La caccia a Norbert Feher, noto anche come Igor il russo o Igor Vaclavic, continua ormai da oltre due mesi, senza risultati.

Difficile dire se l’uomo accusato di tre omicidi sia ancora nelle campagne tra le province di Ferrara e Bologna. Secondo il nostro criminologo esperto di sicurezza della polizia, ci sarebbe un solo modo per riuscire a prendere il “killer di Budrio”, sempre che si trovi ancora in zona: “Mollare la presa per farlo uscire dalla tana”.


Strano ha parlato in una intervista concessa ai giornali in cui ha spiegato che è “difficile, molto difficile” che Feher sia ancora nascosto nella vegetazione della zona di caccia. “In due mesi lo avrebbero individuato. Sì, hanno trovato tracce biologiche, ma quelle non sono databili”.


Esclusi i boschi, Feher potrebbe essere fuggito, oppure essersi nascosto in una casa,
“aiutato da qualcuno al di sopra di ogni sospetto, probabilmente un italiano che non ha contatti con la malavita e riesce a non tradirsi. Oppure se n’è andato nei primi giorni, quando ancora la caccia non era cominciata”.


Secondo il criminologo continuare a setacciare la zona come fatto in queste settimane non è la strategia giusta. Meglio sarebbe, secondo lui, “mollare la presa”. Che è molto diverso da arrendersi. Così Igor si sentirebbe più al sicuro e magari compirebbe un passo falso. Basta pochissimo. Perché se è nascosto in una casa o se è scappato, può resistere mesi senza muoversi”.

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