Zaki processo in Egitto: oggi terza udienza

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Zaki

La terza udienza del processo contro lo studente egiziano dell’Università di Bologna Patrick Zaki è fissata oggi, martedì 7 dicembre, a Mansoura, in Egitto, sul delta del Nilo. Lo studente è accusato di aver fornito false informazioni attraverso gli artt. È detenuto da 22 mesi.

Zaki e il processo in Egitto

Come annunciato dal suo legale, l’udienza sarà necessaria affinché il suo team legale presenti una memoria difensiva preparata sulla base dell’accesso agli atti ottenuti nella precedente udienza del 28 settembre. Il giudice della Corte di sicurezza dello Stato per i reati minori di La città natale di Zaki, oltre a rispondere potenzialmente alla memoria difensiva, deciderà se riprogrammare l’udienza o emettere una condanna o un’assoluzione senza appello, ha affermato un rappresentante dell’Eipr, la Ong egiziana per la quale lo studente lavorava come ricercatore. Il 30enne è stato recentemente trasferito dal carcere di Tora al Cairo, dove ha trascorso quasi tutta la sua custodia preventiva, a un carcere di Mansoura, secondo un attivista e amico. I diplomatici italiani andranno in tribunale, come per tutte le udienze, insieme a rappresentanti di altri Paesi, su richiesta dell’ambasciata italiana, per monitorare il processo come in precedenza fatto quando è stata rinnovata la sua custodia cautelare.

Perché si trova in carcere

Zaki è stato arrestato il 7 febbraio 2020, mentre tornava in Egitto per una vacanza e 19 mesi di detenzione sono stati giustificati con l’accusa di propaganda sovversiva fatta in 10 post di Facebook. L’accusa si basava invece sull’accusa di “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese” sulla base di tre articoli scritti da Zaki, di cui uno nel 2019 sui cristiani in Egitto perseguitati dall’Isis e discriminati dalle frange della società musulmana. Il ricercatore e attivista rischia fino a cinque anni di carcere.