Almanacco Del 16 Dicembre 2021

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Oggi giovedì 16 dicembre 2021 (07:51)

E’ il 350° giorno dell’anno, 51ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 15 giorni.

A Roma il sole sorge alle 07:32 e tramonta alle 16:40 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:58 e tramonta alle 16:39 (ora solare)
Luna: 4.53 (tram.) 14.55 (lev.)

Santi del Giorno

Sant’Adelaide (Imperatrice)
Sant’Adone di Vienne (Vescovo)

Sant’Adelardo (Monaco)
Sant’Aggeo (Profeta)
Sant’Albina (Martire)
Sant’Everardo del Friuli (Confessore)

Etimologia

Adelaide, anche in Adelaide ritroviamo la radice del nome Ada, ovvero la voce germanica “athala”, “nobiltà”, accompagnato da “held”, desinenza rimarcante un dato aspetto, una qualità. Il personale viene dunque a significare “di aspetto, di portamento nobile”.

Proverbio del giorno

Sbagliando s’impara.

Aforisma del giorno

L’importante non è avere tante idee, ma viverne una (Ugo Bernasconi)

Sei nato oggi? 

Hai una vita sociale e lavorativa molto brillante: ti circondi di amici raffinati e svolgi con rara abilità il tuo lavoro, riuscendo sempre a raggiungere i tuoi obiettivi. Hai uno spiccato talento artistico e teatrale e dimostri fantasiosa abilità nella creazione di preziosi oggetti d’artigianato. In amore sei riservato e romantico e sai dare al partner molta tenerezza e una ferrea fedeltà.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Giovedì 16 Dicembre 2021

Accadde Oggi

Himmler ordina la deportazione degli zingari ad Auschwitz

16 Dicembre 1942

Heinrich Himmler ordina la deportazione di tutti gli zingari che vivono in Germania nel campo di sterminio di Auschwitz. Ha così inizio “la soluzione finale” del supplizio gitano. Saranno circa 600 mila gli zingari uccisi durante il nazismo.

Ultimo discorso di Mussolini

16 Dicembre 1944

È il giorno del discorso di Mussolini al Lirico di Milano, la sua ultima apparizione pubblica. Il duce lascia il suo rifugio sul lago di Garda e alle undici entra al Lirico, annunciato da tre squilli di tromba. Il teatro è gremito, la folla lo applaude, ma nel suo discorso Mussolini insiste su temi che i più avvertono ormai logori.

Il “Boston Tea Party”

16 Dicembre 1773

Porto di Boston: i coloni americani distruggono ceste di the in segno di protesta contro il sistema di tassazione imposto dal governo britannico. È il “Boston Tea Party” e rappresenta la scintilla della guerra di indipendenza americana. A questa rivolta si ispira l’attuale movimento populista statunitense del “tea party” legato alla destra conservatrice il cui obiettivo è l’abbassamento delle tasse.

Proteste a Timisoara

16 Dicembre 1989

A Timisoara la cittadinanza scende in piazza per protestare contro il tentativo del governo di trasferire con la forza il pastore protestante di origine ungherese, Laszlo Tokes. La manifestazione dà l’avvio alla rivoluzione rumena, che porta alla caduta del dittatore Nicolae Ceausescu.

Boston tea party

giovedì 16 dicembre 1773 (248 anni fa)

Boston tea party: Il Boston Tea party, noto anche come distruzione del tè, è considerato uno degli atti di ribellione più famosi della storia moderna e un episodio cruciale nel cammino verso la Rivoluzione americana, che scoppiò due anni dopo.

Accadde tutto in una notte, quella di giovedì 16 dicembre 1773. Sessanta componenti dei Sons of Liberty (in italiano “figli della libertà”, nome della società segreta che si batteva per l’indipendenza delle colonie americane dall’Impero britannico), travestiti da pellerossa, assaltarono tre navi della Compagnia delle Indie Orientali cariche di tè, attraccate nel porto di Boston (capitale del Massachusetts).

Impossessatisi dell’intero carico, svuotarono le oltre 300 ceste di tè in mare (circa 5 tonnellate, per un valore di 10.000 dollari dell’epoca). Un raid simbolico per protestare contro il British Parliament’s Tea Act, una legge ideata per favorire il monopolio della Compagnia delle Indie Orientali attraverso l’eliminazione della tassazione sul tè. Ciò rendeva più competitivi i prezzi della Compagnia rispetto a quelli dei contrabbandieri americani-olandesi.

Il provvedimento fu solo l’ultimo atto di una politica fiscale avvertita come penalizzante dai coloni americani, rispetto alla rappresentanza che veniva loro riconosciuta nel parlamento inglese. In tal senso entrò nella memoria collettiva la frase di John Hancock – uno dei leaders storici della protesta – «no taxation without representation» (letteralmente: “niente tasse senza rappresentanza”).

Di fronte all’ennesima prepotenza i Sons of Liberty, guidati da Samuel Adams (tra i padri fondatori degli Stati Uniti d’America), si organizzarono in diversi incontri segreti per concordare azioni di boicottaggio, che raggiunsero il culmine nel raid del 16 dicembre. La reazione di Londra fu durissima e si tradusse nelle famigerate Leggi intollerabili: stabilivano tra l’altro la messa al bando del porto di Boston e una forte restrizione all’autonomia del Massachusetts.

La controreazione portò nel 1774 alla decisione del congresso continentale, riunito a Filadelfia, di boicottare sistematicamente tutte le merci inglesi. I successivi tentativi concilianti di Londra furono vani e nella primavera del 1775 scoppiò la lunga Guerra d’indipendenza americana, che si concluse nel 1783 con il Trattato di Parigi.

Considerato nei decenni successivi come episodio marginale dell’impresa rivoluzionaria (essendo in contrasto con il principio cardine della difesa della proprietà), il Boston Tea Party fu rivalutato (e ricordato con questo nome) a partire dal 1830, anno in cui venne pubblicata la biografia di George Robert Twelves Hewes, uno degli ultimi protagonisti della celebre protesta ancora in vita.

All’episodio della distruzione del tè è oggi dedicata una rievocazione in costume d’epoca che si tiene nel giorno dell’anniversario.
Il nome è stato ripreso in parte dal “Tea Party”, movimento della destra conservatrice e libertaria nato negli Usa nel 2009, che ha tra i suoi obiettivi una forte riduzione della pressione fiscale e un’economia interamente sottratta al controllo dello Stato.

Il Parlamento inglese approva la Carta dei Diritti

venerdì 16 dicembre 1689 (332 anni fa)

Il Parlamento inglese approva la Carta dei Diritti: Il Parlamento come culla della sovranità dello Stato. Un principio cardine del sistema costituzionale del Regno Unito, che venne fissato per la prima volta con il Bill of Rights, la “Carta dei Diritti”, approvato nel dicembre del 1689.

Ispirato al pensiero del filosofo John Locke, padre del liberalismo, e suddiviso in 13 articoli, il documento nacque col proposito di definire i limiti dei poteri della corona, sancendo alcuni diritti inviolabili della massima istituzione di Westminster. Tra questi: libertà di parola e discussione; divieto per il re di abolire leggi e imporre nuove imposte, senza il consenso del Parlamento; libere elezioni per i parlamentari; fine alle persecuzioni per motivi religiosi.

I fatti storici che portarono alla sua adozione vennero ricordati come la Gloriosa Rivoluzione. Alcuni atti di re Giacomo II in favore della religione cattolica, allarmarono Whigs e Tories (rispettivamente le ali progressista e conservatrice del Parlamento) che, di concerto, decisero di offrire la corona a Guglielmo III d’Orange e a sua moglie Maria II d’Inghilterra (primogenita di Giacomo II). L’allora governatore dei Paesi Bassi accettò e la sua venuta costrinse alla fuga l’odiato sovrano.

Nati in questo giorno

Ludwig van Beethoven

data di nascita: domenica 16 dicembre 1770 (251 anni fa)
data morte: lunedì 26 marzo 1827 (194 anni fa)

Ludwig van Beethoven: Secondo solo a Mozart nella schiera dei più grandi compositori di tutti i tempi, dopo di lui la musica non fu più la stessa.

Nato a Bonn, ad ovest della Germania, e morto a Vienna nel 1827, ebbe un’infanzia assai infelice, per via dell’atteggiamento autoritario del padre che cercò con metodi brutali di sfruttare, per tornaconto personale, le capacità musicali del figlio.

Costretto, giovanissimo, a mantenere la sua famiglia, per via dell’alcolismo del genitore, riuscì ad accreditarsi come organista di corte. Decisivo l’incontro con Franz Joseph Haydn che lo avvicinò ai temi del celebre classicismo viennese e gli organizzò il primo concerto ufficiale all’Hoftheater (29 marzo 1795).

Nonostante i problemi di sordità, nei primi decenni dell’Ottocento scrisse le sue opere più famose, dalla “Terza Sinfonia” alla “Nona Sinfonia in Re minore Op. 125” (che comprende l’Inno alla gioia, adottato come inno ufficiale dell’Unione Europea), anticipando le istanze del “Romanticismo musicale”.

Ivana Spagna

data di nascita: giovedì 16 dicembre 1954 (67 anni fa)

Ivana Spagna: Artista pop tra i più quotati in Italia e all’estero, all’apice della popolarità tra gli anni Novanta e i primi del Duemila.

Nata a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, canta inizialmente in inglese, arrivando ad essere considerata dalla stampa americana come la rivale di Madonna. Dopo la fase “dance” scandita da successi internazionali come Easy Lady e Call me, passa all’italiano e al genere pop.

La nuova fase la vede tornare più volte sul palco dell’Ariston, conquistando tra gli altri un 3° posto nel 1995 (con “Gente come noi”) e un 4° posto nel 1996 (con “E io penso a te”). Nel 2006 vince il “Disco d’Oro alla carriera” della FIMI, per aver venduto più di dieci milioni di dischi nel mondo.

Jane Austen

data di nascita: sabato 16 dicembre 1775 (246 anni fa)
data morte: venerdì 18 luglio 1817 (204 anni fa)

Jane Austen: È la Signora della letteratura inglese, autrice di alcuni tra i capisaldi del romanzo occidentale.

Nata a Steventon, nell’Hampshire (sulla costa meridionale dell’Inghilterra), e morta a Winchester nel luglio 1817, studiò a Oxford con la sorella Cassandra, destinando i primi scritti alla lettura dei familiari. Dal 1795 curò la stesura dei romanzi, a cominciare dai capolavori Ragione e sentimento e Orgoglio e pregiudizio.

In tutte le storie prese spunto dalla quotidianità vissuta durante la sua infanzia, caratterizzando il suo stile per la vivacità dei dialoghi e per il ritratto realistico dei personaggi. Portate spesso a teatro e al cinema, le sue opere hanno ispirato numerose trasposizioni, tra cui “Ragione e sentimento” del 1995 (premio Oscar per la “miglior sceneggiatura non originale”).

Nati… sportivi

Francesco Graziani

data di nascita: martedì 16 dicembre 1952 (69 anni fa)

Francesco Graziani: Nato a Subiaco (in provincia di Roma), è un allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano. Negli anni Settanta e Ottanta è stato un attaccante di Torino, Fiorentina, Roma e Udinese.

Nel capoluogo sabaudo ha vinto lo storico scudetto del 75/76 e nella stagione successiva è stato il capocannoniere della serie A. Con 122 gol totali si trova al 7º posto della classifica dei marcatori del club torinese, dietro a Valentino Mazzola (123). In maglia giallorossa ha conquistato due Coppe Italia (83/84 e 85/86). Nella classifica all time dei marcatori del massimo campionato italiano è 42° con 130 reti in 353 presenze.

In Nazionale ha totalizzato 64 presenze, andando a segno 23 volte e diventando campione del mondo nel 1982. Conclusa l’attività agonistica, ha avuto poche esperienze come allenatore, tra queste quella alla guida del Cervia per il reality show “Campioni”. Successivamente è rimasto sotto contratto con Mediaset, partecipando a numerose trasmissioni non solo sportive. È altresì opinionista e conduttore in emittenti radiotelevisive private, anche regionali.

Sara Penzo

data di nascita: sabato 16 dicembre 1989 (32 anni fa)

Sara Penzo: Nata a Chioggia (in provincia di Venezia), è un’ex calciatrice, portiere del Tavagnacco (vinta la Coppa Italia 2013/14) e della Nazionale ma, a causa di un lungo infortunio, nel febbraio 2017 la società l’ha svincolata. Nella stagione 2017/18 è una tesserata della Lazio. In quella successiva rimane nella capitale ma indossando la maglia della Roma CF.

A Tours, in Francia, nel 2008 ha vinto l’Europeo con l’Under 19. Ha giocato anche nella Torres (Coppa Italia 2007/08), nel Venezia e nel Brescia.

Donovan Bailey

data di nascita: sabato 16 dicembre 1967 (54 anni fa)

Donovan Bailey: Nato a Manchester (nella Contea di Middlesex, in Giamaica), è un ex campione di atletica canadese, però di origine giamaicana.

È stato campione olimpico sui 100 metri piani ad Atlanta 1996, dove con il tempo di 9”84 ha stabilito il record mondiale, rimasto imbattuto fino al giugno 1999. Sempre ad Atlanta ha vinto l’oro anche nella staffetta 4×100. Ai Mondiali di atletica ha vinto 3 ori e un argento.

Eventi Sportivi

Nasce il Milan

sabato 16 dicembre 1899 (122 anni fa)

Nasce il Milan: L’interesse per il calcio spinge alcuni inglesi ed italiani, riuniti a Milano in una fiaschetteria, a fondare il Milan Foot-Ball and Cricket Club, che nel 1945 diventerà Associazione Calcio Milan.

Già nel 1901 arriverà il primo scudetto e la sua storia ultracentenaria sarà costellata di tantissimi successi nazionali ed internazionali. Nel 2021, per titoli vinti in Italia, è al terzo posto, dietro la Juventus (59 trofei nazionali) e l’Inter (31 trofei), con 18 scudetti, 5 Coppe Italia e 7 Supercoppe italiane.

A livello mondiale, inoltre, la società rossonera è al terzo posto, con gli argentini del Boca Juniors e dell’Independiente, grazie ai 18 titoli internazionali conquistati; classifica guidata con 27 trofei internazionali dal Real Madrid, seguito con 23 successi dalla non certo celebre squadra egiziana dell’Al-Ahly Sporting Club.

Quella rossonera è anche una delle due squadre ad aver terminato al primo posto un campionato di serie A (nel 1991/92) senza subire sconfitte (l’altra è la Juventus, nel campionato 2011/12).

Coppa Davis, l’Italia perde in finale

domenica 16 dicembre 1979 (42 anni fa)

Coppa Davis, l’Italia perde in finale: Nella storia della Coppa Davis, il prestigioso torneo tennistico per Nazionali, la seconda metà degli anni Settanta è stata la migliore per l’Italia.

Al successo del 1976 hanno fatto seguito due secondi posti nel 1977 e 1979. Per ritrovare i tennisti azzurri in finale bisogna scorrere l’albo d’oro fino al 1998, quando hanno perso la loro sesta occasione contro la Svezia.

Nel dicembre 1979, i nostri campioni Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli nulla hanno potuto nella finale di San Francisco, persa per 5 a 0 contro gli Stati Uniti, che hanno schierato Gerulaitis, McEnroe, Lutz e Stan Smith (celebre per aver dato il suo nome a un modello di scarpe sportive di una nota casa).

Secondo Pallone d’oro per Ronaldo

lunedì 16 dicembre 2002 (19 anni fa)

Secondo Pallone d’oro per Ronaldo: Ronaldo, giocatore brasiliano prima dell’Inter e poi del Real Madrid (nel corso del 2002), ha vinto la 47ª edizione del Pallone d’oro, ambito premio organizzato dalla rivista francese France Football.

Nella classifica finale precede Roberto Carlos del Real Madrid e Oliver Kahn del Bayern Monaco. Ronaldo (il cui nome completo è Ronaldo Luís Nazário de Lima) aveva già vinto il premio nel 1997.

I Doodle di Google

Un secolo di volo

16 dicembre

Un secolo di volo: Il 16 dicembre 2003 Google ha pubblicato un doodle globale per festeggiare il centenario di uno straordinario evento: la conquista del cielo da parte dell’uomo! Infatti il 17 dicembre 1903 i fratelli Wilbur e Orville Wright compirono il primo volo della storia, facendo planare il loro Flyer 1 sulla spiaggia di Kitty Hawk (North Carolina).

L’avventura dei Wright ebbe inizio nell’agosto del 1896, quando i due iniziarono i primi studi sul volo colpiti dall’incidente mortale del tedesco Lilienthal con il suo aliante. Dai primi tentativi con l’aliante si arrivò al volo motorizzato con la progettazione del Flyer 1. Uno storico modello di quest’ultimo è conservato allo National Air and Space Museum di Washington.

Scomparsi oggi

Giovanni Agnelli

data di nascita: lunedì 13 agosto 1866 (155 anni fa)
data morte: domenica 16 dicembre 1945 (76 anni fa)

Giovanni Agnelli: Storica figura dell’imprenditoria italiana, con lui ebbe inizio la dinastia Agnelli destinata a conservare un ruolo di primo piano nella storia economica e sociale del Bel Paese.

Nato a Villar Perosa, in provincia di Torino, e morto nel capoluogo piemontese il 16 dicembre del 1945, Giovanni Francesco Luigi Edoardo Aniceto Lorenzo Agnelli fu coinvolto da alcuni nobili appassionati di motori nell’atto di fondazione della Società Anonima Fabbrica Italiana di Automobili (11 luglio 1899), più tardi ribattezzata FIAT.

Assunte le redini della società nel 1902, la condusse ai vertici d’Europa, affiancando dal 1923 l’attività politica di senatore del Regno, a quella di imprenditore impegnato anche nell’editoria (con l’acquisizione del quotidiano La Stampa) e nello sport (con la Juventus e la costruzione della pista sciistica del Sestriere). La prematura morte dei figli Aniceta ed Edoardo lo costrinse a lasciare la guida degli affari di famiglia al nipote Gianni, soprannominato l’Avvocato.

Felice Pulici

data di nascita: sabato 22 dicembre 1945 (75 anni fa)
data morte: domenica 16 dicembre 2018 (3 anni fa)

Felice Pulici: Portiere della Lazio di Tommaso Maestrelli, campione d’Italia nel campionato 1973/74, è nato a Sovico (in provincia di Monza e Brianza) ed è stato un dirigente sportivo e allenatore. Oltre quella biancoceleste, ha difeso la porta di Novara, Monza e Ascoli.

Al termine della carriera ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali nella Lazio, compresa la rappresentanza della società durante l’inibizione del presidente Lotito. È morto a Roma il 16 dicembre 2018.