Bando TikTok negli Stati Uniti, Senato approva la legge

(Adnkronos) – Il Senato americano ha approvato un pacchetto di aiuti esteri che include una legge riguardante TikTok, la popolare piattaforma di condivisione video di proprietà della compagnia cinese ByteDance. La normativa, destinata a diventare legge, impone alla casa madre del social, ByteDance, di vendere TikTok o a fronteggiare un bando effettivo negli Stati Uniti. Inizialmente, la compagnia avrà a disposizione nove mesi per concludere l'accordo, con la possibilità di estendere il termine di altri tre mesi in caso di progressi significativi verso la conclusione della vendita. Tuttavia, eventuali sfide legali potrebbero ritardare l'applicazione della legge. La votazione del Senato è stata il risultato di un passo astuto da parte della Camera dei Rappresentanti, che ha incluso la legge su TikTok in un pacchetto di aiuti esteri di alta priorità a Kiev, Israele e Taiwan, spingendo così il Senato ad occuparsi della questione prima del previsto. Estendendo il tempo disponibile per concludere un accordo, la Camera ha anche garantito un maggior sostegno al Senato, dove la misura è passata con 79 voti favorevoli contro 18. TikTok, in un post su X mercoledì sera, ha scritto: "Ci dispiace che la Camera dei Rappresentanti stia usando il pretesto di importanti aiuti esteri e umanitari per forzare nuovamente un divieto che calpesterebbe i diritti alla libera espressione di 170 milioni di americani, devasterebbe 7 milioni di imprese e chiuderebbe una piattaforma". Le preoccupazioni dei legislatori e dei funzionari dell'intelligence riguardano il rischio che la proprietà di TikTok da parte di una compagnia con base in Cina possa mettere in pericolo i dati degli utenti americani. Questo timore deriva principalmente da una legge sulla sicurezza nazionale cinese che potrebbe costringere le compagnie a fornire informazioni interne. Nonostante TikTok sia basata a Singapore e affermi di non immagazzinare dati degli utenti americani in Cina, alcuni legislatori temono che il governo cinese possa influenzare i contenuti visualizzati dagli utenti statunitensi. Il senatore Mark Warner, presidente della Commissione per l'Intelligence del Senato, ha sottolineato la mancanza di fiducia verso le compagnie cinesi, affermando che al fine di controllare le piattaforme di social media, largamente utilizzate per commercio, dibattito politico e sociale, è facile immaginare come queste possano essere manipolate per servire gli obiettivi di un regime autoritario. In questo contesto turbolento, il presidente Biden ha dichiarato di essere pronto a firmare la legge e di rivolgersi al popolo americano non appena il disegno di legge arriverà alla sua scrivania. Con la firma, si prevede l'avvio immediato dell'invio di armi e attrezzature in Ucraina, mostrando la complessità e la portata internazionale delle questioni in gioco. —[email protected] (Web Info)

Sowmya Sofia Riccaboni
Sowmya Sofia Riccaboni
Blogger, giornalista scalza (senza tesserino), mamma di 3 figli. Guarda il mondo con i cinque sensi, trascura spesso la forma per dare sensazioni di realtà e di poter toccare le parole. Direttrice Editoriale dal 2009. Laureata in Scienze della Formazione.

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