Josè Luis Rodriguez Zapatero, il politico innovatore

0
256
zapatero

Nasce il 4 Agosto 1960 Josè Luis Rodriguez Zapatero, politico spagnolo e membro del Partito Socialista Operaio. Eletto primo ministro nelle due edizioni elettorali del 2004 e del 2008, Zapatero introduce diverse riforme in Spagna. Tra le principali, ricordiamo senza dubbio l’approvazione del matrimonio omosessuale il 3 luglio 2005.

La carriera politica di Zapatero

Di origine ebraica, Zapatero inizia la sua carriera politica con il Partito Socialista a Gijòn nel 1976, che viene poi legalizzato ufficialmente nel 1977. Ritiene da subito che quello sia il Partito migliore per lui e, ispirato dalle parole di Felipe Gonzalez, si convince di volerne fare parte.

Viene eletto come rappresentante della provincia di Lèon in Parlamento nel 1986 e si candida a Madrid come rappresentante numero uno della lista nel 2004. Leader dell’opposizione dal 2000, Zapatero riesce finalmente nel 2004 a diventare primo ministro in Spagna vincendo le elezioni il 14 marzo dello stesso anno.

Si definisce un conservatore di sinistra e rimane al potere, vincendo le successive elezioni del 2008, fino al 2011, anno in cui da le sue dimissioni ufficiali.

Zapatero legalizza il matrimonio omosessuale in Spagna

Tra le varei riforme importanti di Zapatero, ricordiamo senza dubbio la riforma della legge sull’aborto, la negoziazione di pace con l’ETA, l’aumento di restrizioni sulla vendita del tabacco e le riforme di statuti autonomi come quello della Catalunya.

La riforma che sicuramente ha fatto più scalpore nel mondo, è l’ufficializzazione del matrimonio omosessuale il 3 luglio 2005. Dopo aver iniziato una lotta per la legalizzazione di adozione per le coppie omosessuali nel 2004, Josè Luis Rodriguez Zapatero entra nella storia del mondo. La Spagna diventa quindi il terzo paese ad attuare quest’apertura. Solamente Olanda e Belgio, precedono il paese iberico.

La Spagna diventa quindi una delle mete più gay-friendly d’Europa e del mondo. Segno di una mentalità aperta da parte di Zapatero e del suo Partito. Di una visione al futuro, quanto mai attuale.

Commenti