e bagaglio culturale. Invita inoltre a guardare il mondo con mente aperta ma non cosí aperta da far cascare per terra il cervello: è importante essere sempre pronti ad accogliere il nuovo senza pregiudizi ma con razionalità e atteggiamento “pensante”.

” La ruota è stata una grande invenzione ma ancor più grande è stato capire come farla girare”

 

Annunci

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here