MotoGP, Valencia: la scheda

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Gli occhi sono rivolti al circuito “Ricardo Tormo”. Trenta giri di 4005 metri e di 14 curve ciascuno, per un totale di 20,150 chilometri e 420 curve, ognuna delle quali che può essere decisiva per decidere chi diventerà padrone del mondo.

Questi i numeri del Gran Premio della Comunità Valenciana, che stabilirà chi sarà il vincitore di questa combattutissima stagione 2013. Da una parte Marc Marquez, il nuovo volto, la stella del futuro, il debuttante che sogna di vincere il mondiale al primo tentativo; dall’altra Jorge Lorenzo, il migliore, il più esperto, il campione in carica che non vuole saperne di abbandonare lo scettro. Solo uno di questi due fantastici piloti, domenica sera, potrà esultare con il titolo in tasca, ed in ogni caso, chiunque sarà il vincitore, lo avrà meritato per quanto fatto vedere in pista. Purtroppo per gli altri, l’ultima tappa della stagione avrà solo due protagonisti, quei due che si danno battaglia da sette mesi a questa parte per laurearsi centauro della MotoGP. I vari Pedrosa, Rossi, Cruthlow, Bautista e chi più ne ha più ne metta saranno solo spettatori, con, nel caso dei primi due, almeno la possibilità di interpretare il ruolo di “arbitro”.

La vigilia dice Marc Marquez, per tutta una serie di cose. I punti di vantaggio sono 13 e danno una certa tranquillità, perché anche con un quarto posto lo spagnolo della Honda si laureerà campione del mondo, indipendentemente dal risultato di Lorenzo. Un risultato ampiamente alla portata del ventenne che potrà concentrarsi solo sul finire la corsa, consapevole che al momento sembrano non esserci quattro piloti in grado di andare più forte di lui. Ma proprio su questa tranquillità si basano le possibilità di Lorenzo, il quale può già dirsi vincitore morale per aver tenuto aperta questa sfida fino all’ultima corsa. Jorge avrà una semplice strategia, attaccare e vincere, perché, nonostante ne abbia già fatti, non può fare il miracolo di vincere solo con le sue forse, nel senso che il suo trionfo è strettamente legato ad un “fallimento” di Marquez, perché, come già detto, non basta semplicemente una sua vittoria per prendersi il titolo.

La storia recente del Motomondiale non ha offerto ribaltoni finali, ma ci ha pensato la “cugina” delle quattro ruote, la F1, a dare scossoni negli ultimi appuntamenti della stagione: in questi ultimi anni, possiamo ricordare il 2007, con la vittoria inattesa ed incredibile di Raikkonen; c’è il 2008, quando Massa sfiorò il titolo con Hamilton che effettuò il sorpasso decisivo a due curve dalla fine; c’è il triste 2010, quando Alonso, nonostante i 15 punti di vantaggio, perse il mondiale ai danni di Vettel; proprio al tedesco stava per capitare una cosa simile lo scorso anno, quando si presentò all’ultimo Gp con 13 punti in più di Alonso ma che per un motivo o per l’altro, in una gara pazza, rischiò più volte di perdere l’iride. Insomma, non tutto è deciso. Marquez ha la logica e la matematica delle probabilità dalla sua parte, Lorenzo quella variabile e quel pizzico di imprevedibilità che da sempre contraddistinguono questo sport. Che insegna che fino alla fine non è mai detta l’ultima parola.

Gp Valencia: la scheda

Circuito: Valencia
Lunghezza: 4,005 km
Giri: 30
Data: 8-10 novembre 2013
Orario: 14.00
Round: 18

L’albo d’oro

Vittorie piloti

3- Daniel Pedrosa (2007,2009,2012)
2- Valentino Rossi (2003,2004)/ Casey Stoner (2008,2011)
1- Règis Laconi (1999)/ Garry McCoy (2000)/ Sete Gibernau (2001)/ Alex Barros (2002)/ Marco Melandri (2005)/ Troy Bayliss (2006)/ Jorge Lorenzo (2010)

Vittorie squadre

7- Honda (2002,2003,2005,2007,2009,2011,2012)
4- Yamaha (1999,2000,2004,2010)
2- Ducati (2006,2008)

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