Zanzibar: il primo museo dedicato a Freddie Mercury

0
150
Zanzibar: il primo museo dedicato a Freddie Mercury

A Zanzibar è stato inaugurato il primo museo dedicato al cantante dei Queen Freddie Mercury. Si trova a Stone Town.

LEGGI ANCHE: Freddie Mercury: il cantante moriva 28 anni fa
Queen: ultimo concerto a Knebworth con Freddie Mercury

Un museo per Freddie Mercury a Zanzibar

“Non voglio diventare una rockstar, diventerò una leggenda”. E’ questo quello che Freddie Mercury, leader dei Queen, diceva di sé e non si è per niente sbagliato. Freddie Mercury nacque a Zanzibar il 5 settembre 1946 ed è proprio a Zanzibar che sorge un museo a lui dedicato. Ogni dettaglio è stato curato. Il taglio del nastro è stato il 24 novembre, data che ricorda la morte del cantante avvenuta 28 anni fa. Il progetto è un’idea di Andrea Boero e Javed Jafferji, un imprenditore italiano e un amico di famiglia del cantante, che hanno deciso di omaggiarlo in questo modo.

Stone Town, la casa di Freddie Mercury

Il luogo dove sorge è esattamente la casa in Shangani Street, a Stone Town, dove Mercury abitò nei primi anni della sua vita, prima di trasferirsi a Londra. I fan di tutto il mondo appendono spesso varie foto all’ingresso della casa del cantante. Ma adesso hanno un nuovo luogo in cui recarsi per rendere omaggio alla leggenda del rock. Ne esiste già uno: il Logan Place dove Freddie Mercury visse a Londra.

Cosa possiamo vedere all’interno del museo?

Nel Freddie Mercury Museum i fan del frontman di uno dei gruppi leggendari della storia del rock troveranno un dettagliato resoconto della città natale di Farrokh Bulsara, che come sappiamo è il vero nome di Freddie. Avranno anche la possibilità di approfondire le sue radici nella religione dello Zoroastrian, la sua infanzia e la sua educazione sull’isola africana, il suo cammino nella scuola indiana di Panchgani, il percorso che lo ha portato a diventare una delle più grandi star di sempre.

Le foto esclusive

Ci sono anche 100 foto esclusive, dediche e testimonianze da parte degli amici più intimi di Freddie. “Grazie a loro”, ha dichiarato Andrea Boero, “al contributo di Rusi Dalal, un caro amico della famiglia Bulsara e uno dei primcipali sostenitori di questo museo, e mettendoci in contatto con la sorella di Freddie, Kashmira Bulsara, siamo riusciti a trasformare questo sogno in realtà”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here