Papa Giovanni XXIII – 1961: Mater et Magistra

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Nel 1961, la lettera enciclica di Papa Giovanni XXIII, dal titolo Mater et Magistra. Di fatto, con tale comunicazione ecclesiale, il Santo Padre intende porre l’attenzione sugli insegnamenti della Chiesa, in ambito sociale. Attraverso il documento pontificio, lo sviluppo di diverse tesi precedenti, dei predecessori Leone XIII e Pio XI.

Papa Giovanni XXIII chi è?

In origine Angelo Giuseppe Roncalli, nasce a Sotto il Monte il 25 novembre 1881 e decede nella Città del Vaticano il 3 giugno 1963. Di appartenenza bergamasca, la famiglia si compone dai genitori Giovanni Battista, Marianna Mazzola e tredici fratelli. Con il sostegno economico dello zio Zaverio, Angelo frequenta gli studi, presso il seminario di Bergamo.

Nel 1896, l’adesione all’Ordine francescano secolare, dove il religioso ottiene una borsa di studio e raggiunge il collegio di Sant’Apollinare a Roma. In seguito, il proseguimento della formazione ecclesiastica, presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore. Il 10 agosto 1904, Roncalli diventa sacerdote, nella chiesa di Santa Maria in Montesanto, a Roma.

Negli anni Venti, la nomina di prelato domestico, da Papa Benedetto XV. In seguito, Roncalli riceve ruoli diplomatici e governativi da Pio XI, con missioni estere. Nel 1944, il religioso ottiene il titolo di nunzio apostolico, da Papa Pio XII. Nel 1958, l’elezione alla Santa Sede di Giuseppe Roncalli, con l’incoronazione come Papa Giovanni XXIII, il 4 novembre dello stesso anno.

Durante la carica pontificia, la nomina a monsignor Domenico Tadini di segretario di Stato, l’integrazione del Collegio cardinalizio, la nomina di cardinali di differenti etnie ed il rinnovamento del Codice di Diritto Canonico. Tra le caratteristiche distintive di Papa Giovanni XXIII emergono il contatto con il popolo, la fratellanza e l’umiltà. Con la scomparsa del pontefice il 3 giugno 1963, segue la beatificazione del Santo Padre il 3 settembre del 2000, da Giovanni Paolo II.

Papa Giovanni XXIII: il significato di Mater et Magistra

– prima parte –

Dalla pubblicazione del documento Mater et Magistra del 1961,il contenuto di altre lettere encicliche sociali, dei pontefici predecessori.  Nel 1891, il documento di Papa Leone XIII Rerum Novarum, con l’appoggio della Chiesa Cattolica, sulle soluzioni alle problematiche sociali. In verità, si tratta della prima volta che il pensiero e potere della Chiesa realizza l’unione di principi e regole, secondo i cardini della Chiesa Cristiana, nella propria autorità cattolica.

Inoltre, nella dottrina sociale, la Chiesa interviene sulla natura di questioni sociali ed economiche. All’epoca, le associazioni laiche e cattoliche comprendono differenti correnti ideologiche, per il capitalismo in crescita. Da una parte, i sostenitori del Marxismo, poi gli atei che seguono la dottrina marxista ed altri che si oppongono alle convinzioni popolari, con l’intento di rivolte sociali.

Ecco, un’enciclica di Leone XIII, che trova una mediazione per le diverse concezioni di pensiero. Di fatto, con una classe operaia che tenta di reprimere le idee di rivolta contro schiavismo e la classe aristocratica, il pontefice ammonisce il comportamento tacito. Mentre, per i ricchi, l’ordine del Santo Padre di mostrare comprensione e giustizia per i più deboli, con la cessazione della schiavitù.

– seconda parte –

Per entrambi le parti sociali, la disposizione del pontefice di una pace comune, per la risoluzione ai relativi problemi. Da qui, con l’enciclica Rerum Novarum, Papa Leone XXIII esorta la classe operaia cristiana, alla costituzione di proprie società. A fronte di ciò, una soluzione per l’espressione delle proprie ideologie e necessità, piuttosto che aderire ad organizzazioni contrarie alla cristianità.

Nel 1931, il documento enciclico Quaragesimo Anno di Papa Pio XI. Anche stavolta, la riaffermazione sulla ufficialità della dottrina della Chiesa Cattolica, nei suoi principi, insegnamenti e norme. In realtà, una rivisita delle regole del documento precedente Rerum Novarum, Durante il periodo di inizio Novecento, una situazione economica mondiale di disagio, nel corso dell’industrializzazione.

Con il Crollo di Wall Street nel 1929, oltre alla crisi finanziaria globale, anche delle ripercussioni sociali. Ma la Grande depressione degli anni Venti coinvolge il decennio seguente, anche dal punto di vista etico. Nell’intervento di Papa Pio XI, la descrizione enciclica delle conseguenze disastrose, del capitalismo senza controllo e comunismo totalitario, con danni sulla società e dignità umana. Da qui, le motivazioni delle norme dell’etica, negli aspetti del Vangelo e dell’etica naturale.