Almanacco Del 16 Marzo

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E’ il 75° giorno dell’anno, 11ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 290 giorni.

A Roma il sole sorge alle 06:19 e tramonta alle 18:18 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:32 e tramonta alle 18:30 (ora solare)
Luna: 7.57 (lev.) 21.22 (tram.)

Santi del Giorno

Sant’Agapito di Ravenna (Vescovo)
Sant’Eriberto di Colonia (Vescovo)

San Giuliano di Anazarbo (Martire venerato a Rimini)
San Papas (Martire in Licaonia)
Santi Ilario e Taziano (Martiri)
Sant’Allo (Allone) di Bobbio (Monaco)
Sant’Eusebia (Badessa di Hamay)

Etimologia

 Ilario, dal latino “Hilàrius”, molto diffuso in epoca imperiale, deriva dal greco “hilaros”, che significa “ilare, allegro”. E’ diffuso in tutta Italia grazie al culto di alcuni santi, che hanno dato il nome a varie località della penisola.

Proverbio del giorno

Mezzo gennaio, il sole nel pagginaio; mezzo ferriere, morto è chi non rinviene; mezzo marzo, chi non rinviene è morto affatto.

Aforisma del giorno

Un uomo si giudicherebbe con ben maggior sicurezza da quel che sogna che da quel che pensa. (Hugo)

Sei nato oggi? 

Di sicuro la tua non è una vita tranquilla e banale. I cambiamenti improvvisi e sensazionali sono il tuo pane quotidiano sia nel lavoro che in amore e d’altra parte a te va benissimo così, perché un’esistenza più tranquilla ti annoierebbe a morte. Naturalmente non è il caso di parlare di stabilità e tuttavia, un po’ per fortuna, un po’ per i tuoi meriti, riuscirai ad ottenere ciò che desideri sia nel lavoro che in amore.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Martedì 16 Marzo 2021

Accadde Oggi

Sequestro Moro

giovedì 16 marzo 1978 (43 anni fa)

Sequestro Moro: L’agguato sanguinario. La tormentata prigionia. La condanna a morte. Tutto in 55 giorni, i più lunghi della storia della Repubblica italiana, che segnarono il passaggio tra due epoche e il tramonto di un progetto politico che, forse, avrebbe potuto scrivere un futuro diverso per il Paese.

Nel panorama dei cosiddetti anni di piombo, il 1977 aveva segnato una decisa svolta verso lo scontro violento sul piano politico e sociale, combattuto tra i gruppi eversivi di sinistra e di destra e tra questi e le forze dell’ordine. Il ’78 non era iniziato con migliori auspici: la sera del 7 gennaio si era consumata la strage di Acca Larentia, in cui avevano perso la vita tre giovani del Movimento Sociale.

Sul piano politico c’era una situazione instabile, che a meno di due anni dalle elezioni aveva già portato alla caduta del governo monocolore della Democrazia Cristiana, guidato da Giulio Andreotti. Di fronte a quest’impasse e per dare una risposta convincente al Paese, attraversato da una profonda crisi sociale, il presidente della DC Aldo Moro sostenne l’ipotesi di un governo di solidarietà nazionale, con la partecipazione dei comunisti.

Si trattava di un gesto politico di considerevole portata, i cui echi oltrepassarono i confini nazionali. Il PCI del segretario Enrico Berlinguer si diceva pronto al compromesso storico, rivendicando lo strappo con Mosca. Le resistenze però erano forti sia all’interno della DC, sia tra gli alleati internazionali dei due principali partiti italiani.

Da un lato gli USA timorosi che, nell’ottica della guerra fredda, un partito filosovietico al governo avrebbe potuto minare i piani militari della NATO. Dall’altro l’URSS giudicava tale prospettiva una forma di emancipazione dal modello sovietico, in favore di quello americano. In questo scenario destò molti sospetti il coinvolgimento di Moro nello scandalo Lockheed, dal nome dell’azienda americana che ammise di aver pagato tangenti a politici e militari stranieri, per vendere a Stati esteri i propri aerei. Ne uscì con una piena assoluzione il 3 marzo, tredici giorni prima che accadesse l’irreparabile.

La mattina di giovedì 16 marzo Moro era atteso alla Camera, dove Andreotti avrebbe dovuto presentare il nuovo governo con il sostegno, per la prima volta, dei comunisti. Alle 9 scese dalla sua abitazione romana e salì a bordo della Fiat 130 blu di ordinanza, seguita dall’Alfetta bianca della scorta. All’incrocio tra via Fani e via Stresa, ad attenderlo un commando di 19 brigatisti (11 secondo un’altra versione), armati di mitragliette automatiche e pronti a far scattare un agguato in pieno stile RAF (gruppo terroristico tedesco di estrema sinistra).

Bloccando il corteo con due auto all’inizio e alla fine dello stesso, e ostruendo le vie di fuga laterali con altri veicoli parcheggiati, i terroristi entrarono in azione facendo fuoco sulla scorta e sulle due guardie del corpo dell’auto blu. La fotografia che si parò davanti alle prime persone accorse sul posto era agghiacciante: sulla strada un tappeto di bossoli e sangue, nei due abitacoli crivellati di colpi i corpi senza vita di Domenico Ricci (appuntato dei Carabinieri), Oreste Leonardi (maresciallo dell’Arma), Francesco Zizzi (vice brigadiere di Polizia), Giulio Rivera e Raffaele Jozzino (entrambi agenti di Polizia).

Passarono 48 ore prima che le Brigate Rosse rivendicassero l’attentato e il sequestro di Moro, attraverso una foto dello stesso, ritratto con alle spalle la famigerata “stella a cinque punte” e un comunicato in cui si annunciava che il presidente della DC sarebbe stato processato da «un tribunale del popolo». La reazione dei cittadini si tradusse in cortei e manifestazioni per gridare il proprio dissenso alla violenza brigatista.

Le istituzioni reagirono approvando una serie di “leggi speciali” volte a dare più poteri alle forze dell’ordine e agli investigatori nell’attività di contrasto al terrorismo. Sul piano politico emersero forti divisioni tra chi era per trattare con i sequestratori, come il PSI, e la maggioranza (DC e PCI in testa) che era invece per la linea dura. Nonostante il dispiegamento di forze, con migliaia di blocchi stradali e perquisizioni, le indagini sembravano non portare da nessuna parte.

Nei 55 giorni che seguirono ci fu uno stillicidio di comunicati delle BR, ipotesi giornalistiche e polemiche politiche, con il blocco moderato che accusava l’area comunista di essere contigua agli ambienti brigatisti. Il conflitto sociale non si fermò e alcuni episodi, come l’omicidio di due giovani di sinistra del centro sociale “Leoncavallo”, lo esacerbarono ulteriormente. Nel frattempo le speranze di vedere liberato Moro si facevano sempre più deboli, nonostante gli accorati appelli di personalità di rilievo mondiale, come papa Paolo VI e il presidente degli Stati Uniti d’America, Jimmy Carter.

Il 6 maggio, le BR comunicarono l’esecuzione della condanna a morte. Tre giorni dopo il corpo di Moro fu rinvenuto in via Caetani, nel bagagliaio di una Renault 4 rossa, parcheggiata, simbolicamente, tra via delle Botteghe Oscure e Piazza del Gesù (dove avevano sede rispettivamente il PCI e la DC). Della strage di via Fani e dell’omicidio Moro furono accusati e processati 14 brigatisti, la maggior parte dei quali oggi è in regime di semilibertà.

Inchieste giornalistiche successive fecero emergere il possibile coinvolgimento nella vicenda di altri soggetti, tra cui la loggia P2, la rete clandestina della NATO e i servizi segreti di diversi paesi. A supportarle gli innumerevoli ritardi e punti oscuri nelle indagini svolte all’epoca dei fatti e alcuni aspetti nella dinamica del sequestro e della prigionia, secondo alcuni, non riconducibili al modus operandi tipico delle Brigate Rosse.

Brevettata la motocicletta

martedì 16 marzo 1869 (152 anni fa)

Brevettata la motocicletta: Un motore a vapore monocilindrico applicato tra la sella e la ruota posteriore di una bicicletta. Nacque così il Vélocipede à Grande Vitesse (o VGV), primo prototipo di motocicletta della storia, brevettato il 16 marzo del 1869 dall’ingegnere francese Louis Guillaume Perreaux.

Alimentata ad alcool, petrolio o olio per lampade e con una velocità massima di 35 km/h, venne prodotta dallo stesso Perreaux in cinquemila esemplari nel 1871-72, al prezzo di tremila franchi. Oggi ne resta un unico esemplare, esposto al Musée de l’Île-de-France di Sceaux (Francia)

Hitler ripristina la coscrizione obbligatoria

16 marzo 1935

Adolf Hitler ripristina la coscrizione obbligatoria e annuncia la costituzione di una forza aerea tedesca. Viola così il trattato di Versailles, sottoscritto alla fine della Prima Guerra Mondiale, che prevedeva limiti alla consistenza e alla potenza delle forze armate tedesche.

Nasce la Werhmacht, l’esercito che nei primi anni della Seconda Guerra Mondiale sembrerà in grado di conquistare il mondo.

Inizia il processo per il sequestro Matteotti

16 marzo 1926

Si apre a Chieti il processo contro gli squadristi che hanno sequestrato e ucciso il deputato socialista Giacomo Matteotti: Amerigo Dumini, Albino Volpi, Giuseppe Viola, Augusto Malacria e Amleto Poveromo. A difenderli è Roberto Farinacci, segretario nazionale del Partito Fascista.

Nati in questo giorno

Bernardo Bertolucci

data di nascita: domenica 16 marzo 1941 (80 anni fa)
data morte: lunedì 26 novembre 2018 (2 anni fa)

Bernardo Bertolucci: Mostro sacro della regia, con i suoi film ha conquistato Hollywood e ha proposto un linguaggio dell’immagine che ha fatto scuola.

Figlio di Attilio Bertolucci (poeta e critico letterario), nato a Parma, a 15 anni realizza i primi cortometraggi, per poi trasferirsi a Roma con la famiglia e iscriversi alla Facoltà di Lettere Moderne, dedicandosi alla poesia. Nel 1962 pubblica il libro in versi “In cerca del mistero” che vince il Premio Viareggio Opera Prima, ma Bernardo sente che il mondo del cinema lo attende. Nello stesso anno lascia l’università e diventa assistente alla regia in “Accattone”, primo film di Pier Paolo Pasolini.

Nel 1963 debutta come regista di un soggetto dello stesso Pasolini, “La commare secca”, collaborando poi con Sergio Leone alla sceneggiatura di “C’era una volta il West”. Gli anni Settanta lo lanciano sulla scena internazionale, dapprima con “Il conformista” (prima nomination all’Oscar per la migliore sceneggiatura) e poi con il film scandalo Ultimo tango a Parigi, che oltre al Nastro d’argento gli riserva numerose grane con la censura (in Italia una condanna a due mesi di prigione e la privazione del diritto di voto per cinque anni).

Dopo il colossal Novecento (cast d’eccezione, da Robert De Niro a Gérard Dépardieu, passando per Burt Lancaster), nel 1987 sfornò il suo maggiore capolavoro, L’ultimo imperatore, conquistando 9 premi Oscar (regia, sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio, musica, scenografia, costumi e sonoro), 9 David di Donatello, 4 Nastri d’Argento e il César per il miglior film straniero.

Leone d’oro alla carriera nel 2007, Bertolucci firma tra gli altri “Il tè nel deserto”, “Piccolo Buddha” e “Io ballo da sola”. L’ultimo, Io e te, è del 2012. Scompare a Roma il 26 novembre 2018.

Tonino Guerra

data di nascita: martedì 16 marzo 1920 (101 anni fa)
data morte: mercoledì 21 marzo 2012 (8 anni fa)

Tonino Guerra: Ricordato come il poeta del cinema, per le collaborazioni con grandi maestri della “settima arte”, la sua notorietà presso il grande pubblico televisivo era legata a un famoso spot in cui celebrava “l’ottimismo” della vita.

Nato a Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini, e qui scomparso nel marzo del 2012, per il sostegno alla lotta partigiana subì la deportazione in Germania nel 1943, finendo internato nel campo di concentramento di Troisdorf. Dopo la laurea in pedagogia all’Università di Urbino, pubblicò la prima raccolta di poesie, “I scarabocc” (Gli scarabocchi), e nel 1952 diede alle stampe il romanzo breve “La storia di Fortunato”.

Premiato e apprezzato per la raccolta “I bu”, verso gli anni Cinquanta iniziò la carriera di sceneggiatore, scrivendo per grandi registi del calibro di Federico Fellini, Vittorio De Sica, Damiano Damiani, Mario Monicelli, Alberto Lattuada, e ricevendo una nomination all’Oscar nel 1967 per il film Blow-Up. Tra le altre pellicole, vanno ricordate “Amarcord” e “Matrimonio all’italiana”.

Appassionato di pittura e scultura, ottenne numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Pirandello, il Premio De Sica, un Oscar Europeo del Cinema e il David di Donatello alla carriera.

Georg Ohm

data di nascita: lunedì 16 marzo 1789 (232 anni fa)
data morte: giovedì 6 luglio 1854 (166 anni fa)

Georg Ohm: Fisico nato a Erlangen, in Germania, e morto a Monaco di Baviera nel luglio 1854, le sue ricerche fornirono un significativo contributo allo studio dei fenomeni elettromagnetici.

Laureatosi presso l’università di Erlangen, nel 1817 divenne professore di matematica e, nel 1852, professore di fisica sperimentale all’università di Monaco. Tra i suoi tanti studi, di fondamentale importanza è quello nato da una lunga serie di esperimenti sulla corrente elettrica, grazie ai quali definisce i concetti di intensità di corrente e di forza elettromotrice.

È lui l’autore della legge di Ohm che stabilisce la proporzionalità tra la tensione e la resistenza. L’unità di misura della resistenza elettrica è stata denominata Ohm in suo onore.

Nati… sportivi

Manuela Levorato

data di nascita: mercoledì 16 marzo 1977 (44 anni fa)

Manuela Levorato: Nata a Dolo (in provincia di Venezia), è un’ex atleta italiana, specializzata nella velocità, ora dirigente sportivo. Ai campionati europei di atletica leggera del 2002 si classifica terza nei 100 e 200 metri piani.

Nella sua longeva carriera (dal 1994 fino al ritiro nel febbraio 2015) potrebbe partecipare a ben quattro edizioni dei Giochi Olimpici ma tre infortuni e una gravidanza le impediscono di assaporare una gara alla luce del braciere olimpico.

Detiene il primato italiano sui 100 metri, stabilito il 4 luglio 2001 con il tempo di 11″14. Quello sui 200, fissato il 2 marzo 2003, fermando il cronometro dopo 23″14, ha resistito fino al 27 maggio 2016, quando Libania Grenot, cubana naturalizzata italiana, ha corso in 22″56.

Luca Tencati

data di nascita: venerdì 16 marzo 1979 (42 anni fa)

Luca Tencati: Nato a Cremona, è un pallavolista (alto due metri), centrale del Piacenza dal 2010 fino al luglio 2017, quando si è ritirato dall’attività agonistica. In precedenza ha giocato a Treviso, Parma, Modena e Vibo Valentia.

Ha conquistato sei scudetti, cinque Coppe Italia, una Champions League, due Coppe dei Campioni, due Coppe CEV, cinque Supercoppe italiane e una europea.
Con la Nazionale ha vinto nel 2005 il campionato europeo, mentre in World League ha partecipato al secondo e al terzo posto dell’Italvolley, rispettivamente nel 2003 e nel 2004.

Eventi Sportivi

Nasce la FIGC

mercoledì 16 marzo 1898 (123 anni fa)

Nasce la FIGC: A Torino nel 1898 fu fondata la “Federazione Italiana del Football” (FIF), denominazione mantenuta fino al 1909 quando divenne Federazione Italiana Giuoco Calcio, ugualmente nota con l’acronimo FIGC.
Inizialmente vi aderirono cinque società: Genoa Cricket and Athletic Club, Football Club Torinese, Internazionale Torino, Reale Società Ginnastica Torino e Unione Pro Sport Alessandria. Il primo presidente fu l’ingegnere Mario Vicary.

La Federazione, riconosciuta dalla FIFA nel 1905 (è nell’UEFA sin dalla costituzione di quest’ultima nel 1954), organizzò immediatamente il primo campionato di calcio italiano vinto dal Genoa, con un torneo svoltosi in un giorno a Torino.

La FIGC, nel terzo millennio, dirige e organizza l’attività delle squadre nazionali, controlla i campionati professionistici (Lega di Serie A, Lega di Serie B, Lega di Serie C) e i campionati a carattere dilettantistico sia a livello interregionale (Serie D, Calcio a 5, Calcio femminile) che a livello regionale attraverso i Comitati Regionali e le Delegazioni Provinciali e Locali.

I Doodle di Google

Cesar Vallejo

16 marzo

Cesar Vallejo: Pur avendo pubblicato in vita solo tre libri di poesie, César Abraham Vallejo Mendoza è considerato uno dei grandi innovatori nella letteratura del XX secolo, sempre in anticipo su qualsiasi corrente.

Nato a Santiago de Chuco (un villaggio del Perù), sperimentò di persona, lavorando in una piantagione di canna da zucchero, le condizioni di sfruttamento dei contadini che riportò in versi nei suoi scritti. La sua vicinanza al mondo intellettuale socialista e le sue idee rivoluzionarie gli procurarono l’avversione delle autorità peruviane, fino all’arresto. Costretto all’esilio a Parigi, trascorse qui gli ultimi anni di vita, per gran parte in estrema povertà.

L’immagine mesta di Vallejo seduto su una panchina è stata ripresa nel doodle locale (visibile in Perù), pubblicato da Google nel 2012, nel 120° anniversario della sua nascita.