Zeus!: la rivista che va oltre gli stereotipi abilisti

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Negli ultimi anni si sta dando più spazio alla problematica dell’abilismo. Molti sono gli attivisti che trattano di questa forma di discriminazione. Come per esempio Sofia Righetti o anche Marina Cuollo. L’abilismo rientra inoltre anche all’interno dello stesso DDL Zan, insieme alla misoginia e all’omobitransfobia. Quali sono però altri spunti interessanti al riguardo? Un esempio può essere la rivista “Zeus!“, la quale dà voce e la possibilità di raccontarsi a molte persone disabili.

Cosa c’è da sapere sulla rivista “Zeus!“?

La rivista bimestrale “Zeus!” nasce nel 2005 e da un’idea di Riccardo Federici, un educatore della cooperativa sociale Il Cardo. A capo della rivista vi è invece Marco Milzani, già direttore de Il Cardo. E sono proprio gli utenti di questa cooperativa sociale i veri protagonisti del progetto. “Zeus!” vuole infatti dare loro spazio e la possibilità di esprimersi sui vari temi. Che si tratti di attualità o anche sesso oppure filosofia poco importa. Ogni utente ha la possibilità di raccontarsi o raccontare qualcosa. “Una volta pubblicata, la rivista crea un ponte comunicativo“. Si legge sul sito ufficiale de Il Cardo. Un ponte comunicativo che permette anche di liberarsi dei propri preconcetti e pregiudizi sulla disabilità. Come descrivere la rivista? “L’idea che trasmette la lettura di “Zeus!” è che ti sembra di stare su una zattera in mezzo al mare“. Ha affermato Milzani per RivistaStudio.


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Tanti stili e tante voci diverse

Il mare della metafora di Milzanti può rappresentare la pluralità di toni e stili. Ogni persona ha infatti uno stile proprio. Lo stesso vale dunque per i collaboratori di “Zeus!”. C’è infatti chi propone un argomento oppure chi si appoggia agli operatori per poter scrivere il proprio racconto o pezzo. Una pluralità incredibile di voci, che forse può disorientare, ma che meritano di essere ascoltate. La rivista “Deve dare la possibilità a chi scrive di essere visto al di fuori degli usuali stereotipi“. È quel che si legge sempre sul sito ufficiale della cooperativa Il Cardo. Ognuno di noi deve dare ascolto alle loro voci, alle loro opinioni. Così come faremmo con una qualsiasi persona abile. Ed è giusto e necessario superare i pregiudizi e gli stereotipi. Inoltre “Zeus!” ha anche un blog, su cui vengono pubblicati i vari articoli. Cosicché tutti ne possano fruire.