Formentera: i luoghi e le esperienze imperdibili

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È chiamata da tutti la perla delle Baleari ed effettivamente è l’isola più bella: mare cristallino e natura incontaminata fanno da sfondo a questa terra tutta da scoprire. Meta prediletta da chiunque cerchi uno stile di vita scanzonato, Formentera vanta un’anima hippy che proietta chiunque in una dimensione parallela. Dimenticatevi la frenesia delle grandi città e le riunioni di lavoro perché qui gli unici impegni che avrete saranno lunghi bagni in mare ed aperitivi al tramonto.

Ma come organizzare una fuga su quest’isola magica? Oltre a prenotare un volo per la vicina isola di Ibiza (a cui Formentera è collegata con numerosi traghetti giornalieri) affittare uno dei tanti appartamenti economici a Formentera, possibilmente ad Es Pujols, è il primo passo da fare. Questa località, centro nevralgico dell’isola, è un delizioso centro abitato con numerosi bar e ristoranti ma soprattutto un mare da sogno.

In secondo luogo noleggiate un mezzo come uno scooter o un’automobile, in modo da muovervi non solo tra le spiagge più belle ma anche in luoghi mistici come i famosi fari o le torri di avvistamento. Una settimana di vacanza è il tempo ideale per immergersi nello spirito dell’isola ma… sappiate che poi non ne potrete più fare a meno! Vorrete tornare a Formentera anno dopo anno.

Mare da sogno

Tuffarsi nelle acque trasparenti del mare di Formentera è rigenerativo, terapeutico. A tale proposito sarebbe assurdo cercare di stilare una lista delle spiagge più belle perché tutte vi lasceranno senza parole.

Dalle famosissime Ses Illetes e Levante, nel versante nord dell’isola, alla meravigliosa Calò des Mort, non c’è un posto a Formentera che possa batterne un altro in termini di fascino.

Per esempio, la spiaggia di Es Pujols, seppur a ridosso di un centro abitato, vi accoglierà con i suoi fondali dolcemente digradanti ed un mare turchese. Non da meno sono le spiagge che si susseguono nel lungo litorale di Migjorn, a sud dell’isola. Qui, un alternarsi di calette crea l’habitat perfetto per chiunque sia alla ricerca della pace assoluta: l’unico rumore percepibile è infatti quello delle onde che si infrangono a riva.

Ma è forse nelle tre spiaggette presenti nel paesino di Es Calò che il mare si manifesta con una gamma di colori strabilianti. In questa zona, infatti, la presenza di alcune rocce nel litorale sabbioso conferisce all’acqua sfumature meravigliose: dall’azzurro più intenso fino al verde acqua marina, rimarrete abbagliati dalla bellezza di questo luogo.

Spostandosi verso ovest, si incontra invece la spiaggia di Cala Saona, una mezzaluna di sabbia abbracciata da alte scogliere rossastre.

Più di nicchia e decisamente poco frequentata è la piccola spiaggia di Cala Embaster, un luogo altamente scenografico per la presenza di numerose “escars”, ovvero pittoresche rimesse per imbarcazioni.

Gita ai fari e alle torri

Oltre alle spiagge Formentera ha un patrimonio culturale che spesso non viene preso in considerazione dal turista distratto. Questo è un vero peccato perché parte della sua energia deriva sicuramente anche da alcuni luoghi che hanno partecipato alla storia di questo fazzoletto di terra. Sull’isola ci sono ben 3 fari ma, sebbene uno spesso non venga considerato (quello al porto di La Savina), i suoi maestosi fratelli fanno la loro egregia figura.

l faro che si erge sulle scogliere più alte di Formentera, ovvero quello di La Mola, ha una storia affascinante che non tutti conoscono. Durante la seconda guerra mondiale, l’allora guardiano del faro notò a due miglia di distanza un aereo precipitare in mare: senza perdere neppure un minuto chiese aiuto al porto di Formentera che con una barca recuperò vivo il pilota. Si trattava di un aviatore nazista che fu accudito e rifocillato dal guardiano prima di essere rimpatriato in Germania. Senza pensare alle conseguenze, la grande umanità del guardiano fu poi ricompensata dal popolo tedesco: gli inviarono infatti una ricompensa di 1000 pesetas ed un diploma di riconoscimento per l’impresa.

Ad oggi, là dove sorgeva l’abitazione del “farero” (guardiano del faro) si trova un museo dedicato al patrimonio marittimo dell’isola. Da notare infine, a poca distanza, la stele in onore di Jules Verne: uno dei personaggi del suo romanzo “Le avventure di Ettore Servadac” proveniva da Formentera.

Tutt’altro scenario è quello che circonda il faro di Cap de Barbaria che sorge su un terreno brullo e desolato. Con i suoi 17 metri di altezza illumina il tratto di mare che guarda dritto alla grande madre Africa. Nei dintorni non troverete praticamente nulla e sarà proprio questo il motivo del suggestivo fascino del luogo.

Tutt’altra storia raccontano invece le 4 torri di avvistamento presenti sull’isola: edificate nel XVIII secolo servivano agli abitanti locali per monitorare eventuali incursioni di pirati e predatori. La torre di Punta Prima prende il nome dalla località in cui si trova ed è facilmente raggiungibile da Es Pujols; vicino al faro di Cap de Barbaria si incontra la Torre des Garroveret mentre vicino a Can Marroig sorge la torre de sa Gavina. Infine, l’unica torre visitabile al suo interno è quella che si trova vicino alla spiaggia di Migjorn, la torre des Pì de Català: magistralmente restaurata, entrarci è un’esperienza unica da fare a Formentera.

L’esperienza del gusto: i ristoranti dell’isola

Formentera ha una quantità di ristoranti da far invidia a New York: non solo per il numero considerevole di posti storici e continue nuove aperture, ma anche per la varietà del cibo offerta.

Le gastronomia spagnola ed in generale quella mediterranea la fa da padrona: piatti di pesce e sapori dell’orto li troverete quasi ovunque. Interessanti sono però le contaminazioni, quei piatti inediti che non ti aspetti: è così che La Pezqueria, a Sant Ferran, ha fatto i suoi cavalli di battaglia proponendo accostamenti di gusti decisamente sfiziosi. Il locale è piccolo ed è suggerito prenotare anche con qualche giorno di anticipo. Ma cosa si mangia esattamente? La carta è divisa in 4 sezioni rispettivamente dedicate al fritto, ai panini di mare, ai crudi e alle tapas. Le porzioni non sono grandi e questo permette di assaggiare più piatti: noi suggeriamo il “gamba over” (panino con gamberi fritti, maionese di lime e mango) e il “pincho de bogavanate” (focaccia farcita con aragosta, fichi caramellati e formaggio di capra). Uscirete sazi ed innamorati di questo posto!

Più o meno sullo stesso stile è il ristorante Trastienda, sulla strada che conduce a Migjorn. Dallo stile informale e giovane propone tapas da condividere in compagnia: dall’uovo in stile isolano al mini burger con carne wagyu guarnito con un formaggio tipico basco e accompagnato da una maionese di coriandolo.

Per chi invece cerca una ristorazione classica con un twist contemporaneo, il ristorante Caterina, vicino a Es Caló, è la scelta giusta. In una location elegante assaggerete piatti della tradizione italiana sapientemente rivisitati. Anche i dolci meritano una menzione e non solo per la loro bontà ma anche per l’originalità: il sigaro di cioccolato, oltre che molto buono, è super scenografico.

A Formentera non mancano certo le pizzerie e i Quartieri Spagnoli a Sant Ferran merita sicuramente una visita. Gestito da moglie e marito italiani sarete accolti come in famiglia; le pizze sono tante e tutte con ingredienti di primissima qualità.

Infine uno dei ristoranti più celebri dell’isola è senza dubbio Chezz Gerdi a Es Pujols. In questo luogo poliedrico convivono divertimento, professionalità e ottimo cibo: nel loro vasto menù potrete assaggiare dell’ottimo sushi, ma anche carni dal mondo o piatti tipici mediterranei. Difficile consigliarne uno! Non dimenticatevi però di fare la foto davanti al loro mitico pulmino dallo stile hippy: lo troverete proprio all’ingresso del locale.