YouTube cancella i video complottisti su 5G e pandemia

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YouTube blocca i video su coronavirus-5G.

Tempi duri per i complottisti che stanno diffondendo in queste settimane teorie false sull’epidemia di coronavirus. YouTube ha deciso infatti di intervenire, bloccando e cancellando tutti i video che collegano lo sviluppo della tecnologia 5G alla pandemia che sta attanagliando tutto il mondo. La stretta è arrivata anche in seguito ad alcune notizie che parlano di sabotaggi e incendi appiccati ad alcune antenne delle compagnie telefoniche nelle ultime 24 ore. L’azienda americana, dunque, provvederà alla rimozione dei filmati che riportano queste vere e proprie fake-news.

Ci sarà però un’eccezione alla regola. La piattaforma, infatti, non cancellerà i video che contengono teorie cospirazioniste sul 5G ma che non le collegano in alcun modo alla diffusione del coronavirus. In questo caso si tratta di «contenuti borderline» che verranno monitorati attentamente e, in alcuni casi, comporteranno l’annullamento degli introiti pubblicitari e dell’indicizzazione nei motori di ricerca.

YouTube: stop ai video falsi su coronavirus e 5G.

Un portavoce della società statunitense ha chiaramente spiegato che l’obiettivo principale è quello di non favorire la divulgazione delle teorie dei complottisti sul coronavirus, così come i video che promuovono cure o rimedi che non hanno alcuna validità secondo la comunità scientifica. Il giro di vite è partito nel momento in cui si è appreso del danneggiamento di alcuni ripetitori di Vodafone e di altre infrastrutture che gestiva insieme all’azienda O2. A questi si vanno ad aggiungere altri incendi dolosi appiccati la scorsa settimana.

The Guardian ha segnalato la diffusione delle teorie dei complottisti di 5G-coronavirus

Nick Jeffery, amministratore delegato della sede britannica di Vodafone, ha rivelato di essere addirittura arrivato a sospettare che la diffusione delle teorie dei complottisti che chiamano in causa un legame tra il 5G e l’epidemia da Covid-19 possa essere legata alla volontà di danneggiare volutamente le aziende che forniscono servizi essenziali per quanto riguarda la comunicazione, un settore fondamentale soprattutto in un periodo di emergenza sanitaria come quello che sta attualmente attraversando l’intero pianeta.

Diagnosi remota con 5G per il nuovo coronavirus

Negli ultimi giorni, in particolare, era stato un certo Amir Khan a dare ulteriore voce a queste teorie cospirazioniste, prontamente smentite ed etichettate come fake-news. Sulla questione era intervenuto anche Michael Gove, cancelliere del Ducato di Lancaster, il quale ha definito questa teoria come una «pericolosa assurdità». Il filmato che in breve tempo aveva fatto il giro del mondo, è stato rimosso grazie ad una segnalazione del Guardian: mostrava un uomo che sosteneva di essere un ex dirigente di un’azienda telefonica della Gran Bretagna, il quale affermava falsamente che i test per il coronavirus erano stati opportunamente utilizzati per diffondere la malattia, allo scopo di nascondere l’alto numero di morti causate dalla tecnologia mobile.

Covid-19 e 5G: non c’è alcuna correlazione.

Mats Granryd, direttore generale di GSMA, l’ente che controlla il settore delle comunicazioni, ha sottolineato il grande impegno profuso in questo periodo delicato dall’intero comparto per assicurare sempre una piena attività ai servizi sanitari online, alle piattaforme commerciali e a quelle legate ai generi alimentari, nonché alle applicazioni che consentono ad amici e parenti di poter essere sempre in contatto. Per questo motivo, ritiene che sia «deplorevole» che qualcuno trami per attaccare l’intero sistema con delle notizie costruite palesemente per far circolare delle falsità. Nelle battute finali del suo intervento, ha ricordato con forza che non esiste alcuna correlazione tra la tecnologia 5G e il Covid-19.

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