Yuko Mizobuchi: l’arte come stimolo per l’immaginazione

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Yuko Mizobuchi

Ogni persona ha una visione diversa dell’arte. C’è chi vi vede un modo per sfogare le proprie frustrazioni. C’è chi vi vede invece un modo per mettere in risalto la bellezza. Insomma l’arte ha il potere di unire le persone, ma al contempo di dare loro sensazioni e visioni differenti. Ed è proprio in questo che risiede il suo fascino. Un fascino basato sull’immaginazione e sulle sensazioni. Non sorprende dunque se un’artista come Yuko Mizobuchi cerchi di promuovere questo aspetto dell’arte.

Cosa c’è da sapere su Yuko Mizobuchi?

Yuko Mizobuchi è un’artista giapponese, la cui arte è definita neo-primitiva. Cosa significa ciò? È la stessa Mizobuchi a spiegarlo. “Tutte le persone in giro per il mondo che hanno visto le mie opere mi hanno detto che ognuna di esse ricorda loro lo stile delle antiche civiltà dei loro Paesi“. Ha raccontato l’artista in un’intervista per Asthetica Magazine. La fonte primaria di ispirazione di Mizobuchi è la sua psicologia. Nell’intervista l’artista racconta infatti che il suo stile consiste nello scavare nella sua mente, per poi lavorare senza creare una bozza del proprio disegno. Lo scopo dell’arte neo-primitiva è risvegliare le sensazioni primitive e inconsce delle persone. Non vi è dunque un modo per interpretare le opere di Mizobuchi. Anzi ogni persona è invitata a interpretare ciò che vede in maniera personale.


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L’importanza dell’immaginazione

Ho come la sensazione che l’intuito e l’immaginazione delle persone si siano spenti“. Ha dichiarato Yuko Mizobuchi durante l’intervista per Aesthetica Magazine. E proprio lo spegnersi dell’immaginazione umana a mettere in pericolo la pace del mondo, a detta dell’artista. Il problema della società moderna risiede nel fatto che si costringe le persone a pensare e basta. Non si lascia che percepiscano anche ciò che le circonda. In questo modo si impedisce alle persone di immaginare. Pensare e percepire le cose ci aiuta a ridimensionare l’importanza delle nostre vite. Sia ben chiaro che non si tratta di arrendersi. Quanto di trovare un equilibrio tra “Mind brain“, ossia il modo con cui percepiamo i nostri pensieri e la nostra sensibilità, e “Logical brain“, dunque le percezioni sulle nostre conoscenze. L’immaginazione risiede proprio in questo equilibrio. Ed è necessario dare una certa importanza all’immaginazione e all’intuito delle persone.

BrainBrunnGALLERY

Nel 2013 Yuko Mizobuchi comincia a lavorare sulla BrainBrunnGALLERY. L’idea di avere una galleria personale nasce dal desiderio di portare avanti i propri ideali. Ci sono voluti però otto anni prima che la galleria prendesse le forme sognate da Mizobuchi. Si tratta di uno spazio composto da curve e a cui fanno da sfondo due colori: il rosso e il nero. Due colori che accompagnano gli artisti fin dall’antichità. La scelta è ricaduta sul rosso anche per la sua simbologia. “Il rosso è il colore del sangue e della terra. Rappresenta la vita e la vita umana. In Giappone il rosso rappresenta anche il colore che protegge dai demoni“. Ha dichiarato Mizobuchi durante l’intervista. La scelta di rendere la galleria così particolare è dovuta a un motivo preciso. Ossia quello di aiutare ancora di più le persone a immergersi nell’arte e a percepirla con i loro sensi ed emozioni.