Il 20 febbraio 2017, un senzatetto riminese che da un paio di anni viveva in una tenda situata nel  bosco del parco Cavaioni a Bologna è stato trovato senza vita.

A lanciare la notizia sono i stati i dipendenti del vicino maneggio, i quali hanno ritrovato il corpo dell’uomo senza vita nella tenda in cui viveva. Appena constatata la tragedia, i dipendenti hanno immediatamente chiamato la polizia. Il senzatetto, che aveva un passato da tossicodipendente alle spalle, aveva perso la vita da almeno un paio di giorni.


Non sono ancora chiare le cause del decesso. Si pensa a un improvviso malore o a un’overdose, vicino al corpo dell’uomo è stato infatti ritrovato un laccio emostatico.

A peggiorare le condizioni precarie della vita dei senzatetto sono senz’altro le condizioni climatiche. Troppo spesso il gelo della notte, soprattutto nel mese scorso, ha generato molte vittime tra i clochard che cercano rifugio nelle metropolitane o nelle stazioni dei treni, elemosinano un pasto caldo e dei vestiti più caldi. È un problema sociale che, nonostante le numerose iniziative di solidarietà e di volontariato, ancora non trova una via d’uscita.

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