sabato, Maggio 18, 2024

Coronavirus: il Comune di Cutro diventa zona rossa

Troppi contagi, la governatrice della Regione Calabria Jole Santelli ha appena emanato l’ordinanza che dispone la chiusura del Comune di Cutro, in provincia di Crotone, a causa dei contagi da coronavirus.

Si tratta di “una misura che si è resa necessaria a seguito del numero di casi di positività al Coronavirus registrati negli ultimi giorni“, spiega la Santelli.

L’ordinanza

L’ordinanza prevede il divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutti gli individui presenti, il divieto di accesso nel territorio comunale, la sospensione delle attività degli uffici pubblici. Viene comunque garantita l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. 

Potranno varcare i confini comunali gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nelle attività collegate all’emergenza, gli esercenti che hanno attività consentite sul territorio e quelle strettamente strumentali ma tutti avranno l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

L’ordinanza consente il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Cutro e Capo Colonna i focolai principali dell’infezione nel Crotonese

C’è preoccupazione per l’aumento dei casi positivi al Covid-19 nella provincia di Crotone, soprattutto per il focolaio di Cutro, dove si contano molti dei 43 contagiati del Crotonese. La Protezione civile ne indica 45, nonché il primo e unico decesso.

I vertici dell’ASP di Crotone sono alle prese con l’indagine epidemiologica per risalire ai contatti delle persone contagiate e prevenire l’espansione del virus. L’attenzione è focalizzata su Cutro, il centro con il maggior numero di contagi. Si teme che centinaia di rientri dal Nord abbiano innescato la diffusione del Covid-19.

Il 24 di febbraio una quindicina di pullman erano partiti dalle province emiliane per Cutro e per altri Comuni della provincia di Crotone. Scuole, università e attività lavorative erano state chiuse e molti calabresi avevano deciso di rientare nel proprio comune di origine. Alcuni sindaci calabresi avevano emanato ordinanze nelle quali si consigliava, per le persone che provengono dalle zone vicine ai focolai, di prendere contatto con i medici di base oppure rivolgersi alle strutture ospedaliere previste dalla Regione.

Sul banco degli imputati due cene tenutesi nei giorni scorsi proprio a Cutro

La prima in data 29 febbraio scorso e la seconda, più recente, in occasione della festa della donna, l’8 marzo.

Partendo da quest’ultima, il Quotidiano del Sud riporta delle difficoltà rilevate nel risalire ai contatti stretti dei partecipanti alla festa. Tra di loro una donna scesa dall’Emilia Romagna.

Difficoltà figlie della reticenza di alcuni dei pazienti positivi che non raccontano tutto sui contatti stretti, quasi provando vergogna per loro. Il proprietario del locale dove si è tenuta la festa è tra i contagiati, nonché proprietario di un campo di bocce frequentato da alcune delle persone, poi risultate positive.

Un’altra cena sotto la lente delle autorità sanitarie per risalire a possibili contagiati è quella del 29 febbraio scorso, sempre a Cutro. Ne avrebbero preso parte una trentina di persone. Tra queste una proveniente dall’Emilia Romagna, e una comitiva di amici frequentatori del campo di bocce, il cui proprietario risulta contagiato.

Sembra che anche l’unico paziente deceduto nei giorni scorsi all’ospedale di Crotone, era legato a questo giro di frequentazioni. Si tratta di un operaio del Consorzio di Bonifica Jonio crotonese, 65 anni. L’uomo era affetto da altre patologie. Originario di Cutro ma residente a Capo Colonna, così come molti dei residenti nella contrada del comune di Crotone.

Il focolaio di Capocolonna

A Capo Colonna ci sarebbe un secondo focolaio, originato da quello cutrese, con molte persone contagiate. Alcune delle quali partecipanti alla cena del 29 febbraio.

Secondo quanto riportato da il Quotidiano del Sud ci sarebbe un panettiere originario di Cutro e suo fratello. Anche la moglie di uno dei due è risultata positiva. Tra i positivi un amico del panettiere presente alla cena del 29 febbraio, le cui condizioni si sono aggravate tanto da essere ricoverato nel reparto Rianimazione del Pugliese Ciaccio di Catanzaro. Positiva e asintomatica anche la moglie di quest’ultimo, messa in isolamento domiciliare.

Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -spot_img

Latest Articles