Zemmour: primo comizio tra le violenze

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Il primo comizio del candidato di estrema destra Eric Zemmour si è svolto in un clima di violenza. Si sono verificati numerosi scontri sia dentro che fuori al palazzetto dove Zemmour stava tenendo il suo comizio. Le violenze sono iniziate dopo che gli attivisti del gruppo SOS Racisme hanno mostrato la scritta “no al razzismo” e sono stati aggrediti, picchiati e rincorsi dai sostenitori di Zemmour.

Primo comizio di Zemmour: cos’è successo?

In Francia si è tenuto il primo comizio del candidato di estrema destra Eric Zemmour, che ha presentato il suo nuovo partito “Reconquête” (riferimento storico alla Reconquista spagnola sulla dominazione musulmana). Zemmour ha tenuto il suo primo comizio davanti a 15 mila militanti giunti al Palazzo dell’Esposizione di Villepinte, nella banlieue nord di Parigi. L’evento è stato segnato da numerosi scontri e violenza. Si sono viste sedie volare, pugni in faccia, sangue e inseguimenti con le cinghie. Prima di salire sul palco lo stesso Zemmour è stato aggredito da un individuo. Dentro e fuori dal Palazzo si sono scontrati i militanti di estrema destra e il gruppo SOS Racisme, che si erano presentati per protestare contro la candidatura dell’estremista di destra.

https://twitter.com/SOS_Racisme/status/1467544539351109643

Le parole del candidato di estrema destra

Durante il comizio, Zemmour ha utilizzato toni molto duri. I suoi sostenitori hanno insultato e contrastato il presidente Emmanuel Macron.  Il candidato di estrema destra, che come slogan elettorale ha scelto il motto “l’impossibile non è francese”, ha attaccato coloro che affermano che è un razzista. “Non sono razzista, voglio solo difendere la nostra identità”, ha detto. Ha poi sottolineato che è ridicolo che gli attribuiscono il termine fascista: “Io fascista? Ma fatemi il favore…”.  Poi però ha iniziato a scagliarsi contro i flussi migratori e a propagandare la teoria secondo cui c’è in atto una sostituzione della razza bianca.  Zemmour ha quindi affermato che applicherà la politica zero immigrazione. Ha promesso l’abolizione dello Ius soli e l’espulsione sistematica di tutti i clandestini presenti sul territorio. Alla fine ha puntato il dito contro i media, colpevoli, secondo lui, di essere ostili nei suoi confronti.


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