Yves Rocher respinge critiche sul ruolo nel processo Navalny

Sui social network è stato chiesto il boicottaggio dell’azienda di cosmetici francese

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Yves Rocher

L’oppositore russo Aleksej Navalny è stato condannato da un tribunale di Mosca nel processo “Yves Rocher”. Navalny è accusato di frode ai danni dell’azienda di cosmetici francese. Dopo la condanna i social network hanno chiesto il boicottaggio dell’azienda. Ora, Yves Rocher respinge le critiche per il suo ruolo avuto nel processo dell’oppositore russo.

Perché Yves Rocher è criticata?

Il processo che ha condannato l’oppositore russo Aleksej Navalny ha attirato critiche da parte di tutta la comunità internazionale. Navalny è stato condannato nel caso Yves Rocher per frode ai danni dell’azienda, in un processo che tutti definiscono politicamente motivato. Dopo la condanna del dissidente russo l’azienda di cosmetici francesi ha subito numerose critiche. Sui social network gli utenti chiedono il boicottaggio dell’azienda, che secondo loro è colpevole di ciò che è accaduto a Navalny.

L’azienda di cosmetici francese si difende

Yves Rocher ha respinto le critiche affermando che sono ingiustificate. La società ha dichiarato che si è sempre impegnata per la libertà individuali, lo Stato di diritto e la libertà di espressione. Ha inoltre affermato che condanna qualsiasi violazione di tali principi, comprese le violazioni contro Navalny. L’azienda francese ha anche spiegato di essere stata convocata dalle autorità russe nel 2012 come parte di un’indagine su una società di proprietà dei fratelli Navalny. Durante l’interrogatorio gli inquirenti hanno affermato di aver scoperto degli indizi che suggerivano un comportamento scorretto contro la società. Tuttavia Yves Rocher ha sottolineato di non aver mai intrapreso azioni legali né presentato denunce contro i fratelli Navalny.  L’azienda di cosmetici ha aggiunto che “non voleva e non vuole essere utilizzata per scopi politici o per prendere parte al dibattito politici in corso in Russia”.


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