Impronte fossili alla Gardetta: si pensa al Geo-paleo park

Le ricerche avviate nel 2008 proseguono per trovare altre testimonianze di epoca preistorica

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Impronte fossili alla Gardetta
Le orme scoperte a Canosio in provincia di Cuneo


Un articolo apparso sulla rivista Peer j spiega il ritrovamento di impronte fossili alla Gardetta in alta val Maira. Lo studio è il risultato di una collaborazione internazionale tra Università e centri di ricerca.

Le impronte fossili alla Gardetta sono veramente preistoriche?

Secondo gli autori della ricerca non ci sono dubbi, si tratta di segni che un rettile gigante ha lasciato 250mila anni fa. Le tracce dell’animale si trovano a nell’altopiano della Gardetta a oltre 2.200 metri di altitudine e sono oggetto di una tesi di laurea. Il rinvenimento risale al 2008, ma le indagini proseguono per verificare la presenza di altri simili stampi. Un deposito fangoso che all’epoca era una linea di costa marina, nei pressi della foce di un fiume, ha conservato l’orma e poi si è solidificato. Gli studiosi hanno quindi concluso che la zona era una palude che dopo l’estinzione permotriassica ha cambiato conformazione. La Soprintendenza archeologica ha definito l’impronta di 30 centimetri Isochirotherium gardettensis in riferimento alla zona della scoperta.


I dinosauri potrebbero aver trasferito semi nell’era preistorica?


Il passaggio di rettili preistorici

Finora le indagini non hanno permesso di individuare con precisione l’animale che ha camminato in provincia di Cuneo. Si pensa ad un rettile preistorico arcosauriformo di 4 metri, della famiglia dei coccodrilli. Le creature erano di passaggio e si stavano trasferendo ad altre latitudini a seguito di forte cambiamento climatico con aumento delle temperature. L’animale potrebbe assomigliare al Dynamosuchus collisensis trovato in Brasile. La creatura viveva 230mila anni fa tra i boschi insieme ad altri dinosauri.

Un parco paleontologico in val Maira

Le amministrazioni locali hanno capito che il ritrovamento può diventare un’opportunità di crescita per il territorio. Infatti, vogliono richiedere contributi per proseguire le ricerche nella zona e far conoscere il patrimonio paleontologico della Gardetta. Un progetto attuabile è la creazione di Geo-paleo park con un centro visitatori e un giardino geologico didattico-divulgativo.

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