giovedì, Maggio 23, 2024

Cresce la migrazione sanitaria, lo conferma CasAmica

La migrazione sanitaria è un fenomeno in crescita e lo evidenziano in maniera specifica dati e rilevazioni dell’organizzazione di volontariato CasAmica che, in un solo anno, ha registrato un aumento del 25% delle richieste di accoglienza nelle proprie strutture dedicate alle persone costrette a sottoporsi a cure mediche fuori dalla propria regione e ai loro familiari. Andiamo a saperne di più conoscendo la migrazione sanitaria, e poi sia attraverso nuovi progetti di realizzazione di strutture per rispondere a questo fenomeno sia attraverso una campagna solidale che sarà attiva fino all’ 11 maggio.

La migrazione sanitaria

La migrazione sanitaria è un fenomeno in crescita. Per rispondere a questo importante aumento di richieste, CasAmica, che dal 1986 si occupa di accogliere in Lazio e Lombardia i migranti della salute e i loro parenti, sta realizzando alle porte di Milano una nuova struttura che potrà ospitare fino a 60 persone al giorno. Per questo, l’organizzazione di volontariato ha lanciato una campagna solidale che sarà attiva fino all’ 11 maggio.

Ma cos’è la migrazione sanitaria? Definita anche ‘mobilità sanitaria‘, consiste nella ricerca da parte di individui e famiglie di una prestazione sanitaria migliore rispetto a quella offerta nella propria zona di residenza. Dunque, rappresenta il movimento migratorio a livello sanitario. E’ motivato, ad esempio, dalla ricerca di cure specialistiche, disponibilità di tecnologie mediche avanzate, dal miglior accesso a farmaci e terapie innovative. Come pure la possibilità di beneficiare di un sistema sanitario più efficiente e di qualità superiore.

Tipologie di migrazione sanitaria

Esistono tre piani di tipologie di assistenza nella migrazione sanitaria:

  • la mobilità intraregionale, delimitata ai confini regionali;
  • la mobilità interregionale, più comune, rappresenta la mobilità da una regione ad un’altra all’interno dello stesso paese. Prevede alla base accordi di compensazione economica e di regolazione tra le Regioni;
  • la mobilità internazionale è la migrazione al di fuori del proprio paese, solitamente motivata da costi inferiori di determinate prestazioni sanitarie.

Dunque, per la salute si viaggia e ci si sposta dal proprio territorio.

CasAmica

CasAmica Onlus è un’organizzazione di volontariato che, dal 1986 accoglie i malati e i loro familiari in difficoltà provenienti da tutta Italia per curarsi negli ospedali della città. Da quasi 40 anni si occupa di accogliere i malati costretti a curarsi lontano da casa e i loro familiari.

Attualmente gestisce sei case di accoglienza a Milano (4 strutture), Lecco e Roma. Una delle quattro case di Milano e un’area della casa di Roma sono dedicate all’ospitalità dei bambini malati e delle loro famiglie. Aperte 365 giorni all’anno, le strutture si trovano nei pressi di importanti centri di eccellenza ospedaliera. Ad esempio il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. E l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l’Istituto Neurologico Besta e l’Ospedale Manzoni di Lecco.

In tutte le case di accoglienza gli ospiti trovano il conforto, la dedizione e il sostegno di oltre 120 volontari e degli operatori di CasAmica. Si pongono nel rispetto di uno stile di accoglienza che negli anni si è fatto sempre più attento a creare un ambiente confortevole e familiare. CasAmica nell’arco di 38 anni ha offerto un letto e il calore di una famiglia a quasi 100mila persone.

Le case di Milano

CasAmica è presente a Milano con quattro strutture attive:

  • Casa Bambini, interamente dedicata ai bambini e agli adolescenti. Infatti il 10% dei malati che arrivano a Milano per curarsi hanno un’età inferiore ai 18 anni. La struttura è appositamente studiata “a misura di bambino”. I piccoli ospiti possono sentirsi a proprio agio e condurre il più possibile, insieme ai loro familiari, una vita normale nonostante la lontananza da casa e la malattia;
  • Casa di via Saldini, nata nel 1986, è la sede storica dell’Associazione e la più vicina all’Istituto Nazionale dei Tumori e all’Istituto Neurologico Besta;
  • Casa di via Fucini, aperta nel 1988, oltre all’accoglienza dei malati, ha accolto negli ultimi anni anche donne vittime di violenza domestica;
  • Casa di via S. Achilleo, inaugurata agli inizi del 2000, occupa uno dei matronei laterali della Chiesa dei SS. Nereo ed Achilleo di Viale Argonne. Grazie agli spazi ampi, può accogliere fino a 24 persone ogni notte. Gli ospiti hanno a disposizione una cucina, una sala da pranzo e un salotto comuni dove le famiglie condividono momenti di convivialità e svago.

Nel 2023 le quattro case di Milano hanno complessivamente ospitato oltre 3.500 persone. E offrendo oltre 25.000 notti di accoglienza, registrando un incremento del 13% di presenze rispetto al 2022.

La Casa di Lecco

Inaugurata nell’ottobre 2016, CasAmica Francesco e Antonio si è aperta da subito ai bisogni abitativi del territorio. Ha ospitato persone con fragilità o che vivono momenti di difficoltà temporanea. Il legame di collaborazione, stretto fin dai primi giorni con il Comune di Lecco e con l’ATS Monza Brianza, ha consentito di dare risposta ad esigenze abitative di famiglie e di anziani autosufficienti ma non in grado di vivere da soli. Come le altre case, CasAmica Francesco e Antonio, è riferimento per le famiglie costrette a spostarsi dalle loro case per trovare cure in strutture sanitarie specialistiche.

Nel 2023 sono circa 600 le persone state ospitate presso la struttura CasAmica Onlus di via alla Rovinata. Nell’ultimo anno ha fornito oltre 6.500 notti di accoglienza, registrando un incremento del’80% di presenze rispetto al 2022.

La Casa di Roma

Questa casa può accogliere sia adulti sia bambini. E’ ubicata nel territorio del IX Municipio, in prossimità del Policlinico Universitario Campus Biomedico, dell’Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena e dell’Ospedale Sant’Eugenio. La posizione è strategica per offrire ai propri ospiti un servizio di collegamento con gli ospedali in prossimità della struttura.

Il servizio è dedicato sia ai pazienti che ai loro familiari per le visite durante i periodi di ricovero. La navetta ove possibile accompagna, inoltre, gli ospiti presso i negozi della zona, per agevolare le attività quotidiane come la spesa e servizi vari.

Nel 2023 oltre 1.500 le persone sono state ospitate presso la struttura di Roma Trigoria di CasAmica. Ha fornito oltre 10.000 notti di accoglienza, registrando un incremento del 30% di presenze rispetto al 2022.

I dati di CasAmica

CasAmica conferma che il fenomeno della migrazione sanitaria è in crescita attraverso le rilevazioni che, in un solo anno, hanno registrato un aumento del 25% delle richieste di accoglienza nelle proprie strutture dedicate alle persone costrette a sottoporsi a cure mediche fuori dalla propria regione e ai loro familiari.

Nel 2023 l’organizzazione, attraverso sei strutture per migranti della salute distribuite tra Milano, Roma e Lecco, ha aperto le porte a circa 6mila persone, offrendo quasi 43mila notti di accoglienza. In quasi 40 anni di attività, CasAmica ha accolto complessivamente 100mila migranti della salute, provenienti principalmente dalle regioni del Sud Italia.

Come risulta da un recente report sulla migrazione sanitaria pubblicato da Fondazione Gimbe, la Lombardia (18,7%) è in testa alle regioni che coprono quasi la metà del totale della mobilità sanitaria attiva nel nostro Paese. E’ seguita da Emilia-Romagna (17,4%), Veneto (12,7%) e Lazio (9,5%). Quasi tutte le Regioni meridionali hanno, invece, elevati indici di fuga. In tal modo si evidenzia un divario fra Nord e Sud in termini di servizi che ha un impatto economico notevole sulla vita dei malati e delle loro famiglie.

Il sondaggio Doxa Pharma e Bva Doxa

Secondo il sondaggio Doxa Pharma e Bva Doxa “Curarsi lontano – uno sguardo sulla migrazione sanitaria”, infatti, circa 400.000 tra pazienti e accompagnatori hanno vissuto grandi difficoltà durante il percorso di cura. Ciò sia in termini emotivi che di costi. Lo stesso sondaggio stima che il tempo di permanenza media delle persone costrette a spostarsi per curarsi lontano dalla propria città è di 6 giorni. E che nel 69% dei casi deve effettuare più di un viaggio per affrontare le cure. Nonostante tutte le difficoltà che sono costretti ad affrontare i pazienti migranti, l’85% delle persone non conosce associazioni come CasAmica che si occupano di dare supporto proprio a chi deve curarsi lontano da casa. Chi invece è entrato in contatto con queste realtà, ne riconosce l’utilità e le reputa un valido aiuto in un momento complesso come quello in cui si è costretti ad affrontare la malattia lontano da casa propria e spesso anche dalla propria famiglia.

I numeri della migrazione sanitaria

Complessivamente gli italiani che ogni anno si mettono in viaggio per raggiungere strutture ospedaliere in città diverse dalla propria sono quasi un milione e mezzo (circa 750 mila pazienti e circa 640mila familiari di pazienti). Secondo la ricerca Censis “Migrare per Curarsi”, nel 30% dei casi i viaggi verso centri medici di eccellenza sono molto lunghi e hanno direzione Sud-Nord. Sono circa 218mila le persone che ogni anno dal sud raggiungono il centronord per motivi di salute e nell’85% dei casi il paziente è seguito da un accompagnatore, che nel 35% dei casi si trattiene per tutto il tempo del ricovero del proprio caro e solo nel 15% dei casi riesce a trovare ospitalità in ricoveri non a pagamento. Le regioni di accoglienza di questi flussi sono prevalentemente la Lombardia con 62.700 ricoveri, il Lazio con oltre 55.000 pazienti accolti e l’Emilia-Romagna con quasi 40.000 ricoveri l’anno. In relazione, invece, alle partenze dal sud verso il nord, la Campania è al primo posto con 56.000 partenze, seguita dalla Sicilia con 43.000 partenze, la Puglia e la Calabria con circa 40.000 partenze.

Le richieste aumentano, che fare?

Per rispondere a questo importante aumento di richieste, CasAmica, che dal 1986 si occupa di accogliere in Lazio e Lombardia i migranti della salute e i loro parenti, sta realizzando alle porte di Milano una nuova struttura che potrà ospitare fino a 60 persone al giorno.

La costruzione di una nuova struttura

La nuova casa verrà realizzata nei pressi di importanti poli di eccellenza sanitaria quali l’Istituto Nazionale dei Tumori, l’Istituto Neurologico Carlo Besta e l’IRCSS Ospedale San Raffaele di Milano. Rappresenterà un’importante risorsa per gli oltre 140.000 migranti della salute che ogni anno raggiungono il capoluogo lombardo per sottoporsi a cure mediche spesso salvavita.

La nuova struttura per migranti della Salute di CasAmica avrà un’ampiezza di 3mila metri quadrati, tra interni ed esterni, sarà composta da 4 piani e potrà ospitare fino a 60 persone al giorno in 28 stanze e miniappartamenti, alcuni dei quali riservati a pazienti particolarmente fragili che necessitano di una degenza separata. Ogni piano prevede spazi dedicati per gli accompagnatori con aree comuni composte da sala e cucina. Un’ampia area sarà dedicata ai bambini e alle loro esigenze con aree gioco e spazi per stimolarne la creatività.

«La nuova struttura ci permetterà di ampliare la nostra capacità di accoglienza e di offrire nuovi servizi alle tantissime persone costrette a spostarsi per curarsi», spiega il direttore generale di CasAmica Stefano Gastaldi. «In quasi 40 anni di attività – aggiunge – abbiamo accolto migliaia di persone, offrendo loro non solo un posto in cui stare, ma anche il calore di una famiglia. Tutto questo è possibile grazie al supporto di oltre 120 volontari e agli operatori di CasAmica, che garantiscono i servizi e l’accoglienza nelle nostre case per 365 giorni l’anno. Tutte le strutture offrono non solo un aiuto concreto nelle questioni pratiche, ma anche sostegno psicologico ed emotivo agli ospiti e alle loro famiglie che devono affrontare un percorso di cura lontano da casa e spesso anche dai propri affetti», conclude.

L’avvio dei lavori è previsto prima dell’estate.

Campagna con numerazione solidale CasAmica Onlus

Per sostenere la realizzazione della nuova struttura dedicata a chi è costretto a curarsi lontano da casa CasAmica ha lanciato una campagna con numerazione solidale.

Consiste in sms e chiamate da rete fissa al 45591 fino all’11 maggio. Dunque, fino all’11 maggio è possibile fare una donazione con un sms o chiamata da rete fissa al 45591.

Periodo: 7 aprile – 11 maggio

Numero solidale: 45591

Donazioni:

  • 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali;
  • 5 o 10 euro da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb, Tiscali e Geny.
  • 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile.

Per info su CasAmica Onlus: www.casamica.it

Sondaggio Doxa Pharma e Bva Doxa “Curarsi lontano – uno sguardo sulla migrazione sanitaria. Dati e prospettive”, per conto di A casa lontani da casa, ottobre 2023.

https://www.periodicodaily.com/a-milano-la-citta-dei-bambini-dentro-un-ospedale/

Donatella Palazzo
Donatella Palazzo
Psicologa individuale, familiare e di coppia, e scrittrice. Sessoanalista (Istituto Italiano di Sessoanalisi e Dinamiche Sessuali). Specialista delle Risorse umane. Progettista in ambito sociale e scolastico. Membro dello Staff della Casa Editrice Noitrè. L'attività comprende, tra l'altro, la valutazione dei contributi di prossima pubblicazione, l'organizzazione degli eventi da presentare al pubblico e altro in ambito culturale.

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