La Juventus passa facilmente sulla Spal, un comodo 4-1 e la riconquista della certezza di essere ancora la squadra giusta per ottenere il settimo scudetto consecutivo, tralasciando però alcune lacune difensive intraviste anche nella partita di ieri sera.

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PRIMO TEMPO – Il verdetto tra le due squadre non potrebbe essere mai in discussione perchè il divario è talmente ampio da non poter pensare un fatto del genere.

Dopo 20 minuti la Juve si trova già sul 2-0, archiviando la pratica Spal. Prima ci pensa Bernardeschi a sbloccare il risultato con una bellissima conclusione defilata da fuori area, poi il solito Dybala da calcio di punizione, facendosi perdonare dopo le ultime prestazioni non molto brillanti.

Nel raggiungimento del doppio vantaggio, come succede spesso, la Juve cala di concentrazione, concedendo fin troppo agli avversari. In questa occasione sul finale di primo tempo subisce la rete che smuove un po’ gli animi nei tifosi avversari.
Calcio d’angolo battuto corto per Mattiello che va al cross lungo, il primo ad arrivare sul secondo palo è Paloschi che riesce a metterla dentro senza particolari problemi. Evidente l’errore di marcatura di Lichsteiner sull’attaccante.

Con questo fanno 5 le reti al passivo nelle ultime 3 partite di campionato, un dato che, per la squadra di Allegri, potrebbe essere un campanello di allarme.

SECONDO TEMPO – Anche in avvio di partita la Juventus rimane con questo atteggiamento un po’ troppo molle, difatti la Spal riesce a trovare il pareggio con Oikonomu, immediatamente annullato per fuorigioco di Paloschi. E poi sull’azione successiva Barzagli effettua un gran salvataggio sempre sull’ex Milan.

Questo segnale di difficoltà sveglia i bianconeri che suonano la carica per andare a chiudere definitivamente la partita. Con l’entrata in campo di Pjanic e Cuadrado questa cosa diventa più facile. Al 65° Higuain riesce a sbloccarsi e a trovare il gol del 3-1 con un bel tiro a giro potente in area di rigore dopo una serie di rimpalli.

Poi cinque minuti più tardi il nuovo entrato Cuadrado mette la parola fine sul match grazie ad un colpo di testa da posizione ravvicinata.

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