Al via GiocaMI per prevenire isolamento sociale

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Sabato 4 maggio 2024, a partire dalle ore 10, al Castello Sforzesco di Milano è in programma GiocaMi, il Festival del Gioco da Tavolo, per promuovere la sensibilizzazione sulle problematiche relative all’esclusione sociale e all’abuso degli strumenti digitali. Andiamo a saperne di più.

Arriva a Milano il GiocaMi

Sabato 4 maggio, a partire dalle ore 10, al Castello Sforzesco di Milano è in programma GiocaMiil Festival del Gioco da Tavolo. Nasce per promuovere la sensibilizzazione sulle problematiche relative all’esclusione sociale e all’abuso degli strumenti digitali.

Tra i partner del progetto, giunto alla quarta edizione, anche le strutture operative del Policlinico di Milano (ambulatorio di medicina integrata del dolore pediatrico e l’unità di Neuropsichiatria pediatrica) e il Dipartimento di Scienze Umane per la formazione – Università Bicocca.

In cosa consiste il GiocaMi?

Sono previste speciali postazioni di gioco, laboratori, dibattiti e una tavola rotonda (11.30) con medici ed esperti sul tema: “Promuovere nuovi legami di comunità”. 

Tra i partecipanti: Ilaria De Lorenzo, pedagogista e formatrice (Università Bicocca); Alessia Rocchi, pediatra (Policlinico di Milano); Anna Scavuzzo, vicesindaco Comune di Milano con delega all’istruzione; Edoardo Pessina, psicologo e coordinatore Hikikomori Italia; Francesco Iandola, direttore esecutivo Fondazione De Marchi. A moderare, Rita Balestriero, giornalista di d la Repubblica.

Chi è promotore dell’iniziativa GiocaMi?

L’iniziativa – gratuita ed aperta al pubblico – è promossa da Fondazione De Marchi e sviluppata in coordinamento con Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia – Ambito Territoriale di Milano del Ministero dell’Istruzione e del Merito, e con il patrocinio del Comune di Milano.

I destinatari del GiocaMi

L’iniziativa è rivolta principalmente agli insegnanti e agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado e prevede un concorso tra scuole e incontri di formazione. Ciò per offrire ai docenti gli strumenti per conoscere e prevenire i nuovi fenomeni di isolamento sociale e utilizzare i giochi da tavola come mezzo di socializzazione.

Il 4 maggio è la giornata conclusiva del GiocaMi

In occasione della giornata conclusiva del 4 maggio gratuita e aperta al pubblico – si terranno sia incontri con medici e psicologi sia laboratori ludico-didattici.

La finalità è sensibilizzare sulle problematiche relative all’esclusione sociale e all’abuso degli strumenti digitali. Come pure informare i partecipanti sull’importanza che il gioco riveste nei vari aspetti della vita di bambini e adolescenti e su come possa essere positivamente utilizzato per una corretta socializzazione. Saranno allestite speciali postazioni da gioco, dove i partecipanti potranno sfidare influencer e personaggi dello spettacolo.

Durante la giornata verrà, inoltre, distribuito materiale informativo rivolto a ragazzi e a genitori per segnalare i rischi relativi a un eccesso di utilizzo del web e indicare i campanelli di allarme da osservare nei comportamenti dei figli, indicando uno stile di vita appropriato per i ragazzi e un approccio corretto del genitore verso i figli.

E verranno premiate le classi vincitrici del concorso organizzato nell’ambito del progetto, che riceveranno speciali kit di giochi da tavolo offerti dalle principali case editrici del settore.

Per informazioni: https://www.gioca-mi.it/

Il programma di GiocaMi Festival del Gioco da Tavolo

Sabato 4 maggio, ore 10.00 – 18.00 presso il Castello Sforzesco (Cortile della Rocchetta)

ore 10.00 – apertura GiocaMI 2024

poi, alle ore 11.00 – Premiazione classi vincitrici

ore 11:30 – Tavola Rotonda: “Promuovere nuovi legami di comunità”

Partecipano:

  • Anna Scavuzzo, vicesindaco e assessora all’istruzione
  • Ilaria De Lorenzo, pedagoga Università Bicocca
  • Alessia Rocchi, pediatra Clinica De Marchi del Policlinico di Milano
  • Edoardo Pessina, psicologo e coordinatore Hikikomori Italia
  • Rita Bramante, Unicef, già dirigente scolastica
  • Francesco Iandola, direttore esecutivo Fondazione De Marchi
  • Modera: Rita Balestriero, giornalista di d la Repubblica.

ore 14:30 – Tavola Rotonda: “Il gioco da tavolo e i suoi giocatori”

Partecipano:

  • Luca Borsa, game designer
  • Alessio Lana, giornalista
  • Stefano Gallarini, conduttore radiofonico
  • Paolo Cupola, giornalista e presidente giuria gioco dell’anno
  • Modera: Giulia Piscina, giornalista.

Chi è la Fondazione G. e D. De Marchi ETS

Fondazione G. e D. De Marchi ETS si impegna da anni, in un’ottica di assistenza globale, per promuovere progetti e azioni che possano migliorare la qualità della vita dei pazienti pediatrici della Clinica De Marchi del Policlinico di Milano. Questa è un punto di riferimento per le cure pediatriche per tutte le famiglie milanesi e in generale di interesse regionale, nazionale e sovranazionale.

Obiettivi della Fondazione

La Fondazione si impegna a migliorare le condizioni di vita dei bambini malati e delle persone che li circondano attraverso l’istituzione di borse di studio, il miglioramento delle strutture sanitarie, l’acquisto di apparecchiature, l’impiego di equipe di psicologi, assistenti sociali, animatrici e personale infermieristico, l’organizzazione e il finanziamento di vacanze terapeutiche assistite.

Negli ultimi 20 anni l’impegno della Fondazione si è concretizzato in 580.000 euro investiti nella ristrutturazione dei reparti e 180 borse di studio; ogni anno sono stati curati 87.000 bambini, realizzate 150 ore di pet therapy e 1.400 ore di arte terapia, 50 pazienti hanno usufruito di vacanze assistite e di 550 ore di assistenza psicologica, sono stati formati 50 volontari presenti nei reparti sette giorni su sette. Non solo numeri ma dati reali che raccontano l’impegno profuso ogni anno, in un’ottica di assistenza globale, per promuovere progetti e azioni che possano migliorare la qualità della vita dei pazienti pediatrici della Clinica De Marchi del Policlinico di Milano.

Per info: www.fondazionedemarchi.it

https://www.periodicodaily.com/a-milano-la-citta-dei-bambini-dentro-un-ospedale/