Massacro in Egitto: i cristiani copti ancora nel mirino dei terroristi.

Un commando di uomini armati ha attaccato due pullman diretti al monastero di San Samuele a Minya, 220 km a sud del Cairo.

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35 morti e decine di feriti. Questo il bilancio dell’attacco che questa mattina ha colpito due pullman diretti al monastero di san Samuele a Minya, nel sud dell’Egitto. Un commando di dieci uomini, a volto coperto e con uniformi militari, ha aperto il fuoco sparando in modo indiscriminato sui passeggeri, tra i quali c’erano molti bambini. A rendere l’agguato ancora più macabro, ci sarebbe – a quanto riportano i sopravvissuti – il video in cui viene ripresa la carneficina.

Dopo l’attacco, che non è stato ancora rivendicato, le forze speciali egiziane hanno bloccato tutti i punti d’ingresso e di uscita da Minya per impedire ai terroristi di fuggire.
Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha convocato immediatamente una riunione straordinaria con i vertici della sicurezza.
Il Grande Imam di Al-Azhar – massima istituzione dell’islam sunnita – Ahmad al-Tayyib, ha condannato la strage, definendola “inaccettabile” .

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