Il percorso delle panchine siciliane: omaggio a Camilleri, presso Cala Rossa

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Cala Rossa, Terrasini Palermo.

Le penchine artistiche hanno ormai invaso l’Europa, famosissime quelle londinesi, nate per diffondere la cultura e la bellezza anche nei quartieri più degradati della metropoli. Con i loro colori accesi e le loro interessanti scene raffigurate, tratte dai classici della letteratura inglese come: Orgoglio e pregiudizio, Alice nel paese delle meraviglie e Peter Pan…sono diventate una vera e propria attrazione turistica. Un fascino al quale è difficile resistere; sono sempre più numerose le foto che postiamo sui nostri profili social, che ci vedono seduti su questi splendidi capolavori. Ma è necessario partire all’estero per poterle ammirare?

La risposta è no! Il fenomeno della street art ha raggiunto il suolo italiano; non si tratta di semplici panchine dipinte. Ciascuna di esse è tappa del viaggio itinerante, è un tassello per formare un mosaico e vederlo nel suo insieme. Gli artisti che danno vita a questi capolavori creano un tema che le unisce, un filo conduttore. Diventano così, dei percorsi artistici, come quelli che si fanno quando si va a visitare una riserva naturale o un museo.

La storia delle panchine artistiche italiane inizia nel 2010, presso i giardini pubblici in piazza Montecenisio a Torino. Le opere sono in totale dieci. Il tema che le accomuna è la pittura moderna, ritraendone gli esponenti più importanti e dai nomi altosonanti come quello di Pablo Picasso. Il 20 Novembre 2018, le panchine artistiche sbarcano nella città di Foggia; l’iniziativa partorita dalla fondazione no profit dei Monti di Foggia, e dalla collaborazione di tutte le università della città. In modo particolare, quattro studenti dell’istituto di belle arti hanno messo in mostra il loro talento, diventando autori di queste creazioni. L’ispirazione nel capoluogo pugliese, giunge dalle bellissime parole di Italo Calvino sulla lettura:<<leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà>>,stralcio dell’opera <<Se una notte d’inverno un viaggiatore>> del medesimo autore.

La storia di queste meraviglie prosegue per tutto lo stivale, influenzando la città di Pavia e tante altre. Questa influenza artistica, approda e getta l’ancora nella Cala Rossa di Terrasini, un ridente comune marittimo della provincia di Palermo. Le panchine a forma di libro aperto sono cinque e vedono protagonisti personaggi della letteratura locale, che sono motivo di vanto per il territorio. Si tratta di nomi illustri, che hanno portato in alto il valore della buona lettura e della terra siciliana. I letterari rappresentati sono Leonardo Sciascia, celebre con il suo Giorno della civetta; Giovanni Meli, con la sua bellissima raccolta di poesie nel dialetto siciliano; Giuseppe Tornatore, regista della pellicola Baaria; Andrea Camilleri, ideatore di un personaggio che ormai tutti, si immaginano con il volto di Luca Zingaretti e infine, la cantautrice Rosa Balistreri. Inaugurate il 19 Giugno 2019, promosse dall’associazione ASP << A tutta vita>> di Roberta D’asta e Chiara Giordano; l’intento di queste due donne, come ha ripetuto in diverse interviste, anche il sindaco Giosué Maniaci è quello di portare fuori dai confini il nome di Terrasini. Gli artisti del progetto, che hanno plasmato questi capolavori sono artisti locali; per sottolineare ancora una volta l’alto livello di cultura, che questa terra ha da offrire e mostrare a tutto il mondo: Antonino Lentini, Luigi Chirco, Maria Maniaci, Pino Manzella e Rosalia di Maggio. Il viaggio delle panchine artistiche prosegue e le vede protagoniste in una serata dedicata al maestro Camilleri, recentemente scomparso. L’evento sottotitolato <<Camilleri, sono!>>, prevede brevi, ma significativi interventi. La dottoressa Vera Abbate è il pilastro della conferenza: lei presenta gli interventisti come l’attore Lorenzo Randazzo, che si è ritrovato nei panni del maestro durante l’intervista a Savatteri; ringrazia e introduce le autorità. I temi affrontati, durante la conferenza all’aperto sono quelli che risaltano la sicilianità, l’essere Camilleriano; esorta temi e personaggi sempre attuali, come le donne, l’amicizia, l’immigrazione, la Sicilia e i siciliani. Durante l’arco della serata, un ringraziamento…un’ammirazione, quasi commovente arriva da parte della collega Stefania Auci, che con l’ultimo bestseller sta riscontrando un grande successo. Tutto, proprio tutto nell’aria sa di Andrea Camilleri. Per chiudere l’incontro, un video della giornalista Stefania Parmiggiani, che anticipa qualcosa per quanto concerne il testamento artistico camilleriano: allude ad un ultimo capitolo del commissario più celebre di sempre; il titolo dell’opera pare sia <<Riccardino>. I lettori dovranno pazientare ancora qualche mese, prima di scoprire con i propri occhi il finale; al momento è tutto in mano alla casa edditrice Sellerio.

Il Sindaco Giosuè Maniaci si dice entusiasta dell’operato, soprattutto per le panchine artistiche e ai nostri microfoni afferma che molto presto saranno realizzate altre cique opere, tra cui quella dedicata a Peppino Impastato.

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