lunedì, Giugno 24, 2024

Allarme Unesco: le chiese di Lalibela sono in pericolo

Le chiese di Lalibela sono patrimonio dell’umanità Unesco dal 1978. A causa dell’inasprirsi della guerra in Etiopia, questi luoghi di culto rischiano di subire gravi danni.

Le chiese a Lalibela

Le chiese monolitiche vicino a Lalibela sono meta di continui pellegrinaggi. Lalibela, infatti, è dopo Axum una delle città più sacre dell’Etiopia, definita la “Nuova Gerusalemme” del XIII secolo. Sono 11 chiese rupestri medievali ubicate in una regione montuosa nel cuore dell’Etiopia vicino a Lalibela, un villaggio tradizionale con abitazioni a forma circolare. Gli edifici sono stati costruiti per volere del re Gebre Mesqel Lalibela tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo per creare una versione etiope di Gerusalemme. Il sito rimane ancora oggi in uso alla Chiesa cristiana ortodossa etiope e rimane un importante luogo di pellegrinaggio per i fedeli ortodossi etiopi.

L’Unesco lancia l’allarme

L’Unesco ha sottolineato: “le chiese monolitiche vicino a Lalibela sono un luogo di pellegrinaggio, devozione e pace, non deve essere un luogo di istigazione alla violenza e al conflitto”. È La stessa organizzazione a chiedere il rispetto di tutti gli obblighi pertinenti previsti dal diritto internazionale verso questo prezioso sito. Così facendo si eviterà di esporlo ai danni, prevenendo pure qualsiasi tentativo di saccheggio dei beni culturali situati nella zona.


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