Zelensky parla nel giorno della vittoria della seconda guerra mondiale

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Zelensky parla nel giorno della vittoria della seconda guerra mondiale

Il presidente Volodymyr Zelensky parla nel giorno della vittoria della seconda guerra mondiale. Zelensky ha affermato che l’Ucraina sta combattendo per una nuova vittoria nella guerra contro la Russia.

Il presidente Zelensky parla nel giorno della vittoria della seconda guerra mondiale

Il presidente Volodymyr Zelensky, nel suo discorso nell’anniversario della vittoria sulla Germania nazista, ha affermato che l’Ucraina sta combattendo per una nuova vittoria nella guerra con la Russia. “Stiamo lottando per la libertà dei nostri figli, e quindi vinceremo. Non dimenticheremo mai cosa fecero i nostri antenati durante la seconda guerra mondiale, che uccise più di otto milioni di ucraini. Molto presto ci saranno due giornate della vittoria in Ucraina. E qualcuno non ne avrà. Abbiamo vinto allora. Vinceremo ora. E Khreshchatyk vedrà la parata della vittoria: la vittoria dell’Ucraina. Buona vittoria nel giorno del nazismo. Gloria all’Ucraina”, ha affermato il presidente ucraino.

Zelensky vuole cedere la Crimea alla Russia?

Negli ultimi giorni la stampa italiana ha scritto che il presidente Zelensky era disponibile a cedere la Crimea alla Russia in cambio di un trattato di pace.  Tuttavia, ascoltando l’intervista rilasciata da Zelensky a Chatham House si può notare che il presidente ucraino non ha mai toccato la questione Crimea. Il presidente ucraino ha semplicemente parlato delle condizioni per potere iniziare a parlare di pace. L’intervistatore ha chiesto: “Qual è il minimo che voi presidente per conto del popolo ucraino potreste accettare in un accordo di pace con la Russia? Potreste accettare un ritorno a dove erano le cose prima del 24 febbraio?

Ecco la risposta di Zelesnky: “Prima di tutto, vorrei farvi capire che sono stato eletto dal popolo ucraino, come presidente dell’Ucraina – non come presidente di una ‘mini-Ucraina’ di qualche tipo – e questo è un punto molto importante. E vorrei che ci rendessimo conto che abbiamo bisogno di accordi in termini di colloqui per fermare le uccisioni, così possiamo usare i canali diplomatici per riconquistare i nostri territori… il minimo che accetterei. Penso che il passo minimo prima di fermare la guerra sia che… Il minimo è che iniziamo a parlare… per fermare la guerra tra Russia e Ucraina il passo dovrebbe essere riguadagnare la situazione a partire dal 23 febbraio, avete ragione. Devono ripiegare e andare oltre le linee di contatto e dovrebbero ritirare le truppe ovviamente, e in quella situazione saremo in grado di iniziare a discutere le cose normalmente”. Il presidente ucraino non ha quindi detto che è disposto a cedere la Crimea, ma che per iniziare i colliqui bisognerebbe per prima cosa ritornare alla situazione pre invasione.


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