La vera storia della Toyota Supra di Fast & Furious (video)

Il consulente tecnico Craig Lieberman racconta come fu scelta la macchina resa celebre dal film con Paul Walker

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Se c’è una macchina che subito pensare al film “Fast & Furious”, quella è certamente la Toyota Supra. Il motivo sta nel fatto che la guidava il protagonista del film cult della cultura dell’auto, quel Brian O’Conner interpretato dal compianto Paul Walker. Oggi la Supra rappresenta un’icona delle quattro ruote grazie anche a quel film. E pensare che non doveva nemmeno esserci! A raccontare questa storia è Craig Lieberman, che nel suo canale Youtube ha pubblicato un video nel quale ha spiegato i motivi di questo ingresso all’ultimo momento.


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Perché fu scelta la Supra per “Fast & Furious”?

Nel video, Lieberman ha spiegato che ogni vettura scelta doveva rispecchiare il personaggio che la guidava. Per O’ Oconner i produttori della Universal Studios avevano scelto la Mistubishi 3000 GT, vettura sportiva molto apprezzata negli anni 90. Dotata di un motore 6 cilindri, la trazione integrale e le quattro ruote sterzanti, era molto popolare tra i tuners della West Coast, ragion per cui fu scelta…e poi scartata, privilegiando la Supra. Entrambe avevano il tetto apribile tipo Targa, richiesto dal copione per le scene d’azione, ma le Mitsu non erano all’altezza. Ragion per cui si optò per la Toyota.

I criteri di selezione delle auto per “Fast & Furious”, oltre alla Supra

Nel video Lieberman ha spiegato in breve i criteri con cui la Universal scelse le auto da impiegare nel film. In primis, c’era il fatto che dovevano essere vetture comuni tra gli appassionati di elaborazioni della West Coast. Cosa che portò all’esclusione delle supercar tipo Ferrari e Lamborghini, e privilegiare le vetture giapponesi come la Supra, la Mazda RX-7 (l’auto di Dominic Toretto, interpretato da Vin Diesel), la Nissan 200SX (l’auto di Letty, interpretata a Michelle Rodriguez) e le Honda Civic impiegate nelle scene delle rapine ai tir.

Non tutte le auto nipponiche furono accettate. Come spiega Lieberman nel video, le vetture selezionate dovevano essere disponibili sul mercato ufficiale dell’epoca, escludendo le cosiddette JDM (Japanese Domestic Cars, le auto d’importazione parallela). Essendo molte riprese fatte negli abitacoli, la produzione volle evitare le auto con la guida a destra, per evitare di confondere gli spettatori con le altre vetture, che la guida l’avevano a sinistra.

Il fattore denaro

L’ultimo criterio, quello forse più importante per tutto il film, fu quello economico. La Universal aveva stanziato un budget di due milioni di dollari per allestire le vetture, che provenivano da collezioni private. Per ogni modello dovevano essere allestiti quattro esemplari, di cui uno per le riprese statiche, uno per quelle in movimento più le…controfigure per le scene d’azione.

Il limite del budget escludeva a priori le supercar. Auto come Ferrari, Lamborghini e Maserati non furono mai prese in considerazione, anche perché non erano diffuse tra i tuners californiani. Per la stessa ragione vennero scartate le auto tedesche come BMW e Mercedes, con una sola eccezione. La Volkswagen Jetta è l’unica europea che fa parte del film, fungendo da auto personale del meccanico Jesse, interpretato da Chad Lindberg.

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