Yemen: portavoce Houthi conferma attacco sulle postazioni dell’Aramco

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La Guerra Yemen continua a mietere vittime

La guerra in Yemen assume sempre contorni più complessi e sfuggenti nonostante ci sia la volontà da parte di alcuni attori in gioco per concluderla. Un portavoce dei ribelli Houthi, formazione sostenuta dall’Iran in guerra con l’Arabia Saudita, Yahya Saree, ha confermato un attacco con droni a Jazan. L’attacco avrebbe danneggiato postazioni del gigante petrolifero Aramco e del sistema missilistico Patriot. Il governo dell’Arabia Saudita, confermando che nessuna persona è stata uccisa, ha considerato inaccettabili questi atti definendoli dei crimini di guerra.

Guerra Yemen, cosa è successo a Jazan?

Dal rifiuto degli Houthi di firmare un cessate il fuoco, alle parole di Biden di stop alla vendita della armi ai sauditi, la guerra yemenita non si ferma. L’attacco a Jazan, città saudita dominata dalle attività del colosso Aramco, sono un segnale molto forte di una nuova fase del conflitto. Che per i sauditi ora sta diventando insostenibile soprattutto dopo la ferrea volontà di alcuni paesi occidentali di fermare la vendita di armi.

In merito all’attacco mirato a Jazan, la coalizione saudita ha affermato che i droni erano indirizzati a obiettivi non militari ma civili e che durante la notte sono stati intercettati quattro droni e cinque missili. Il portavoce Turki Al-Maliki in una sua dichiarazione ufficiale ha condannato i ribelli Houthi bollando l’operazione come un tentativo di escalation. Maliki conferma che l’attacco è non solo un atto ostile nei confronti dei sauditi ma anche un crimine di guerra.

La questione Ma’rib

L’operazione militare contro Jazan in realtà potrebbe essere una risposta agli oltre 70 ribelli deceduti in una guerrigia a Ma’rib contro il governo sostenuto da Riyad. Ma’rib non è una città qualsiasi, è il centro petrolifero più importante dello Yemen e ultima roccaforte dei sauditi vicina alla capitale del paese, Sa’na. Una sua eventuale caduta permetterebbe agli Houthi di guadagnare una postazione dalla portata strategicamente elevata.


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