Yves Saint Laurent, la moda dalla parte delle donne

YSL, tre lettere, un nome, un unico ed inconfondibile significato: alta moda nel mondo, Yves Saint Laurent.

“Ho spesso dichiarato che avrei voluto inventare i blue jeans: non c’è nulla di più spettacolare, più pratico, più rilassato e disinvolto. Hanno espressione, modestia, sex-appeal, semplicità. Tutto ciò che vorrei per i miei vestiti”.

Moriva oggi, a Parigi, Yves Saint Laurent, all’età di 71 anni, a causa di un tumore al cervello.

Godeva della profonda stima di Coco Chanel ed ha fatto della moda un vero e proprio stile di vita. Il suo gusto raffinato, emblema di eleganza, ha oltrepassato il confine delle boutique dell’haute couture, divenendo celebre in tutto il mondo.

L’erede di Christian Dior

La sua passione per la moda lo incendia sin da subito ed all’età di 18 anni approda a Parigi, capitale mondiale della moda. Si diploma presso la prestigiosa Ecole de la Chambre Syndicale de la Couture. Sono i mitici anni ’50 e a Parigi operano artisti del calibro di Coco Chanel, Hubert de Givenchy e Christian Dior, all’apice del proprio successo.

Inizia a muovere i primi passi nel mondo della moda, senza immaginare che sarebbe diventato uno degli stilisti più amati. Consacrato tra le firme più ambite, diede un enorme contributo ed il consenso ricevuto negli anni successivi parla da sé.

Michel De Brunhoff, allora redattore della rivista French Vogue, disse: “non ho mai visto nessuno di più talentuoso”. Lo presentò a Dior che riconobbe, da subito, in lui un talento unico. Nel 1955 Yves Saint Laurent diventa il suo assistente ed intraprendono una collaborazione che li vide lavorare fianco a fianco, ogni giorno.

Viene così alla luce la sua prima collezione che fu un vero e proprio trionfo, annunciando il suo ingresso nel mondo della moda come stilista affermato.

Non ha ancora compiuto 20 anni quando Christian Dior muore. Le sue volontà sono però ben chiare: Yves Saint Laurent deve essere il suo erede. E così fu. Saint Laurent succede a Dior, a capo della storica Maison, ma la collezione da lui firmata nel 1958 segnò un netto strappo con la tradizionale impronta del suo predecessore.

Dior lasciò infatti il segno puntando sulle aderenze, sul tessuto che doveva fasciare il corpo, mettendo in evidenza il punto vita. Saint Laurent, invece, è l’artefice della famosa linea “a trapezio” che libera anziché costringere. Morbidezza e fluidità delle forme liberano la donna dalla fissa per il “vitino da vespa”.

Un ruolo nell’emancipazione femminile

Lo storico compagno di vita di YSL, Pierre Bergé, disse un giorno “Chanel ha dato la libertà alle donne. Yves Saint Laurent ha dato loro il potere”.

In seguito alla rottura con la Maison Dior, dalle cui ceneri nacque l’omonima casa di moda YSL, nel 1962, egli si conferma come autentico genio della moda. Presentò infatti la prima collezione interamente firmata da lui. Tanto apprezzata quanto discussa, Yves Saint Laurent fece molto parlare di sé. Si trattò di una sfilata iconica. Modelli innovativi, le sue idee personificate, solcarono la passerella.

Capi tipicamente maschili, trasposti ed adattati al guardaroba femminile: questa fu la vera rivoluzione. YSL voleva dare alle donne il potere della libertà. Quella di scegliere cosa indossare, ogni giorno, svincolate dagli schemi imposti dalla società. Tra i pezzi che fecero scalpore spiccano i pantaloni per donna, i raffinati tailleur-pantalone ed il trench, che nella versione Saint Laurent è più corto e più stretto in vita.

Negli anni successivi Saint Laurent continua a stupire. Nel 1965 esce la sua collezione più famosa, passata alla storia, in cui compare la prima indimenticabile camicetta velata, simbolo del Nude Look. Conosciuta anche con il nome di “topless habillé”. Padre dello smoking femminile, nero, è definito artista rivoluzionario e viene descritto da Le Figaro come “il più grande couturier del mondo”.

La sua musa ispiratrice, Catherine Deneuve, lo omaggia così: “Saint Laurent disegna per le donne che hanno una doppia vita. I vestiti del giorno aiutano la donna a stare in mezzo agli estranei; le permettono di andare dappertutto senza attirare un’attenzione non desiderata: grazie alla loro naturalezza un po’ mascolina, le conferiscono una certa forza, la equipaggiano per incontri che potrebbero dar luogo a conflitti: però la per la sera, quando la donna può scegliere con chi stare, Yves la rende seduttrice”.

Genio indiscusso della moda

Yves Saint Laurent sconvolge l’idea di femminilità. Fu un vero e proprio artista a 360° creando una commistione tra arte e moda, che si fondono in modo sublime nelle sue creazioni. Si pensi all’abito geometrico ispirato alle opere di Piet Mondrian, con i suoi rettangoli rossi, bianchi e gialli. Oppure ai capi apertamente riconducibili alla Pop Art, ed in particolare quelli ispirati alle opere di Van Gogh.

L’amore per la cultura si rispecchia spesso e volentieri nel suo lavoro. Una vita intera dedicata al culto per la bellezza.

Saint Laurent Rive Gauche

Teatro della sua straordinaria carriera fu Parigi e proprio qui, nel 1966 nasce Saint Laurent Rive Gauche. Si tratta di una linea prêt-à-porter firmata YSL, che rende accessibili i propri capi ad una clientela diversa da quella abituale dell’élite.

Yves Saint Laurent si conferma così quale grande innovatore, fuori dagli schemi. Egli concepiva una moda alla portata di tutti, di tutte le donne. Guardava alla moda come una filosofia di vita, che potesse essere abbracciata anche da chi possiede gusto, ma non finanze copiose.

La Casa di Moda venne ufficialmente chiusa nel 2002, il marchio continua invece ad esistere sotto l’ala di Gucci. Il genio della moda si spegne il 1° giugno 2008, lasciando ai posteri un’eredità di pensiero e stile inestimabili.

Nel 2017 la storica maison YSL, locata al 5 Avenue Marceau, Parigi, è diventata il museo Yves Saint Laurent.

Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Stay Connected

0FansLike
0FollowersFollow
21,900SubscribersSubscribe
- Advertisement -spot_img

Latest Articles