Zemmour, “il Trump francese”, cresce nei sondaggi

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Éric Zemmour, giornalista e storico, “il Trump francese”, sta sottraendo a Marine Le Pen i voti dell’estrema destra al punto da porsi ormai come principale avversario del presidente Emmanuel Macron per le elezioni di aprile 2022. Non si è ancora candidato ufficialmente, ma i sondaggi evidenziano che i francesi lo sostengono.

Il giornalsita di estrema destra avanza nei sondaggi?

Éric Zemmour, il giornalista nemico dell’immigrazione e possibile candidato per le presidenziali francesi, cresce nei sondaggi. Zemmour, o, come a lui piace farsi chiamare, “il Trump francese”, sta registrando un balzo di popolarità nella politica nazionale, mettendo in ombra anche Marine Le Pen.  Un nuovo sondaggio pubblicato per il quotidiano Le Monde da Ipsos Spora Steria mostra che Zemmour è in vantaggio sulla Le Pen per il ballottaggio alle presidenziali, con il 16-16,5% contro il 15-16%. Secondo Ipsos, Zemmour è considerato un candidato ancora più divisivo di Le Pen. Solo il 20% lo considera adatto all’Eliseo, contro il 30% di Le Pen, e se il 21% di uomini over 60 sostiene Zemmour, appena l′8% di donne under35 lo apprezza. 

Il sondaggio mostra anche Macron ancora in testa al primo turno con il 24-28%. L’ultimo sondaggio non ha previsto il vincitore del secondo turno, ma altri sondaggi hanno previsto Macron come il probabile vincitore finale.

Chi è Éric Zemmour?

Zemmour, 63 anni, è una figura controversa da più di venticinque anni. I suoi libri “declinisti” annunciano il tracollo della civiltà francese. Mentre Marine Le Pen ha cercato di ripulire l’immagine razzista del Rassemblement national, Zemmour vuole radicalizzare il dibattito in base alle sue ossessioni. È un antifemminista e antiprogressista. Di origini algerino-ebraiche, Zemmour ha dichiarato che la Francia di Vichy ha protetto gli ebrei francesi, che alcuni nomi stranieri, come ad esempio Mohammed, dovrebbero essere vietati e che l’islam non è compatibile con la Francia.

Nei giorni scorsi, Zemmour ha suscitato indignazione in Francia. Durante una visita al Milipol, una fiera parigina dedicata al tema della sicurezza, ha imbracciato un fucile e lo ha puntato sui giornalisti che lo stavano seguendo. Doveva essere uno scherzo, ma il gesto non è piaciuto a molti, considerando le sue posizioni politiche di estrema destra. “È orribile. Soprattutto dopo che ha dichiarato di voler ridurre il potere dei media.  In democrazia, la libertà di stampa non è uno scherzo e non va mai minacciata“, ha affermato la ministra Schiappa.


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