Il Condominio, cosa c’è da sapere

Il proprietario come amministratore di condominiov

0
219

Il condominio nasce con la costituzione della proprietà orizzontale; solitamente quando si costruisce un immobile, il proprietario, costruttore o promotore immobiliare, ha lo scopo di evolverlo in condominio, suddividendolo per unità autonome, al fine di venderle ognuna, rendendo redditizio il proprio investimento. Un condominio particolare esiste solo se un edificio o gruppo di edifici è suddiviso in parti separate, unità autonome, che dopo la vendita diventano di proprietà di persone diverse, che fanno parte di uno spazio comune, l’edificio. L’amministrazione del Condominio può essere affidata all’amministratore eletto in Assemblea, ossia uno dei proprietari dell’immobile. Ma se questa possibilità non ci dovesse essere, basta cercare l’amministratore di condominio su Condes.it. Affidare l’amministrazione ad uno dei proprietari anziché ad un professionista del settore, è conseguenza di abitudini radicate che consiste nella gestione autonoma da parte dei proprietari in cui il sistema di gestione sta ruotando, con ogni proprietario che ha un mandato di amministrazione e gestione dell’edificio. Tuttavia, considerate le competenze richieste per svolgere tale mansione, è sempre bene scegliere un professionista.

La gestione del condominio, gli step da seguire

La gestione del Condominio consiste nel compiere tutti i compiti nell’interesse dell’immobile, assumendosi tutte le responsabilità che per legge spettano all’Amministratore eletto in Assemblea”.

Tra i servizi inclusi nel piano di base di amministrazione, rientrano:

  • Audit mensile dei compiti amministrativi
  • Audit mensile dei compiti contabili e finanziari
  • Strutture di informazione via Internet

L’Amministratore deve predisporre le infrastrutture necessarie per la gestione tecnica di attività eventuali quali giardinaggio e in generale la sicurezza attiva degli immobili in oggetto, garantendo il mantenimento del normale funzionamento del complesso abitativo osservando correttamente i processi di garanzie, assicurazioni, licenze e altri requisiti necessari in vigore, applicabile secondo la normativa di riferimento.

Quando si sceglie di acquistare una casa integrata in un condominio, si acquisiscono anche le parti comuni designate (situate oltre la porta della proprietà) che sono le scale, gli ascensori, i garage, i terrazzi, i tetti, i giardini e persino le porte di ingresso del palazzo. Il che vuol dire che esiste una proprietà comune tra i comproprietari, ci saranno diritti e doveri che dovranno essere presi in considerazione, e rispettati, mirando ad una sana convivenza. In termini di competenze, è essenziale conoscere la legge sulla comproprietà immobiliare, il codice del lavoro e le normative che riguardano le comunità, come la certificazione degli ascensori, la certificazione del gas, la sicurezza e la prevenzione dei rischi. L’amministratore della comunità deve anche conoscere i principi di base delle normative contabili e fiscali, le conoscenze di base sull’assicurazione, il controllo della manutenzione delle attrezzature della comunità.

Elementi per una sana cooperazione condominiale

È estremamente importante che la community comunichi con l’amministratore in piena trasparenza, indicando cosa ci si aspetta da lui e quali sono i veri problemi. Questo, in considerazione del fatto che ci sono amministratori che entrano in una nuova comunità e affrontano situazioni che non si aspettavano, dovendo cambiare il loro modo di agire e adattarlo alla nuova realtà. In definitiva, è necessario identificare principalmente i bisogni che esistono nella comunità, i problemi concreti e come ci si aspetta che vengano risolti. In questo modo, occorre informare i candidati sulla realtà della comunità per comunicare le proprie aspirazioni. Insieme, deve essere scelto un individuo completo, con conoscenze e caratteristiche adeguate e che sia informato sulle esigenze del condominio o dell’edificio. Ovviamente è importante considerare anche il budget che la collettività ha per la voce amministrazione, ma è necessario ricordare che una società di amministrazione non sarà necessariamente peggiore o migliore se addebiterà meno o più.

Commenti