Yule 2019: Il solstizio d’inverno cambia giorno

Lo Yule tradizioni che arrivano da lontano

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Lo Yule è quel momento in cui inizia il solstizio invernale, è un periodo carico di valenze simboliche e magiche, dominato da miti e simboli provenienti da un passato davvero molto lontano.

Yule: Quando cade

Abitualmente si augura lo Yule il 21 dicembre ma non sempre è così, infatti, oggi 22 dicembre 2019 cade il solstizio d’inverno. Infatti, contrariamente a quanto si pensi il giorno dello Yule non è fisso, ma si alterna tra il 21 ed il 22 dicembre.
Ad esempio in Italia alle ore 4:19 di domenica mattina, abbiamo dato il benvenuto ad una giornata cortissima per quanto riguarda le ore di luce. Contrariamente a quanto si è sempre creduto, non è il 13 dicembre, Santa Lucia, il giorno più corto dell’anno.

Inoltre, ogni quattro anni, quindi durante l’anno bisestile, l’aggiunta di un giorno in più, per evitare lo slittamento delle stagioni, il solstizio, viene fatto “tornare indietro” al 21 dicembre.

Nello schema sottostante alcune delle città italiane con la durata della giornata:

città                                 alba     tramonto       durata
Roma                           07:35       16:41            09:06
Milano                          08:01       16:42            08:41
Bologna                        07:48      16:37            08:48
Firenze                         07:46      16:40            08:53
Napoli                          07:24      16:37           09:12
Cagliari                         07:40      17:03          09:22
Torino                           08:05      16:49           08:44
Palermo                        07:20      16:49          09:29
Reggio Calabria            07:11      16:40           09:29

Le antiche tradizioni

Le tradizioni legate a questo periodo dell’anno risalgono a migliaia di anni fa. In realtà nessuno sa esattamente da quanto tempo queste tradizioni vengono portate avanti, i primi manoscritti sono del quarto secolo, quindi si ipotizza che provengano da molto più lontano nel tempo. Questa festività era molto sentita dai popoli germanici, scandinavi e celti, era un momento in cui ci si fermava, in cui si festeggiava, si beveva e si mangiava e si danzava. All’epoca, si riteneva che il movimento degli astri avvenisse solo per volontà degli dei, quindi il solstizio era la vittoria della luce sulle tenebre. Dai pochi e parziali documenti disponibili sappiamo che si trattava di un periodo di riposo.

L’albero di Natale odierno, pieno di luci e palline colorate, in realtà ha anch’esso antiche origini. Ad esempio per i popoli scandinavi e germanici, che tutt’ora chiamano l’albero di yule, l’abete rosso rappresentava l’Yggdrasil, l’albero cosmico.
Secondo queste popolazioni l’abete era il “protettore della visione
lontana” e permetteva quindi di conoscere in anticipo gli avvenimenti. Lo si considerava inoltre portatore di un’energia positiva e di felicità, per questo, poco prima del solstizio, era usanza propiziatoria andare nel bosco, tagliare un abete, ed adornarlo con ghirlande e dolci. Questa, ed altre usanze. in Islanda sono durate per tutto il periodo del Medioevo fino al periodo della riforma protestante.

Per i popoli celti, questa pianta, rappresentava il collegamento fra cielo e terra, una sorta di strumento comunicativo, e rappresentava la rinascita e la ricerca interiore.

Sonargöltr era un altro aspetto delle antiche usanze di Yule. Si catturava un cinghiale e veniva sacrificato e mangiato. Questa è anche la base di molte delle festività natalizie praticate oggi, tranne che al posto di un cinghiale, oggi viene servito un prosciutto. Le moderne feste neopagane incorporano spesso cibi come carne di maiale, tacchino, zabaione, frutta, noci e torte imbevute di sidro.

Meditazione dello Yule

Prima di iniziare la meditazione, accomodati su un giaciglio accogliente in un luogo silenzioso.

Chiudi gli occhi, prendi contatto con te stessa e porta l’attenzione al tuo respiro… fai tre bei respiri profondi, espirando a lungo… ascolta il tuo corpo… le tue sensazioni….e comincia a riportare alla mente l’anno che sta per chiudersi… lascia che i momenti più importanti riaffiorino alla tua mente… molte cose sono accadute… c’è molta ricchezza portata da questo anno…molta vita… cose accadute… incontri…e probabilmente ci saranno anche cose di cui non sei contenta… eventi che ti sono pesati… persone con cui hai avuto problemi.. scontentezze verso te stessa… sospesi che senti esseci dentro di te… nel tuo cuore…che è come appannato, velato…bene: è il momento di lasciar andare ciò che può essere lasciato andare… di perdonare chi può essere perdonato…immagina davvero di raccogliere dal tuo cuore, accarezzandolo, tutta la sporcizia e la polvere che si sono accumulate… immagina di raccoglierla nelle mani… accarezzando piano…continua fino a che non senti il tuo cuore splendere nuovamente… brillante, pulito… e nelle tue mani essersi raccolto tutto ciò che non appartiene alla tua essenza più autentica…bene, ora puoi affidarlo alla terra… lascia che scivoli dalle tue mani e venga accolto dalla terra, che tutto accoglie, tutto trasforma, tutto purifica…ringrazia la terra e resta un momento in contatto con la tua quiete interiore. (tratto dal sito Il cerchio della Luna)

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