Il murales dell'”Amica geniale”al Rione Luzzatti di Napoli

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Oggi le sagome di Lila e Lenù, le protagoniste della saga geniale di Elena Ferrante, sono diventate un murales dipinto sulla biblioteca comunale del Rione Luzzatti, il quartiere in cui è ambientata la storia avvincente dei quattro romanzi della Ferrante.

E’ un dato di fatto che la storia di Lena e Lila ha appassionato prima migliaia di lettori, poi di telespettatori (con la fiction ”l’Amica geniale” di Saverio Costanzo andata in onda su Rai 1 lo scorso novembre) che si sono immedesimati nei personaggi narrati e incuriositi per i luoghi dell’ambientazione.

 E Napoli non poteva che acquistarne in popolarità e curiosità da parte dei già numerosi turisti. Napoli al centro di fiction e film, Napoli ritrovata e amata da un pubblico sempre più ampio di persone,  visitatori e telespettatori.

Il 28 gennaio scorso, arriva l’inaugurazione del murales nel rione cuore della storia di Lina e Lena: il Rione Luzzatti ai margini della ferrovia di Napoli, e, più in generale alla periferia dei luoghi maggiormente attrattivi della città e meta dei turisti. Con l’opera di street art realizzata da Eduardo Castaldo, anche fotografo di scena della fiction, si implementerà, invece, il flusso di turisti curiosi amanti dell’”Amica geniale”, che già stanno arrivando dall’ America, dai Paesi Scandinavi, dalla Germania e anche da ogni parte d’Italia per vedere i luoghi delle amiche della Ferrante.

Sul muro della Biblioteca Andreoli, è stata raffigurata solo la prima opera di street art nel rione, ma non l’ultima, annuncia il presidente della IV Municipalità del Comune di Napoli, Giampiero Perrella, intervenuto all’ inaugurazione. “Arriveranno altri murales per favorire dal basso la partecipazione – spiega – tra marzo e aprile ne sarà inaugurato un altro nel piazzale Lobianco immaginato dai ragazzi delle scuole medie del rione”.

Continua: “Quest’opera che abbiamo inaugurato oggi è importante perché è la palese testimonianza di come il Rione Luzzatti, a dispetto di come è stato dipinto in passato, possa raccontare anche tanti esempi positivi. Oltre a raffigurare le bravissime piccole protagoniste della serie, che come sappiamo si ritrovano a vivere la loro infanzia nelle difficoltà quotidiane proprie di quei tempi, ricorda anche figure spesso dimenticate come il Prof. Collina, il Maestro Ferraro del romanzo, una persona realmente esistita ed amatissima dai cittadini. E’ grazie a lui, infatti, che negli anni ’40, proprio qui, in un territorio particolarmente martoriato dalla guerra, fu fondata la Biblioteca popolare circolante, all’epoca luogo di ritrovo per tutti coloro che non potevano permettersi il lusso di studiare ed oggi punto di riferimento per i residenti della zona”.

Il presidente della Regione Campania De Luca, intervenuto all’inaugurazione, ha  annunciato anche lo stanziamento di 2 milioni di euro per la realizzazione di un centro sociale e un ambulatorio. Una goccia nell’oceano, ma un segnale importante. Presenti in Biblioteca Andreoli le piccole attrici Ludovica Nasti ed Elisa Del Genio, oltre a don Palmese, David Lebro, Lucia Fortini, Franco Roberti.

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