Yamaha R7: ritorna la leggenda ma in veste nuova

La casa nipponica presenta la sua sportiva media con lo stesso nome della leggendaria Superbike. L'Aprilia RS660 è nel suo mirino

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nuova yamaha r7

L’Aprilia con la RS660 ha spalancato le porte al settore delle sportive medie, dedicate ai giovani amanti dei cordoli o a chi vuole spendere poco. E non ci sarebbe voluto molto prima che i giapponesi rispondessero all’offensiva della casa veneta. E la prima a battere colpo è la Yamaha, che svela la nuova R7. Ebbene si: la nuova media di Iwata ha lo stesso nome di quella Superbike con cui hanno corso nomi altisonanti come Noriyuki Haga e Anthony Gobert, solo per citarne alcuni. Ma non è un sacrilegio: la R7 di nuova generazione è una sportiva vera, ricca di contenuti degni di un membro della R-Series. La moto per il lancio ufficiale è disponibile in due colori: Yamaha Black e Icon Blue. Le consegne ai concessionari inizieranno ad ottobre, ma il prezzo è ancora da definire.


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Com’è fatta la nuova Yamaha R7?

Che la R7 sia fatta per la strada e per la pista lo si vede dalla ciclistica. Il telaio Deltabox di ultima generazione ha una struttura in acciaio, ma il corpo centrale è in alluminio. Questa struttura di tipo backbone garantisce un buon equilibrio tra rigidità e flessibilità, che si traduce in una moto stabile sul veloce ma anche agile nei cambi di direzione. La pompa freno è di tipo radiale, tecnologia consolidata nel settore derivata dalle esperienze in MotoGP e in Superbike. La forcella anteriore da 41 mm è a steli rovesciati, ed è regolabile sia in estensione che in compressione. L’ammortizzatore posteriore Monocross è progressivo, come sulle moto da corsa. La frizione antisaltellamento ed il cambio elettronico QSS (opzionale) sono la ciliegina sulla torta R7, che ci fanno capire quanto questa moto sia orientata al dinamismo della guida, anche in pista.

Motore al top di gamma

Per una moto giusta, serve il motore giusto. Per la nuova R7 Yamaha ha deciso di adottare il miglior bicilindrico medio che ha a disposizione, il CP2. Questo propulsore da 689 cc è montato su best seller come la Tracer 700, la Tenerè e la MT-07, ma qui si presenta con alcune modifiche. Lo scarico e la mappatura elettronica sono aggiornati, in modo da avere una spinta maggiore. Meccanicamente è sempre lo stesso: quattro valvole per cilindro, albero motore a 270 gradi, scoppi irregolari, omologazione Euro 5. La scheda tecnica promette 73,4 CV di potenza e 67 Nm di coppia. È lo stesso valore dell’Aprilia RS 660, che però ha una potenza maggiore (100 CV). La R7 è disponibile anche nella versione depotenziata a 35 kW, per i possessori della patente A2.

Immagine in evidenza di Yamaha Motor Italia, per gentile concessione