Zecca di Guanzhuang: in Cina monete a vanga

Il laboratorio artigianale produceva valuta dal 640 a.C., oltre a strumenti musicali e ornamenti

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Zecca di Guanzhuang
Le monete a vanga trovate nel sito in Cina

In Cina i ricercatori dell’Università di Zhengzhou hanno trovato il più antico conio conosciuto, la zecca di Guanzhuang. Nella fonderia la lavorazione del bronzo era preminente e le monete avevano la forma di vanga.


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A che epoca risale la zecca di Guanzhuang?

L’officina per il conio era attiva tra il 640 e il 550 a.C., ma la fonderia funzionava già da due secoli, nel 770. La fondazione dell’abitato di Guanzhuang è di un trentennio precedente alla costruzione della struttura per la fusione dei metalli. Quindi, nei pressi del fiume Giallo, nella pianura centrale cinese, sorgeva un centro di produzione artigianale. Oltre alla creazione di monete, erano presenti anche laboratori per la lavorazione di ceramica, giada e ossa. Accanto alla fornace gli archeologici hanno trovato le fosse per i rifiuti e anche le attrezzature, crogioli e mescolanti.

Le monete di picche

Le ricerche a Guanzhuang hanno portato alla scoperta di due monete a vanga con gli stampi di argilla. Si tratta delle prime forme di valuta con manico e cavo che riprendevano la forma dello strumento utilizzato per scavare. Erano realizzate in rame, stagno e piombo e presentavano tre linee parallele sulla superficie. Erano oggetti di scambio di 14 per 6 pollici.

La datazione dei reperti

Anche nel caso dei rinvenimenti di Guanzhuang l’utilizzo del radiocarbonio ha fugato ogni dubbio sul periodo di riferimento. Gli oggetti trovati, stampi in argilla, gocce di bronzo, frammenti di carbone, sono la prova che l’intera lavorazione avveniva sul posto. La fonderia era organizzata e produceva anche strumenti musicali, vasi, elementi per carri e ornamenti. Considerando i materiali scoperti, gli studiosi pensano che il laboratorio artigianale producesse in serie, con un livello standardizzato e considerato qualitativamente valido. La stampa di monete a vanga non era pertanto un esperimento, ma un procedimento pianificato. I ricercatori non sono certi che la fonderia battesse conio per un potere centrale, però la vicinanza alle porte della città fa propendere per l’esistenza di un sistema accettato. La zecca è considerata quindi la prima in Cina datata con certezza.